main

DetoxNutrizioneRicette

Disintossicarsi dai metalli pesanti: ecco il succo vivo più adatto

7 Settembre 2017 — by Marina Ribas Torres0

La questione  dei metalli pesanti è preoccupante: si calcola che nel corso della vita ingeriamo 1/3 di cucchiaino di mercurio, 1 cucchiaino di piombo, 1 di arsenico, 1,5 kg di alluminio. Diventa importante quindi non sottovalutare questa problematica, per cercare di adottare dei rimedi pratici e naturali che aiutano a disintossicarsi dai metalli pesanti.

E’ un argomento talmente sentito e popolare che anche la famosa trasmissione televisiva “le Iene” ha realizzato un servizio, andato in onda a livello nazionale in prima serata.

Effetti sull’organismo dei Metalli Pesanti

Un’alta esposizione e un accumulo di queste sostanze nel nostro organismo può causare tossicità con conseguenze estremamente dannose per il nostro organismo, in particolare per le nostre capacità cognitive ed il sistema nervoso.

Migliaia di studi ormai dimostrano che i metalli pesanti sono tossici per l’organismo.
Un recente studio scientifico dell’University of British Columbia, pubblicato su National Center for Biotechnology Information, dimostra come ci sia una stretta correlazione tra alluminio e morbo di Alzheimer – mercurio e processi neurodegenerativi cerebrali.

Altri effetti più rilevanti sull’organismo sono:

  • disfunzioni ormonali 
  • intossicazioni
  • malattie degenerative
  • Inducono la formazione di radicali liberi
  • stanchezza cronica
  • Insonnia 
  • Aumento di peso

Fino ad arrivare a malattie molto più gravi come il cancro al seno e il cancro al colon.

DOVE si TROVano I METALLI PESANTI

L’esposizione agli inquinanti ambientali come i “metalli pesanti“, piombo e mercurio in particolare, è una pratica alla quale, purtroppo, non possiamo sottrarci.
Qui di seguito faccio un elenco delle più comuni “fonti” di metalli pesanti:

  • ALLUMINIO: deodoranti, cibi in scatola, caffè (moka in alluminio), aria, acqua [inquinamento industriale];
  • CADMIO: fumo di sigaretta, pesticidi, fertilizzanti;
  • MERCURIO: aria, pesci grandi (tonno – salmone), amalgama dentale;
  • NICHEL: oggetti metallici, pentole acciaio inox, alcuni gioielli;
  • PIOMBO: acqua (tubature), aria (inquinamento atmosferico);

Le piante hanno proprietà benefiche che aiutano a  disintossicarsi dai metalli pesanti

Abbiamo visto che in natura ci sono ingredienti con forti capacità anti infiammatorie, disintossicanti, immuno stimolanti etc. ma lo sapevi che ci sono piante che hanno capacità di catturare le tossine, come i metalli pesanti, ed aiutarti ad espellerle?

Parliamo di una delle mie piante preferite ed un ingrediente versatile che non mi faccio mai mancare: il coriandolo, conosciuto anche come prezzemolo cinese.

Coriandolo o prezzemolo cinese contro i metalli pesanti
Coriandolo o prezzemolo cinese contro i metalli pesanti

Il coriandolo (io utilizzo le foglie fresche, che assumo il nome di ciliantro) è un disintossicante naturale con una marcia in più: un “naturale magnete” che ci aiuta a ridurre l’accumulo di veleni e tossine nel corpo.

Abbinerò queso prezioso ingrediente con altra frutta e verdura selezionata appositamente per ricavare un succo vivo che ho definito “Succo Magnete” proprio per la sua capacità di disintossicare dai metalli pesanti,

Per ottenere l’estratto fresco,  utilizzo un estrattore di succo certificato BPA free, contro il rilascio di inquinanti nel succo, in modo da ottenere una bevanda pura che posso assumere in modo pratico e veloce e senza grosse complicazioni, ogni giorno.

Disintossicarsi dai metalli pesanti
Disintossicarsi dai metalli pesanti

Ricetta Succo Magnete

Ingredienti per una persona
  • 1 manciata di foglie fresche di coriandolo
  • 2 cm di radice fresca di zenzero
  • 4 carote
  • 1 mela di medie dimensioni

Procedimento

  1. Lava accuratamente gli ingredienti.
  2. Pela la radice di zenzero. In alternativa, se vuoi un succo più aromatico, mantieni pure la scorza.
  3. Le carote vanno lasciate intere.
  4. Per ultima taglia a spicchi la mela un istante prima di iniziare l’estrazione.
  5. Alterna i vari ingredienti nell’estrattore di succo, parti con le foglie di coriandolo, i spicchi di mela e lo zenzero. Per ultime inserisci le carote intere. Questo faciliterà ulteriormente la pulizia dell’estrattore, in quanto le carote spingono fuori tutto il residuo rimasto all’interno.
  6. Mescola bene il succo ottenuto e bevilo immediatamente, alla mattina prima di fare colazione.

* Se togli la mela come ingrediente, puoi usare questo succo come un digestivo di fine pasto.
Il coriandolo infatti, ha elevate proprietà digestive.

Principali benefici degli ingredienti utilizzati in questa ricetta

CORIANDOLO O CILANTRO

Il coriandolo è un erba annuale nota anche come prezzemolo cinese.
Con esso si identificano, normalmente, i semi della pianta. Le sue foglie e lo stelo, utilizzati freschi, assumono il nome di
“cilantro”.
Questa pianta è una buona fonte di vitamine A, C, E, K, ma anche di minerali quali calcio, ferro, potassio e magnesio. Inoltre, il coriandolo, promuove le funzionalità epatiche e motilità intestinale.
Il coriandolo contiene proprietà antiinfiammatorie. Questo è il motivo per cui è raccomandato contro infiammazioni come l’artrite.
Un magnete per le tossine
In uno studio pubblicato nel 2011 nel Journal of Ethnopharmacology, i ricercatori hanno studiato la

relazione tra coriandolo e il deposito di piombo nei topi.

Ai topi che soffrivano di alti livelli di piombo nei loro corpi sono stati somministrati dosi di cilantro tramite
intubazione gastrica. L’acido dimercaptosuccinico (DMSA), un agente chelante, è stato usato come un

controllo positivo per convalidare l’esperimento.

Dopo averli sottoposti a questa procedura per 25 giorni, i topi sono stati controllati per rilevare la quantità di
piombo presente nei loro corpi. Secondo gli scienziati, il cilantro e la DMSA “hanno significativamente
diminuito la deposizione di piombo nel femore e gravi lesioni causate dal piombo nei reni”.
Inoltre, è stata aumentata l’escrezione urinaria dell’ acido delta-aminolevulinico (ALA), quindi i ricercatori
hanno concluso che il cilantro possiede “attività soppressiva rispetto alla deposizione di piombo“.
Altri studi osservano le proprietà del cilantro di chelare altri metalli pesanti come il mercurio dal corpo.
Un aiuto digestivo

I ricercatori hanno scoperto che il coriandolo funziona come un farmaco antispasmodico, ha infatti un’azione rilassante sui muscoli contratti dell’apparato digestivo, portando sollievo a chi soffre di colon irritabile (IBS).

Uno studio pubblicato in Digestive Diseases and Sciences ha studiato 32 persone affette da sindrome del colon irritabile (IBS). Lo studio ha osservato e valutato gli effetti legati al consumo di una preparazione contenente coriandolo rispetto ad un placebo.
Dopo otto settimane, i soggetti che avevano assunto la preparazione del coriandolo hanno riportato una notevole riduzione dei sintomi legati a dolore e gonfiore addominale.
Aiuta le infezioni delle vie urinarie
I semi di coriandolo sono utili per alleviare i sintomi di una infezione urinaria.
Un metodo efficace consiste nel tenere in ammollo 1 cucchiaino di semi di coriandolo in circa 400 ml d’acqua
per circa 8 ore.
Successivamente filtrare l’acqua e consumare la preparazione.
E’ un semplice rimedio che aiuta contro alcuni sintomi associati alle infezioni urinarie.

HEATLHY JUICING APPROVED: tutte le nostre ricette, a differenza di quelle che trovi on-line, contengono riferimenti scientifici a studi reali e documentati sui benefici per la persona.

NutrizioneRicetteVitalità

Acidosi metabolica: contrastala efficacemente con il succo alcalino

6 Settembre 2017 — by Marina Ribas Torres0

Molti malesseri comuni, come il mal di testa, difficoltà di concentrazione, crampi, dolori articolari e muscolari, nausea, ipertensione, osteoporosi, alitosi, possono avere una causa comune che è uno squilibrio del PH del nostro organismo conosciuto come acidosi metabolica.

Orientare il nostro organismo verso una tendenza leggermente alcalina può aiutarlo a riequilibrare il suo stato di benessere.

Il PH riflette la dieta che seguiamo. Idealmente dovrebbe essere appena superiore a 7.
Una dieta sbagliata e ricca di alimenti acidi influisce negativamente sul nostro organismo che continuamente dovrà lavorare per mantenere un livello di omeostasi, in quanto cercherà  di estrarre nutrienti alcalinizzanti dagli organi e dalle ossa impoverendo e danneggiando, così, gli organi coinvolti.

Acidosi Metabolica
Acidosi metabolica cause

cosa accade al nostro organismo quando consumiamo troppi cibi con PH acido?

A lungo termine una dieta ricca di cibi acidificanti, come carne, zuccheri raffinati e carboidrati,  può fornire terreno ideale per la proliferazione di alcune tipologie di batteri e patologie correlate.
In particolare alcune malattie immunitarie, come l’artrite reumatoide, altamente invalidante e favorita da una dieta tendenzialmente acida,  possono trarre notevole beneficio seguendo una dieta a base alcalina.
L’alcalinità, inoltre, crea un ambiente sfavorevole allo sviluppo e proliferazione delle cellule tumorali [Link allo studio scientifico].

Cosa e come mangiare per evitare l’acidosi metabolica?

Verdure crude (escludendo i pomodori e poche altre), quando possibile, o, se cotte, preferibilmente a vapore, frutta fresca di stagione e matura al punto giusto ( ad eccezione della frutta secca e di alcuni frutti dal colore rossiccio/bluastro, come prugne, mirtilli, etc).

Per ottimizzarne le proprietà alcalinizzanti è consigliabile consumare verdura cruda  e frutta fresca trasformandola in ottima bevanda utilizzando un valido estrattore di succo.

E’ considerato ottimale il consumo di circa un 80% di cibi alcalini e un 20% di cibi acidificanti, tra cui le noci e i semi (preferibilmente ammollati e/o germogliati) evitando, come sempre, zuccheri e ingredienti raffinati, caffè, alcoolici e bevande gassate.

Inoltre consumare acqua minerale leggermente alcalina aiuterà ad ottimizzare le funzioni del corpo e a disintossicarci. Un consumo di circa 2-3 litri al giorno divisi tra il risveglio e i pasti principali.

Lo stress e le negatività hanno purtroppo un effetto anche sul nostro organismo, favorendo l’acidosi metabolica.
Yoga e meditazione sono due armi utili per aiutarci a ridurre queste tossine emotive.
Ricordiamoci che in qualsiasi situazione di stress o depressione la cura è dentro di noi, solo noi siamo in grado di orientare il nostro corpo verso la guarigione.
Affidare questo compito solo a terapie sostitutive esterne è spesso la strada per cronicizzare il nostro malessere.

Succo alcalino per contrastare l'acidosi metabolica
Succo alcalino per contrastare l’acidosi metabolica

ricetta per il succo alcalino

Ingredienti

  • 3 carote
  • 2 cetrioli
  • 1 manciata di foglie di cavolo
  • 1 manciata di foglie di cavolo riccio
  • 3 cm di radice di zenzero

Procedimento

  1. Lava accuratamente gli ingredienti.
  2. Lascia intere le carote togliendo solo le estremità.
  3. Taglia per la lunghezza i cetrioli in moda da formare dei “bastoncini” .
  4. Se vuoi un succo meno aromatico, pela lo zenzero togliendo la scorza.
  5. Alterna i vari ingredienti nell’estrattore di succo; parti con le foglie di cavolo riccio, cavolo e successivamente tutti gli altri ingredienti, lasciando le carote per ultime. In questo modo le carote spingeranno fuori dall’estrattore tutte le fibre rimaste all’interno, facilitando la pulizia finale.
  6. Mescola bene il succo ottenuto e bevilo immediatamente.

* Per i bambini ti consiglio di aggiungere mezza mela per dolcificare maggiormente il succo.


Principali benefici degli ingredienti utilizzati in questa ricetta

Carota

Le carote forniscono un alto contenuto di vitamina A e una serie di altri benefici importanti per la salute, in particolare per la pelle, la prevenzione di alcuni tumori e anche anti aging naturale.

Benefici sulla vista

C’è una nota di saggezza nelle parole delle nostre nonne riguardo alle carote e ai loro benefici sui nostri occhi.
Le carote sono infatti ricche di beta-carotene che nel nostro fegato si converte in vitamina A.
La vitamina A, conosciuta anche come “retinolo“, agisce sulla retina e una sua carenza può creare disturbi della vista e ridotta visione notturna. [Link allo studio scientifico]

Sul betacarotene sono stati effettuati studi sulla protezione dalla degenerazione maculare e cataratta senile.

Benefici anti tumorali

Alcuni studi hanno dimostrato che le carote riducono il rischio di tumore ai polmoni, al seno e al colon.

Il Falcarinol è un pesticida naturale prodotto dalla carota che serve a proteggere le sue radici dalle malattie funginee. Uno studio ha osservato un ridotto rischio di tumore nei ratti che consumano carote, grazie a questo elemento.
[Link allo studio scientifico]

Inoltre il betacarotene è stato associato ad un effetto protettivo e anti tumorale per le ovaie.
[Link allo studio scientifico]

Rallenta l’invecchiamento

L’elevato livello di beta-carotene nelle carote agisce come un antiossidante e può contribuire a rallentare l’invecchiamento delle cellule.

Possibile aiuto per la prevenzione di malattie cardiache

La ricerca dimostra come le diete ad alto contenuto di frutta e verdura siano associate ad un minore rischio di malattie cardiache, questo per il loro contenuto di antiossidanti vitamine, minerali, fibra e carotenoidi.
[Link allo studio scientifico]

Disintossicante naturale

La vitamina A aiuta il fegato ad eliminare le tossine dal corpo e la fibra aiuta a mantenere pulito il colon e ne promuove la motilitá.

Un aiuto per la salute orale

Alcuni minerali contenute nelle carote possono avere un effetto antibatterico e possono aiutare a prevenire la carie.

Cetriolo

Benefici sugli ormoni

Studi recenti hanno dimostrato che i cetrioli contengono potenti lignani che legano con  batteri estrogeni-correlati nel tratto digestivo, contribuendo così a ridurre il rischio di vari tumori, come quello al seno, utero, ovaie e della prostata.

Alimento Nutriente

I cetrioli sono un alimento ricco di sostanze nutritive come le vitamine A, C, K, magnesio, silicio, potassio e manganese. Inoltre contengono un’elevata quantità  di antiossidanti e enzimi come l’erepsina, che aiuta a digerire le proteine ​​e distruggere parassiti, in particolare la tenia, svolgendo quindi un azione protettiva sul tratto intestinale.

Probabile anti tumorale

I ricercatori dell’Università di Valencia in Spagna hanno scoperto che contengono dei fitonutrienti chiamati cucurbitacine che  studi imostranoa vere proprietà anti-cancroin quanto, possono indurre la morte delle cellule cancerose.
[Link allo studio scientifico]

Diuretico

Il cetriolo, essendo composto per il 95% di acqua, favorisce l’azione diuretica e aiuta a sciogliere eventuali depositi di acido urico che favoriscono la formazione dei calcoli renali.

Utile nella prevenzione di alcuni tipi di emicranie

Inoltre, essendo un alimento ricco di proprietà idratanti, i cetrioli sono stati utilizzati come un rimedio naturale contro il mal di testa. Questo, perché, uno dei possibili fattori scatenanti per le emicranie è la disidratazione e molti studi dimostrano che i cibi ad alto contenuto di acqua e magnesio, come appunto il cetriolo, hanno un effetto idratante e riequilibrante dei fluidi corporei.
[Link allo studio scientifico]

Azione disintossicante

Infine ha un’azione disintossicante e lenitiva sul tratto intestinale, quindi indicata per condizioni come gastrite, acidità, l’indigestione e le ulcere.

Gli elettroliti contenuti nel cetriolo fanno sì che l’idratazione arrivi profondamente nelle cellule e nei tessuti.

Ricordo inoltre che questo prezioso alimento ha proprietà altamente alcalinizzanti ed è ricco di silicio, promuovendo quindi un’azione benefica e rafforzante anche su capelli e unghie.

Cavolo riccio

Il cavolo riccio è un altro alimento contenente molta fibra, quindi un altro prezioso alleato per il nostro tratto intestinale.
È anche ricchissimo di nutrienti, vitamine, folati e magnesio.

Benefici sugli ormoni

Il consumo regolare di fibra ha dimostrato essere in grado di ridurre il cortisolo, il principale ormone dello stress, stabilizzare l’insulina e lo zucchero nel sangue e abbassare l’estrogeno cattivo.

Ricco di nutrienti

Il cavolo riccio è ricco di vitamina C e di ferro, essenziale per la formazione di emoglobina ed enzimi, il trasporto di ossigeno a varie parti del corpo, la crescita cellulare e la funzionalità epatica.

Questo alimento contiene inoltre calcio e vitamina K, necessaria per la salute delle ossa e per una corretta coagulazione del sangue, antiossidanti, come carotenoidi e flavonoidi,  che aiutano a proteggere da diversi tipi di cancro.

Il cavolo riccio è ricco di vitamina A, essenziale per la salute degli occhi e della pelle. Questo prezioso profilo nutrizionale rende questo alimento un eccellente alleato del nostro sistema immunitario e del nostro metabolismo.

Antinfiammatorio

Le proprietà antinfiammatorie di questa varietà di cavolo sono dovute agli acidi grassi omega-3, che aiutano a combattere l’artrite, l’asma e i disturbi derivanti da una ridotta difesa immunitaria.

Disintossicante

Il contenuto di fibre e di zolfo rendono il cavolo riccio un valido alimento disintossicante, aiutando, in questo modo, a mantenere il fegato sano.

Anti tumorale

Un’ altra preziosa sostanza contenuta nel cavolo riccio, così come in altre painte appartenenti alle crucifere, è il sulforafane. Studi hanno dimostrato che questo prezioso fitochimico aiuta a combattere la formazione di tumori a livello molecolare.
[Link allo studio scientifico]

Zenzero O Ginger

Potente antinfiammatorio

Lo zenzero è una delle spezie medicinali più antiche e più usate del mondo.
Questa radice è conosciuta non solo per il suo potere digestivo e antinfiammatorio ma è anche molto usata per prevenire  raffreddori, influenza e nausea (qualora il sapore della radice fresca fosse troppo forte, si consiglia di utilizzare quello in polvere).

Lo zenzero contiene potenti composti antinfiammatori chiamati gingeroli ed esercita un’azione analgesica utile per coloro che soffrono di dolori articolari, muscolari.
[Link allo studio scientifico] [Link allo studio scientifico]

Antibatterico naturale

Questa radice ha inoltre forti proprietà antibatteriche contro l’acidosi metabolica.
Studi hanno dimostrato la sua efficacia nel combattere Escherichia coli, infezioni da Stafilococco e Candida albicans.
[Link allo studio scientifico]

Proprietà anti tumorali, effetti benefici su disturbi vascolari, diabete mellito e salute gastrointestinale

Inoltre, come osservato nello studio dell’ International Journal of Preventive Medicine, intitolato  “Effetti antiossidativi antinfiammatori dello zenzero nella salute e nell’attività fisica: rassegna aggiornata delle prove”, si cita:
“il potenziale anticancro dello zenzero è ben documentato e i suoi componenti funzionali come gingeroli, shogoali e paradoli sono gli ingredienti preziosi che possono prevenire diversi tipi di cancro, l’angiogenesi e metastasi, l’induzione dell’apoptosi e l’inibizione della progressione del ciclo cellulare.

Inoltre, migliora i disturbi cardiovascolari, il diabete mellito e la salute gastrointestinale.”
[Link allo studio scientifico]


HEATLHY JUICING APPROVED: tutte le nostre ricette, a differenza di quelle che trovi on-line, contengono riferimenti scientifici a studi reali e documentati sui benefici per la persona.

Nutrizione

Fibre alimentari: quando se ne mangiano troppe!

5 Settembre 2017 — by siQuri0

Assumere troppe fibre alimentari può risultare fastidioso come non assumerne abbastanza.
Scopriamo cosa accade se l’apporto di fibre, nella nostra alimentazione quotidiana, non è equilibrato.

Noi abitanti di questo Paese soleggiato, circondato dal mare e baciato dalla fortuna di un ambiente e storia invidiabili, facciamo parte del mondo mediterraneo, e questo ci ha accumunato a molti altri popoli che si affacciano sul “mare nostrum” anche nelle abitudini alimentari.

Se ci si alimenta, seguendo la dieta mediterranea, ricca in frutta e vegetali di ogni genere, legumi e moderata di pesce, carne e cereali, si introducono molte fibre alimentari, che sicuramente comportano benefici per il nostro organismo.

è importante considerare che le fibre alimentari possono anche essere troppe.

Purtroppo le abitudini alimentari stanno cambiando, la frutta viene consumata poco, la colazione è frettolosa e, al massimo, ricca in carboidrati, il pranzo inesistente, spesso risolto da un tramezzino al bar, gli spuntini non si sa cosa siano ed è più facile che la nostra alimentazione assomigli a una dieta americana standard, generalmente molto povera di fibre.

Parecchie persone oggi leggono più del passato, grazie ai nuovi mezzi di informazione veloce presenti nel mondo internet; esse si informano e piano piano raggiungono coscienza che devono aumentare il tenore di fibre della loro alimentazione quotidiana, incrementando cereali integrali, frutta, vegetali e legumi, alimenti tipicamente ricchi in fibre.
Non serve scegliere un campo preciso come fanno necessariamente i vegetariani o vegani: è sufficiente tenere presente che l’80% del nostro cibo dovrebbe provenire dal regno vegetale, o meglio dovremmo mangiare almeno 1 kg fra frutta e verdura ogni giorno.

Tuttavia, per chi vuole riprendere un’alimentazione più ricca in fibre, non è affatto semplice, specialmente quando l’organismo e il sistema digestivo, non sono abituati a un maggior carico di fibre e il loro aumento potrebbe portare alla comparsa, o all’accentuazione di molti sintomi.

siQuri: inforgrafica "Troppe fibre alimentari"
siQuri: clicca nell’infografica per ingradire l’immagine

Effetti fisici delle troppe fibre alimentari

Se non avete pazienza e volete cambiare la vostra religione alimentare troppo rapidamente, è molto probabile che si presenteranno nuovi sintomi, o che alcuni disturbi che vi affliggevano in precedenza possano aumentare: ma quali sono?

  • Diarrea
    Aumentando troppo rapidamente il consumo di fibre, l’organismo non avrà tempo sufficiente per adattarsi. E poiché uno dei maggiori benefici delle fibre deriva dal fatto che aumentano la velocità con cui il cibo si muove attraverso il tratto gastrointestinale, troppe fibre possono rendere questa velocità eccessiva, con il risultato di generare diarrea.
    Le feci molli rappresentano un segno che il cibo non passa un tempo sufficiente nel tratto digestivo e un segnale che dovete rallentare con l’assunzione di fibre.
    Il motivo per cui dovete andare cauti è che possono verificarsi fenomeni di vero e proprio malassorbimento, che rappresentano un potenziale pericolo per il nostro organismo.
    Se invece impari a mangiare pasti bilanciati, affronti seriamente il problema di fornire al tuo organismo la quantità di fibre alimentari necessaria, garantendo, allo stesso tempo un apporto di tutti quei nutrienti che, anche se necessari, non sono così carichi di fibre.
    Combinare una proteina con alimenti ad alto contenuto di fibre e, allo stesso modo, con carboidrati, vi aiuterà ad avere un senso di sazietà che durerà molto più a lungo, garantendoti allo stesso tempo dall’assumere un eccesso di fibre tutte in una volta.
    Ad esempio, petto di pollo servito con insalata di spinaci e una patata al forno apporterà abbondanza di fibre, vitamine, minerali ma non troppe fibre, visto che il petto di pollo ne contiene quantità zero.
    Ricorda che il cibo richiede tempo per essere digerito e un carico eccessivo di fibre potrebbe spingerlo avanti rapidamente prima che i nutrienti siano pronti per essere assorbiti, con la conseguenza che a parità di nutrienti e calorie ingerite, l’utilizzo a scopi energetici e “costruttivi” sarà nettamente inferiore e ti sentirai debole, invece di goderne i vantaggi.
    Come fare in maniera semplice a capire che stai assumendo la quantità giusta di fibre alimentari?
    Basta guardare alle feci, che avranno corpo, transiteranno con facilità rendendo facile la defecazione, senza essere appiccicose o tendere a incollarsi fra loro nell’acqua della toilette.
  • Crampi
    I sintomi caratterizzati da crampi a livello dell’addome si verificano in quanto l’organismo non è in grado di degradare le fibre in maniera propria.
    Se si consumano troppe fibre i processi digestivi possono temporaneamente rallentare o addirittura fermarsi,
    Questo può portare a crampi intestinali e sensazioni di disagio, come quelle di una digestione che non finisce mai.
  • Malassorbimento
    In accordo a innumerevoli studi, molti dei quali sviluppati presso la Colorado State University, poiché le fibre alimentari si legano ad altri alimenti, potrebbero legarsi a nutrienti essenziali e eliminare quindi minerali e vitamine senza che l’organismo possa essere in grado di assorbirli.
    Introducendo troppe fibre con l’alimentazione o anche attraverso l’integrazione, si può quindi interferire su come l’intestino assorba certi minerali, in particolare calcio, magnesio, ferro e zinco, determinando malassorbimento.
    Per fortuna, quasi sempre, questo malassorbimento è minimo e non è fonte di preoccupazione.
  • Gas Intestinale
    Quando si introducono troppe fibre alimentari in breve tempo, si possono verificare molti sintomi spiacevoli come flatulenza e gonfiori determinati da aumento dei gas intestinali.
    Tutto ciò avviene quale reazione da parte del microbiota intestinale alla presenza di fibre.
    Per evitare questo effetto secondario l’unico sistema è quello di incrementare gradualmente il consumo delle stesse, in modo che la flora batterica intestinale si possa adattare alle maggiori quantità presenti, da processare e utilizzare.
  • Stipsi
    Se si introducono troppe fibre senza contemporaneamente bere una quantità adeguata di acqua, si può generare stipsi (stitichezza).
    Il tratto digestivo richiede molti liquidi per trasportare il contenuto lungo tutto il percorso e, se non sono presenti in quantità adeguata, l’intestino non sarà in grado di lavorare in maniera propria, con il risultato di generare stipsi.
  • Blocco Intestinale
    Il blocco intestinale rappresenta l’effetto collaterale peggiore che potrebbe capitare come conseguenza del consumo di troppe fibre.
    Avviene solo nel caso di un eccessivo consumo di fibre accompagnato da troppo poca acqua o liquidi.
    Questo, in genere, si verifica in associazione alla presenza di patologia infiammatoria cronica che può provocare restringimenti del lume o ad aree di ipertono come nella malattia diverticolare severa, ma può anche essere solo una conseguenza del sovraccarico che diventa un vero e proprio tappo al passaggio di altro cibo.
    Può essere una condizione severa, che mette a rischio la salute e che può richiedere un intervento chirurgico per risolverla.
    Per evitare questi effetti secondari è importante aumentare la quantità di fibre alimentari assunte gradualmente, aumentando contemporaneamente la quantità di liquidi.
    Una buona regola potrebbe essere un bicchiere colmo di acqua (circa 200 grammi) ogni 7 chili di peso, aumentati in caso di attività che comportino incremento della sudorazione e, certamente, d’estate
  • Interazioni con nutrienti e farmaci
    Alimentarsi con troppe fibre alimentari potrebbe interferire con l’assorbimento di alcuni nutrienti o farmaci.
    In accordo con il Linus Pauling Institute, negli Stati Uniti, l’aumento di fibre cereali potrebbe ridurre l’assorbimento di zinco, ferro, calcio e magnesio; questo malassorbimento potrebbe peraltro essere dovuto alla presenza di fitati, che si trovano sempre nelle fibre cereali, e non provocato in realtà primariamente dalle fibre.
    Inoltre, sempre questa istituzione raccomanda di assumere eventuali farmaci almeno una o due ore prima o dopo i supplementi di fibre, in quanto alcune di queste potrebbero interferire con l’assorbimento di farmaci di uso comune quali il paracetamolo, o antibiotici come amoxicillina e tatracicline, o anticoagulanti come i dicumarolici.

QUINDI Come minimizzare gli effetti indesiderati di un incremento di fibre nella tua dieta?

Per ridurre drasticamente le probabilità di soffrire di disturbi allo stomaco o all’intestino, è bene aumentare gradualmente il consumo di fibre, utilizzandone ogni giorno un po’ di più, fino ad andare a regime nel corso di due – tre settimane. Questo avviene anche aumentando il numero dei pasti e imparando a fare qualche spuntino a metà mattina e metà pomeriggio.

Quando si mangiano più fibre è importante ricordare di bere assieme una gran quantità di acqua, per aiutarne la progressione attraverso l’apparato digerente.
Sbucciare frutta e vegetali può pure contribuire a ridurre la fibra totale che viene introdotta, ma nelle “bucce” spesso sono contenute la maggior parte delle sostanze che sono di beneficio alla salute.
Più facile è con i farmaci: basta evitarli…e comunque evitare di assumere fibre in grande quantità in prossimità del momento di assunzione dei medicamenti necessari.

Ma ci sono anche altri strumenti che ci possono aiutare. Da medico mi sento spesso dire “la frutta non mi piace”, “le verdure mi gonfiano per cui non le mangio”, “fin da bambino non ho mai mangiato verdure”, e così via.
Come fare a rieducare (intanto pensiamo bene alla parola educazione e a quello che insegniamo ai nostri figli anche in tema di alimentazione) ad assumere una quantità di fibre adeguata, iniziando la nostra vita anche al piacere di sapori per noi nuovi provenienti dalla natura.

Sicuramente possiamo iniziare ad aumentare le fibre con spuntini a base di estratti.

L’estrattore, più che mai, si presta a questo scopo, in quanto preserva il massimo dei nutrienti preziosi presenti nella nostra frutta e nei vegetali, contemporaneamente riducendo, parzialmente, il tenore di fibre e aiutandoci quindi in questo nuovo percorso, che, ripeto, è molto soggettivo, evitandoci spiacevoli conseguenze che potrebbero derivare da un brusco aumento della quantità totale.

Ma tieni presente anche una cosa:

Se riscontri di presentare gonfiore, borborigmi (gorgoglii) o disturbi di stomaco dopo aver mangiato, non dare subito la colpa alle fibre alimentari: potresti essere carente di enzimi.

Infatti, queste proteine, sono necessarie per frammentare i nutrienti contenuti nel cibo in particelle sempre più piccole, fino a renderle adatte all’assorbimento.
Questi enzimi digestivi sono presenti nella bocca, stomaco e intestino.
Enzimi chiamati amilasi convertono gli alimenti ricchi in amido in zucchero, le proteasi ottengono aminoacidi dalle proteine e le lipasi degradano i grassi che poi vengono assorbiti nel piccolo intestino.
Le fibre sono composte da molecole che resistono alla digestione e pertanto passano attraverso il sistema digestivo senza venire degradate dagli enzimi.

Abbiamo già visto come le fibre possano essere di due tipi: quelle solubili e quelle insolubili.
Gran parte degli alimenti ne contiene entrambi i tipi.

Le fibre solubili si dissolvono in acqua e formano una specie di gelatina nel tratto digestivo.
Le fibre insolubili, d’altro canto, non si dissolvono in acqua ma, piuttosto, sono una specie di spazzini che spingono i residui di cibo fuori dal corpo, come fossero delle foglie morte.

Le fibre solubili è più facile si facciano sentire a livello del sistema digestivo in quanto vengono fermentate dai batteri presenti nell’intestino con conseguente formazione di gas.

D’altro canto, alimenti come fagioli e lenticchie contengono oligosaccaridi che derivano da fibre insolubili.
Questi oligosaccaridi come il raffinosio e lo steachiosio sono a loro volta fermentati dai batteri intestinali con conseguente produzione di gas e borborigmi (brontolii di pancia).

Dopo la lettura di questa serie di tre articoli sulle fibre alimentari, appare evidente come la Medicina Funzionale sia sempre alla ricerca di dare una spiegazione adeguata a tutti i sintomi che si presentano nella nostra vita e ci affliggono, rappresentando peraltro non un “fastidio” o disturbo più o meno grave, ma un segnale d’allarme che qualche disequilibrio si è verificato nel nostro organismo, e che questo va corretto se vogliamo che lo stato di salute generale prima o poi non sia compromesso.

Prof. Alfredo Saggioro (Responsabile Medico-Scientifico di siQuri) e Dr.ssa Giulia Calogero

Fondatori e Coordinatori del progetto Medicina Funzionale www.medicinafunzionale.org


Per saperNe di più:

Fiber: Start Roughing It! Harvard School of Public Health
Tsang, Gloria, R.D. Fiber 101: Soluble Fiber vs Insoluble Fiber

siQuri
Fibre alimentari come assumerlefibre alimentari, come assumerle?

Fibre alimentari: fanno beneFibre alimentari contenute all'interno dei cibi

Fatto in casaLatte Vegetale

Come fare il Golden Milk alla curcuma con l’estrattore di succo (a crudo)

3 Aprile 2017 — by Chef Martino Beria0

Scopri la ricetta del golden milk nella versione a crudo, semplificata, dallo chef martino Beria

Se andiamo ad analizzare la ricetta originale di questa bevanda, scopriamo che il procedimento non è proprio semplice e alla portata di tutti.
Richiede infatti parecchi passaggi, come la preparazione della pasta di curcuma, prima di arrivare a realizzare il latte vero e proprio.
La cosa non proprio consigliata, quando si ha a che fare con antiossidanti ed elementi nutritivi è proprio la cottura. Sappiamo infatti che già a 40° C gran parte dei micronutrienti vengono disattivati e quindi risultano poco utili per il nostro organismo.

Per questo motivo e per darti un procedimento più snello e più semplice da replicare a casa, ho realizzato la mia versione del Golden Milk concentrando i passaggi necessari; e cosa più importante, realizzo la ricetta completamente a crudo preservando in questa maniera i preziosi micronutrienti (enzimi, sali minerali, antiossidanti, ecc) che risultano quindi maggiormente bio-disponibili per il nostro corpo.

Ma andiamo con ordine, continua la lettura, ti guiderò passo passo, nella realizzazione di questa favolosa bevanda.

Per questa ricetta mi sono ispirato alla medicina Ayurvedica preparando la mia versione del Golden Milk o Latte d’Oro alla curcuma, una bevanda salutare molto conosciuta e apprezzata.

I benefici del Late d’oro sono dovuti soprattutto alla presenza della curcuma.
Nel nostro blog trovi un articolo molto interessante in cui sono elencati i benefici di questa straordinaria spezia, leggi a questo proposito l’articolo:  La curcuma: proprietà, usi e benefici.

Questa spezia orientale contiene un’antiossidante molto potente: la curcumina, sempre più oggetto di studi scientifici negli ultimi anni.
L’unica accortezza per rendere attivo e funzionale questo prezioso antiossidante è l’utilizzo combinato con il pepe che contiene piperina un’alcaloide molto importante.

Grazie al potere anti-infiammatorio della curcuma (scientificamente dimostrato), il latte dorato è indicato per dolori articolari o muscolari e di stati infiammatori. 
Viene consigliato anche come rimedio naturale per la digestione difficile, in caso di disturbi del fegato, per i disturbi mestruali, per i gonfiori addominali, ma anche per dolori comuni, come il mal di testa o il mal di denti.

Procedimento semplificato dallo Cher Martino Beria per la preparazione del Golden Milk:

Grazie all’utilizzo dell’estrattore di succo Essenzia Pro Green, possiamo semplificare di molto la preparazione del Latte Dorato alla curcuma, accorciando di conseguenza i tempi.
In questo modo riusciamo a preparare anche giornalmente e a nostro piacimento, questa bevanda, senza l’incombenza di ricordarci i molti passaggi della ricetta originale.
Ti ricordo nuovamente che operando totalmente a crudo, preserviamo una maggiore quantità di micronutrienti essenziali per il nostro organismo.

Ingredienti  (per una porzione, circa 200 ml)

Il nostro suggerimento è di assumere il Latte Dorato alla curcuma una volta al giorno per 40 giorni, preferibilmente la mattina a digiuno.
Il nostro suggerimento è di assumere il Latte Dorato alla curcuma una volta al giorno per 40 giorni, preferibilmente la mattina a digiuno.

Procedimento 

  1. La sera prima metti in ammollo le mandorle in acqua.
  2. La mattina seguente, risciacqua le mandorle, non utilizzare l’acqua di ammollo per l’estrazione.
  3. Alterna le mandorle e 200 ml di acqua all’interno dell’estrattore di succo Essenzia Pro Green, avendo cura di inserire la radice di curcuma a metà estrazione.
  4. Nel latte ottenuto aggiungi il cucchiaio di olio di semi di canapa e mescola bene.
  5. Aggiungi il cucchiaio di stevia, una grattata di pepe e dai una spolverata di cannella direttamente sul bicchiere.

siQuri

Latte vegetale contro il mal di testa? si può TimoLimone-grande

Curcuma: proprietà, usi e benefici siQuri Curcuma

Ribes: aperitivo o digestivoribes rosso per creare un aperitivo o un digestivo

Fatto in casaVitalità

5 proprietà della cannella che forse non conosci (esempi di utilizzo)

1 Marzo 2017 — by siQuri0

utilizzi la cannella solo per la PREPARAzione di DOLCI?

Se la tua risposta è si, continua la lettura, troverai almeno 5 validi motivi per utilizzare la cannella più spesso, non solo per la preparazioni di ricette golose!

Se facessimo un breve sondaggio sull’uso della cannella, la maggior parte delle persone risponderebbe con queste frasi:

  • per preparare biscotti
  • per le torte
  • la uso per dolci in genere

Tuttavia, in altre culture, l’uso della cannella si fa molto più esteso: tè, infusi, salse, stufati, zuppe, ecc. e si va anche oltre l’ambito culinario, con utilizzi curativi come antibatterico e antispastico.

Ti voglio far conoscere 5 proprietà della cannella riconosciute scientificamente, per cui vale realmente la pena utilizzarla maggiormente ogni giorno.

Ma prima di svelarti questi “5 segreti” è meglio chiarire: cos’è la cannella?

A differenza di tutte le altre spezie che si ricavano dal seme, dal frutto o dalla radice (esempio: curcuma, zenzero) la cannella si ricava dal fusto o dai rametti della pianta.
Assume infatti, una volta liberata del sughero esterno e trattata, il classico aspetto di una “piccola pergamena” arrotolata di color nocciola.

Come si utilizza la cannella?

L’utilizzo più diffuso è quello di grattugiarla direttamente sulle nostre preparazioni o piatti.
Dona infatti un’aroma pungente, leggermente dolce, molto simile ai chiodi di garofano.
La puoi trovare anche sotto forma di olio essenziale per uso erboristico.

Ora prendi carta e penna e appunta bene i cinque benefici:

  1. Controlla la glicemia nel sangue: se aggiungi la cannella ai  tuoi piatti ti aiuterà a controllare il picco di insulina nel sangue.
    Aggiungila per esempio ai tuoi succhi vivi, ne avrai benefici sotto questo punto di vista.
    E’ una spezia raccomandata per le persone con diabete.
    Se non vuoi rinunciare al dolce aggiungi un tocco di cannella per controllare il picco glicemico.
    O meglio ancora, sostituisci lo zucchero con cannella. Ti darà comunque la sensazione del sapore dolce.
  2. E ‘anti-infiammatoria: se soffri di problemi di infiammazione, la cannella può alleviare questo disturbo.
    Aiuta a ridurre i sintomi causati da malattie come artrite, artrosi, reumatismi e altre malattie infiammatorie.
    Aggiungila ai tuoi drink o assieme al tè. Ti fornirà calma e relax.
  3. Riduce il gonfiore addominale: se soffri di meteorismo, di problemi digestivi, bevi un infuso di cannella, aggiungi anice stellato per aumentare l’effetto. Entrambi forniranno una digestione più efficace, eliminando gas e pesantezza.
    Bevilo a piccoli sorsi e non molto caldo.
  4. Combatte tosse e raffreddore: l’olio essenziale di cannella è un grande alleato per combattere raffreddori e tosse. È possibile sciogliere un paio di gocce di olio di cannella in un infuso caldo da prendere più volte al giorno.
    Dolcifica con miele e aggiungi qualche goccia di limone per migliorare il suo effetto antivirale.
  5. Aiuta la perdita di peso: il suo sapore richiama il sentore del dolce, così a livello celebrale, percepiamo la stessa sensazione di quando assumiamo zucchero.
    Se sei a dieta, sostituisci lo zucchero con cannella, avrai comunque la sensazione di assumerlo ugualmente.
    Per esempio puoi fare: fette di arancia con cannella; un pezzo di pane integrale con crema di mandorle e cannella.
La cannella aggiunta alle bevande calde, e al latte vegetale risulta una combinazione vincente.
CONSIGLI UTILI

L’effetto “confortante” della cannella la rende una spezia ideale in ogni momento dell’anno.

Per esempio, prima di andare a letto, bevi un bicchiere di latte di mandorla caldo con cannella: assolutamente delizioso e rilassante, giusto per conciliare il sonno.
Infatti questa spezia è famosa anche per l‘effetto rilassante che ha sull’organismo.

Gli Orientali usano la cannella anche per insaporire i vari piatti della tradizione: prova ad aggiungerla allo stufato o anche con il famoso cous cous.


Siquri_Barrette_di_RisoSei uno sportivo e vuoi idee e altri suggerimenti salutari pratici per un’alimentazione equilibrata finalizzata all’attività sportiva? Prova le barrette di riso, con estratto di mela, latte di cocco e cannella. Iscriviti subito alla newsletter [Materia Prima – siQuri] e scoprirai questa e molte altre ricette utili.

[Foto dal Ricettario ‘Walkness‘ Il tuo Benessere in Cammino by siQuri.com]


Leggi anche:
Estratto Kumquat, Cannella, Melagrana e Lamponi
Voglia di.. Sana digestione!

Nutrizione

Zenzero: le proprietà, i benefici e gli utilizzi che forse non conosci

8 Febbraio 2017 — by siQuri1

Lo zenzero, radice proveniente dall’Oriente, è una spezia che non dovrebbe mai mancare nella nostra dispensa.

sai che può essere anche un ingrediente chiave per la nostra salute?

Zenzero in italiano, ginger nel mondo anglosassone, dove è diffusissimo, zingiber officinale secondo la nomenclatura ufficiale.

Lo zenzero è una pianta perenne di origine asiatica che ha fatto breccia nella nostra cucina grazie alla diffusione delle cucine orientali, nonché per il suo gusto particolare e le sue proprietà, tanto da diventare un componente fondamentale della cucina salutare.

Oggi ti racconto qualcosa di più su questo portentoso superfood e sulle sue magnifiche proprietà salutari.

siQuri Zenzero
Clicca per ingrandire questa iconografia sullo Zenzero – siQuri

1. E’ un potente antibiotico naturale: lo zenzero contiene delle sostanze che aiutano a contrastano le infezioni.
Non ce niente di meglio di una fettina di zenzero fresco da aggiungere al nostro estratto di frutta e verdura.

2. Facilita la digestione: se soffri di gastrite, flatulenza o digestione pesante, lo zenzero può essere un tuo alleato: ti aiuterà a digerire meglio, a proteggere il tuo stomaco.

3. E’ un antinfiammatorio naturale: lo zenzero può essere un aiuto alle persone che soffrono di disturbi legati ai tessuti, come l’artrite o l’artrosi.
Aggiungi un pezzetto di zenzero fresco in un infuso, ti aiuterà a disinfiammare e quindi diminuire il dolore.

Lo zenzero fresco aiuta a fluidificare le mucose del sistema respiratorio provocate da asma e bronchiti
Lo zenzero fresco aiuta a fluidificare le mucose del sistema respiratorio provocate da asma e bronchiti

4. E’ un forte mucolitico naturale: lo zenzero fresco aiuta a fluidificare le mucose del sistema respiratorio provocate da asma, bronchiti.
Aggiungi un pezzetto di zenzero fresco al tuo estratto, o applicalo sul petto in forma di impacco.

5. Previene le vertigini: se soffri di vertigini lo zenzero può aiutare moltissimo.
Ad esempio, prima di un viaggio in aereo, prendi un pezzetto di zenzero fresco.
Oggi lo zenzero è disponibile anche in forma di caramelle, così non dovrai preoccuparti di come assumerlo in questo tipo di situazioni!

6. Riduce le nausee da gravidanza: recenti studi medici hanno dimostrato che lo zenzero è in grado di diminuire le nausee da gravidanza.
Lo puoi assumere sotto forma di infuso infuso caldo, oppure in forma di caramelle (zenzero candito) che puoi trovare in erboristeria o nei negozi di prodotti bio.

7. E’ delizioso! Sarà per quel suo retrogusto piccante e fresco, ma lo zenzero conquista.
La sensazione che lascia in bocca, di freschezza e pulizia, è semplicemente deliziosa.
Se non sei abituato a un sapore così intenso, prova inizialmente con un piccola quantità.
Vedrai che a poco a poco ti abituerai al gusto, e il tuo corpo non potrà più fare a meno degli effetti benefici di questa portentosa radice.


Lo zenzero è una pianta officinale, se soffri di particolari patologie e stai assumendo farmaci specifici ti consigliamo sempre di consultare il tuo medico di fiducia.
In questa maniera hai sempre un quadro chiaro della tua situazione.
Puoi anche consultare un erborista professionista che ti potrà dare dei consigli pratici sull’utilizzo, non solo dello zenzero, ma di qualsiasi pianta officinale, così da ottenerne il massimo a livello nutrizionale.

Voglio subito rispondere ad una domanda, e sfatare una erronea credenza, anzi due: lo zenzero fa alzare la pressione?
Se soffro di ipertensione posso usare lo zenzero?
Partiamo subito col dire, che recenti studi scientifici affermano esattamente il contrario, ovvero lo zenzero aiuta a mantenere bassa la pressione e non ha controindicazioni per chi soffre di ipertensione.
Puoi approfondire la questione leggendo questo articolo, molto interessante.


Anche in insalata!

siQuri_Ricette_InsalateProva lo zenzero assieme a melone, frutto della passione, fiori di tagete ed emulsione di lampone!

Iscriviti alla newsletter Materia Prima su siQuri.com e scopri come realizzare questa sfiziosa e creativa ricetta davvero salutare.
Con la collaborazione di Sandra Salerno (FoodReporter), siQuri ha realizzato ‘Idee per insalate sane, buone e sfiziose’; uno splendido ricettario, pieno di consigli e ricette nuove per sorprendere te, i tuoi familiari e ospiti utlizzando fiori eduli e erbe aromatiche.

siQuri
siQuri CurcumaLa curcuma: proprietà, usi e benefici

Superfood: sai cosa sono?superfood sai cosa sono?

Come fare una colazione sana e nutrienteLa colazione sana ed equilibrata di siquri

Erbe AromaticheFatto in casaMeleNutrizioneVitalità

L’aiuto naturale: succo contro allergie primaverili

3 Marzo 2016 — by Laboratori siQuri.it0

Oggi ti diamo un aiuto naturale a base di succo contro le allergie primaverili

In pochi sono a conoscenza che per contrastare e prevenire i fastidiosi sintomi delle allergie, con particolare riferimento alle allergie stagionali, è possibile ricorrere ad alcuni aiuti naturali adatti a contenere il rilascio di istamina da parte del nostro organismo.

L’istamina è una proteina che viene prodotta nel momento in cui il corpo si trova a contatto con un allergene, provocando reazioni come naso che cola, occhi arrossati e eritemi.

La natura accorre in nostro aiuto con alcuni alimenti, componenti nutritivi ed erbe adatti a trovare sollievo in caso di allergie, ritenuti come dei veri e propri antistaminici naturali.

Abbiamo realizzato una ricetta per un succo vivo, usando l’estrattore di succo Essenzia Green, contro l’allergia primaverile che raccoglie tutti questi elementi.

Ecco gli ingredienti per persona:

Procedimento

  1. Sbuccia l’arancia e suddividila in spicchi.
  2. Taglia la mela in 4 spicchi senza togliere la buccia.
  3. Inserisci nell’estrattore di succo Essenzia Green gli spicchi di arancia; a metà estrazione inserisci lo zenzero, il ribes e il basilico, completa il processo con gli spicchi di mela.
  4. Versa nell’estrattore di succo, mentre è in funzione, un po’ d’acqua per recuperare il succo rimasto all’interno.
  5. Nel succo ottenuto sciogli il tè verde e in fine aggiungi il cucchiaio di olio di canapa e lino.
siquri_contro_allergie
Un primo aiuto contro le allergie primaverili viene proprio dalla Natura. Clicca nell’infografica siQuri e scopri come fare un succo contro allergie primaverili
Tutti gli ingredienti utilizzati in questo succo contro allergie primaverilI, grazie ai micronutrienti contenuti, possono essere considerati dei veri e propri antistaminici naturali che aiutano a prevenire il rilascio di istamina e di altri composti responsabili del manifestarsi delle reazioni allergiche.

La sinergia dei vari micronutrienti, in particolare della vitamina C contenuta nell’arancia e nel Ribes, e dei flavonoidi, (in particolare la quercitina) contenuti nella mela, aumentano l’efficacia grazie alla preziosa presenza dello zenzero e del basilico.

Gli acidi grassi essenziali omega3 contenuti nell’olio di lino, hanno capacità di ridurre le reazioni allergiche attraverso le loro proprietà antinfiammatorie.

Infine il tè verde è depurativo e apporta preziosi antiossidanti che aiutano a contrastare i radicali liberi presenti nel nostro organismo.

La video ricetta del perfetto succo detox

Dopo l’inverno freddo. ossigena le cellule e riempi di sole il corpo, con un succo verde ricco di clorofilla...ecco qui la video-ricetta per un succo detox.

«   Cin Cin, O MEGLIO: Green Green!   »

 Visita la pagina Facebook e unisciti alla community creativa siQuri.

siQuri

Succo di melagrana: super farmaco naturalemelagrana , il succo e le sue proprietà

Succo per la nausea in gravidanza succo-gravidanza2

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...