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Fatto in casaRicetteVitalità

Come fare un sorbetto di arancia e zenzero con l’estrattore

16 Gennaio 2018 — by Laboratori siQuri.it0

Arancia – zenzero è un abbinamento perfetto per un dessert rinfrescate, tutto da gustare ideale per il dopo cena o per un momento goloso. Continuando la lettura, scoprirai la ricetta pratica per preparare in casa un buonissimo sorbetto di arancia e zenzero.

Otterrai un gustoso sorbetto naturale privo di conservanti, additivi e zuccheri raffinati aggiunti.
Alternativa più che salutare ai prodotti industriali.

Ma perché le arance fanno così bene?

Le arance rappresentano una importante fonte di vitamine: soprattutto la C e la A, anche una larga parte di quelle del gruppo B, (in particolare Tiamina, Riboflavina e oltre alla vitamina PP ovvero la Niacina).
Per il fabbisogno giornaliero di vitamina C, basta consumare 4 o 5 arance.

Inoltre il succo d’arancia possiede grandi proprietà dato che in esso i componenti dell’agrume sono molto più concentrati.
La vitamina C contenuta, possiede grandi proprietà antiossidanti, risultando così molto efficace contro gli effetti nocivi dei radicali liberi sull’organismo.

Che varieta’ di arancia preferire?

Noi Ti consigliamo l’ Arancia tarocco DI SICILIA BIO-micorrizzata

Le Arance Tarocco si presentano con buccia di colore arancio acceso con sfumature rosse.  Sono particolarmente indicate per fare i succhi, ma non solo.
La vitamina C contenuta nelle Arance Tarocco ha spiccate proprietà antianemiche (è in grado di favorire l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi), antiossidanti e anti-invecchiamento.

l’aggiunta di zenzero dona un tocco speziato per un sorbetto unico e originale

Useremo l’estrattore di succo Essenzia Green per farci un sorbetto all’arancia e zenzero ideale per una merenda nutriente o per un rinfrescante  dessert di fine pasto.
La coclea di Essenzia Green, unica nel suo genere  (brevetto mondiale), a differenza degli estrattori tradizionali, non richiede altri accessori per creare dei gustosi sorbetti fatti in casa.

Ora vediamo i pochi ingredienti necessari e il procedimento:

Ingredienti

  • 2 Arance Tarocco tagliate a pezzetti, senza buccia, semi-congelate (mettile nel freezer già tagliate per 5/6 ore)
  • 2 cm di radice di zenzero pelata
  • Una manciata di mandorle biologiche tritate
  • Stevia dolcificante naturale q.b. (opzionale)
  • Alcune foglioline di menta per guarnire
sorbetto di arancia
Sorbetto di arancia – zenzero. Se vuoi arricchire il sorbetto si possono aggiungere sopra delle mandorle  tritate e delle foglioline di menta

Procedimento 

  1. Inserire i pezzetti delle arance, semi-congelate all’interno dell’estrattore di succo Essenzia.
  2. A metà estrazione aggiungere lo zenzero
  3. Dopo aver passato i prezzi di arance nell’estrattore, otterrai un sorbetto dalla consistenza cremosa.
  4. Aggiungi mezzo cucchiaino di stevia per dolcificare e mescola bene con una spatola di legno
  5. Prima di servire, nel bicchiere, trita delle mandorle biologiche e cospargile sopra il sorbetto d’arancia.
    Dai un tocco finale decorando con una fogliolina di menta fresca

siQuri

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Nutrizione

Fibre alimentari: quando se ne mangiano troppe!

5 Settembre 2017 — by siQuri0

Assumere troppe fibre alimentari può risultare fastidioso come non assumerne abbastanza.
Scopriamo cosa accade se l’apporto di fibre, nella nostra alimentazione quotidiana, non è equilibrato.

Noi abitanti di questo Paese soleggiato, circondato dal mare e baciato dalla fortuna di un ambiente e storia invidiabili, facciamo parte del mondo mediterraneo, e questo ci ha accumunato a molti altri popoli che si affacciano sul “mare nostrum” anche nelle abitudini alimentari.

Se ci si alimenta, seguendo la dieta mediterranea, ricca in frutta e vegetali di ogni genere, legumi e moderata di pesce, carne e cereali, si introducono molte fibre alimentari, che sicuramente comportano benefici per il nostro organismo.

è importante considerare che le fibre alimentari possono anche essere troppe.

Purtroppo le abitudini alimentari stanno cambiando, la frutta viene consumata poco, la colazione è frettolosa e, al massimo, ricca in carboidrati, il pranzo inesistente, spesso risolto da un tramezzino al bar, gli spuntini non si sa cosa siano ed è più facile che la nostra alimentazione assomigli a una dieta americana standard, generalmente molto povera di fibre.

Parecchie persone oggi leggono più del passato, grazie ai nuovi mezzi di informazione veloce presenti nel mondo internet; esse si informano e piano piano raggiungono coscienza che devono aumentare il tenore di fibre della loro alimentazione quotidiana, incrementando cereali integrali, frutta, vegetali e legumi, alimenti tipicamente ricchi in fibre.
Non serve scegliere un campo preciso come fanno necessariamente i vegetariani o vegani: è sufficiente tenere presente che l’80% del nostro cibo dovrebbe provenire dal regno vegetale, o meglio dovremmo mangiare almeno 1 kg fra frutta e verdura ogni giorno.

Tuttavia, per chi vuole riprendere un’alimentazione più ricca in fibre, non è affatto semplice, specialmente quando l’organismo e il sistema digestivo, non sono abituati a un maggior carico di fibre e il loro aumento potrebbe portare alla comparsa, o all’accentuazione di molti sintomi.

siQuri: inforgrafica "Troppe fibre alimentari"
siQuri: clicca nell’infografica per ingradire l’immagine

Effetti fisici delle troppe fibre alimentari

Se non avete pazienza e volete cambiare la vostra religione alimentare troppo rapidamente, è molto probabile che si presenteranno nuovi sintomi, o che alcuni disturbi che vi affliggevano in precedenza possano aumentare: ma quali sono?

  • Diarrea
    Aumentando troppo rapidamente il consumo di fibre, l’organismo non avrà tempo sufficiente per adattarsi. E poiché uno dei maggiori benefici delle fibre deriva dal fatto che aumentano la velocità con cui il cibo si muove attraverso il tratto gastrointestinale, troppe fibre possono rendere questa velocità eccessiva, con il risultato di generare diarrea.
    Le feci molli rappresentano un segno che il cibo non passa un tempo sufficiente nel tratto digestivo e un segnale che dovete rallentare con l’assunzione di fibre.
    Il motivo per cui dovete andare cauti è che possono verificarsi fenomeni di vero e proprio malassorbimento, che rappresentano un potenziale pericolo per il nostro organismo.
    Se invece impari a mangiare pasti bilanciati, affronti seriamente il problema di fornire al tuo organismo la quantità di fibre alimentari necessaria, garantendo, allo stesso tempo un apporto di tutti quei nutrienti che, anche se necessari, non sono così carichi di fibre.
    Combinare una proteina con alimenti ad alto contenuto di fibre e, allo stesso modo, con carboidrati, vi aiuterà ad avere un senso di sazietà che durerà molto più a lungo, garantendoti allo stesso tempo dall’assumere un eccesso di fibre tutte in una volta.
    Ad esempio, petto di pollo servito con insalata di spinaci e una patata al forno apporterà abbondanza di fibre, vitamine, minerali ma non troppe fibre, visto che il petto di pollo ne contiene quantità zero.
    Ricorda che il cibo richiede tempo per essere digerito e un carico eccessivo di fibre potrebbe spingerlo avanti rapidamente prima che i nutrienti siano pronti per essere assorbiti, con la conseguenza che a parità di nutrienti e calorie ingerite, l’utilizzo a scopi energetici e “costruttivi” sarà nettamente inferiore e ti sentirai debole, invece di goderne i vantaggi.
    Come fare in maniera semplice a capire che stai assumendo la quantità giusta di fibre alimentari?
    Basta guardare alle feci, che avranno corpo, transiteranno con facilità rendendo facile la defecazione, senza essere appiccicose o tendere a incollarsi fra loro nell’acqua della toilette.
  • Crampi
    I sintomi caratterizzati da crampi a livello dell’addome si verificano in quanto l’organismo non è in grado di degradare le fibre in maniera propria.
    Se si consumano troppe fibre i processi digestivi possono temporaneamente rallentare o addirittura fermarsi,
    Questo può portare a crampi intestinali e sensazioni di disagio, come quelle di una digestione che non finisce mai.
  • Malassorbimento
    In accordo a innumerevoli studi, molti dei quali sviluppati presso la Colorado State University, poiché le fibre alimentari si legano ad altri alimenti, potrebbero legarsi a nutrienti essenziali e eliminare quindi minerali e vitamine senza che l’organismo possa essere in grado di assorbirli.
    Introducendo troppe fibre con l’alimentazione o anche attraverso l’integrazione, si può quindi interferire su come l’intestino assorba certi minerali, in particolare calcio, magnesio, ferro e zinco, determinando malassorbimento.
    Per fortuna, quasi sempre, questo malassorbimento è minimo e non è fonte di preoccupazione.
  • Gas Intestinale
    Quando si introducono troppe fibre alimentari in breve tempo, si possono verificare molti sintomi spiacevoli come flatulenza e gonfiori determinati da aumento dei gas intestinali.
    Tutto ciò avviene quale reazione da parte del microbiota intestinale alla presenza di fibre.
    Per evitare questo effetto secondario l’unico sistema è quello di incrementare gradualmente il consumo delle stesse, in modo che la flora batterica intestinale si possa adattare alle maggiori quantità presenti, da processare e utilizzare.
  • Stipsi
    Se si introducono troppe fibre senza contemporaneamente bere una quantità adeguata di acqua, si può generare stipsi (stitichezza).
    Il tratto digestivo richiede molti liquidi per trasportare il contenuto lungo tutto il percorso e, se non sono presenti in quantità adeguata, l’intestino non sarà in grado di lavorare in maniera propria, con il risultato di generare stipsi.
  • Blocco Intestinale
    Il blocco intestinale rappresenta l’effetto collaterale peggiore che potrebbe capitare come conseguenza del consumo di troppe fibre.
    Avviene solo nel caso di un eccessivo consumo di fibre accompagnato da troppo poca acqua o liquidi.
    Questo, in genere, si verifica in associazione alla presenza di patologia infiammatoria cronica che può provocare restringimenti del lume o ad aree di ipertono come nella malattia diverticolare severa, ma può anche essere solo una conseguenza del sovraccarico che diventa un vero e proprio tappo al passaggio di altro cibo.
    Può essere una condizione severa, che mette a rischio la salute e che può richiedere un intervento chirurgico per risolverla.
    Per evitare questi effetti secondari è importante aumentare la quantità di fibre alimentari assunte gradualmente, aumentando contemporaneamente la quantità di liquidi.
    Una buona regola potrebbe essere un bicchiere colmo di acqua (circa 200 grammi) ogni 7 chili di peso, aumentati in caso di attività che comportino incremento della sudorazione e, certamente, d’estate
  • Interazioni con nutrienti e farmaci
    Alimentarsi con troppe fibre alimentari potrebbe interferire con l’assorbimento di alcuni nutrienti o farmaci.
    In accordo con il Linus Pauling Institute, negli Stati Uniti, l’aumento di fibre cereali potrebbe ridurre l’assorbimento di zinco, ferro, calcio e magnesio; questo malassorbimento potrebbe peraltro essere dovuto alla presenza di fitati, che si trovano sempre nelle fibre cereali, e non provocato in realtà primariamente dalle fibre.
    Inoltre, sempre questa istituzione raccomanda di assumere eventuali farmaci almeno una o due ore prima o dopo i supplementi di fibre, in quanto alcune di queste potrebbero interferire con l’assorbimento di farmaci di uso comune quali il paracetamolo, o antibiotici come amoxicillina e tatracicline, o anticoagulanti come i dicumarolici.

QUINDI Come minimizzare gli effetti indesiderati di un incremento di fibre nella tua dieta?

Per ridurre drasticamente le probabilità di soffrire di disturbi allo stomaco o all’intestino, è bene aumentare gradualmente il consumo di fibre, utilizzandone ogni giorno un po’ di più, fino ad andare a regime nel corso di due – tre settimane. Questo avviene anche aumentando il numero dei pasti e imparando a fare qualche spuntino a metà mattina e metà pomeriggio.

Quando si mangiano più fibre è importante ricordare di bere assieme una gran quantità di acqua, per aiutarne la progressione attraverso l’apparato digerente.
Sbucciare frutta e vegetali può pure contribuire a ridurre la fibra totale che viene introdotta, ma nelle “bucce” spesso sono contenute la maggior parte delle sostanze che sono di beneficio alla salute.
Più facile è con i farmaci: basta evitarli…e comunque evitare di assumere fibre in grande quantità in prossimità del momento di assunzione dei medicamenti necessari.

Ma ci sono anche altri strumenti che ci possono aiutare. Da medico mi sento spesso dire “la frutta non mi piace”, “le verdure mi gonfiano per cui non le mangio”, “fin da bambino non ho mai mangiato verdure”, e così via.
Come fare a rieducare (intanto pensiamo bene alla parola educazione e a quello che insegniamo ai nostri figli anche in tema di alimentazione) ad assumere una quantità di fibre adeguata, iniziando la nostra vita anche al piacere di sapori per noi nuovi provenienti dalla natura.

Sicuramente possiamo iniziare ad aumentare le fibre con spuntini a base di estratti.

L’estrattore, più che mai, si presta a questo scopo, in quanto preserva il massimo dei nutrienti preziosi presenti nella nostra frutta e nei vegetali, contemporaneamente riducendo, parzialmente, il tenore di fibre e aiutandoci quindi in questo nuovo percorso, che, ripeto, è molto soggettivo, evitandoci spiacevoli conseguenze che potrebbero derivare da un brusco aumento della quantità totale.

Ma tieni presente anche una cosa:

Se riscontri di presentare gonfiore, borborigmi (gorgoglii) o disturbi di stomaco dopo aver mangiato, non dare subito la colpa alle fibre alimentari: potresti essere carente di enzimi.

Infatti, queste proteine, sono necessarie per frammentare i nutrienti contenuti nel cibo in particelle sempre più piccole, fino a renderle adatte all’assorbimento.
Questi enzimi digestivi sono presenti nella bocca, stomaco e intestino.
Enzimi chiamati amilasi convertono gli alimenti ricchi in amido in zucchero, le proteasi ottengono aminoacidi dalle proteine e le lipasi degradano i grassi che poi vengono assorbiti nel piccolo intestino.
Le fibre sono composte da molecole che resistono alla digestione e pertanto passano attraverso il sistema digestivo senza venire degradate dagli enzimi.

Abbiamo già visto come le fibre possano essere di due tipi: quelle solubili e quelle insolubili.
Gran parte degli alimenti ne contiene entrambi i tipi.

Le fibre solubili si dissolvono in acqua e formano una specie di gelatina nel tratto digestivo.
Le fibre insolubili, d’altro canto, non si dissolvono in acqua ma, piuttosto, sono una specie di spazzini che spingono i residui di cibo fuori dal corpo, come fossero delle foglie morte.

Le fibre solubili è più facile si facciano sentire a livello del sistema digestivo in quanto vengono fermentate dai batteri presenti nell’intestino con conseguente formazione di gas.

D’altro canto, alimenti come fagioli e lenticchie contengono oligosaccaridi che derivano da fibre insolubili.
Questi oligosaccaridi come il raffinosio e lo steachiosio sono a loro volta fermentati dai batteri intestinali con conseguente produzione di gas e borborigmi (brontolii di pancia).

Dopo la lettura di questa serie di tre articoli sulle fibre alimentari, appare evidente come la Medicina Funzionale sia sempre alla ricerca di dare una spiegazione adeguata a tutti i sintomi che si presentano nella nostra vita e ci affliggono, rappresentando peraltro non un “fastidio” o disturbo più o meno grave, ma un segnale d’allarme che qualche disequilibrio si è verificato nel nostro organismo, e che questo va corretto se vogliamo che lo stato di salute generale prima o poi non sia compromesso.

Prof. Alfredo Saggioro (Responsabile Medico-Scientifico di siQuri) e Dr.ssa Giulia Calogero

Fondatori e Coordinatori del progetto Medicina Funzionale www.medicinafunzionale.org


Per saperNe di più:

Fiber: Start Roughing It! Harvard School of Public Health
Tsang, Gloria, R.D. Fiber 101: Soluble Fiber vs Insoluble Fiber

siQuri
Fibre alimentari come assumerlefibre alimentari, come assumerle?

Fibre alimentari: fanno beneFibre alimentari contenute all'interno dei cibi

Fatto in casaVitalità

Curcuma e zenzero per un succo rivitalizzante (ricetta)

18 Luglio 2017 — by Marina Ribas Torres0

Che ne di dici di un succo rivitalizzante per darti più energia e farti partire alla grande ogni giorno?
Per fare questo, devi combinare assieme, per forza, due super spezie: curcuma e zenzero.

Potrà sembrarti strano ma le spezie sono delle vere e proprie alleate preziose, che non dovrebbero mai mancare nella nostra alimentazione quotidiana.

Alcune spezie, più di altre, sono ricche di proprietà benefiche in grado di donare una “nuova carica” al tuo organismo.
Arricchiamo dunque il nostro succo rivitalizzante con un tocco di curcuma e zenzero!

Nella nostra ricetta, andremmo ad utilizzare le spezie fresche, ancora in radice, perché danno il meglio con l’estrattore di succo, che riesce ad estrarne i preziosi principi attivi.

Sei pronto/ta per scoprire il succo che ti cambierà la vita?
Prosegui nella lettura e capirai il motivo di questa affermazione…

curcuma e zenzero sono due antinfiammatori naturali

Potenti antiossidanti, combattono in modo efficace i radicali liberi, (prima causa di un invecchiamento  precoce), favorendo allo stesso tempo un effetto detox per il fegato, abbassando i valori del colesterolo e dei trigliceridi.

curcuma e zenzero
Curcuma e Zenzero

Per “potenziare” gli effetti della curcuma, dobbiamo aggiungere una componente grassa o del pepe.
Per questa ragione, alla nostra ricetta, aggiungeremo un cucchiaio di olio di semi di canapa che favorisce anche l’assimilazione, nel tratto intestinale, dei micronutrienti contenuti nel succo e una grattata di pene rosa nel succo.
Non preoccuparti l’abbinamento risulterà strepitoso e il sapore sarà gradevolissimo.

La vitamina C contenuta nell’arancia e nel limone, favorisce l’assorbimento del ferro, elemento fondamentale nella formazione dei globuli rossi che ossigenano organi e tessuti, contribuendo quindi alla formazione dell’energia necessaria nell’arco della giornata.

Piccolo accorgimento sulla curcuma: nell’utilizzarla fai attenzione, in quanto i suoi pigmenti sono davvero potenti e coloreranno qualsiasi superficie con la quale verranno in contatto.

Ingredienti 

  • 2 cm di radice di zenzero
  • 2 cm di radice di curcuma
  • 2 Arance
  • 1/2 limone
  • 1 cucchiaino di olio di semi di canapa
  • pepe rosa q.b.
  • 1 cucchiaino di stevia base (opzionale)
Succo rivitalizzante con curcuma e zenzero
Succo rivitalizzante con curcuma e zenzero

Procedimento 

  1. Non pelare curcuma e zenzero. Quindi lavali bene prima di utilizzarli nell’estrattore.
  2. Pela le arance e il mezzo limone, avendo cura di lasciare il più possibile la parte bianca (albedo) ricca di importanti proprietà.
  3. Taglia a spicchi gli agrumi in modo che passino agevolmente nell’ingresso dell’estrattore di succo.
  4. Alterna gli ingredienti all’interno dell’estrattore di succo, avendo cura di inserire la radice di zenzero e di curcuma a metà estrazione.
  5. Nel succo ottenuto aggiungi il cucchiaio di olio di semi di canapa, una grattata di pepe rosa e mescola bene.
  6. A piacere, puoi aggiungere stevia o un altro tipo di dolcificante naturale.

L’importante è bere immediatamente il succo ottenuto, così da evitare l’ossidazione e la conseguente perdita di micronutrienti fondamentali per il nostro organismo.
Devi infatti considerare che le vitamine e gli enzimi, sono estremante volatili, quindi prima bevi il succo e meglio è.

Un succo adatto per la mattina, da bere a stomaco vuoto prima di colazione.
Grazie a curcuma e zenzero stimolerai gli enzimi digestivi, attivando il tuo stomaco per la fase digestiva della colazione che stai per iniziare.

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Come fare il latte dorato alla curcuma con l’estrattore siquri-latte-oro-copertina

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Fatto in casa

Yogurt vegetale di mandorla: la ricetta per farlo in casa

16 Luglio 2017 — by Laboratori siQuri.it0

Yogurt vegetale di mandorla? Prepararlo in casa non è mai stao così semplice.
Visti i costi di quello presente in commercio, l’alternativa Home-made risulta notevolmente più conveniente.

Preparare lo yogurt vegetale in casa è uno sfizio che ognuno di noi può permettersi.
Non ci vuole molto e gli ingredienti sono pochi e semplici: bastano infatti 1 litro di latte di mandorla e uno yogurt di soia che funge da starter.

In questa ricetta, ti spiegherò due modalità di preparazione, una completamente a crudo, che necessità solamente di pochi passaggi e sfrutta completamente la fermentazione naturale; e una modalità con cottura, un pò più laboriosa, ma che ti permette di ottenere uno yogurt di mandorla più denso e corposo.
Magari ogni tanto è possibile variare, per gustare entrambe le versioni, che possono tra l’altro venir utilizzate anche nelle tue preparazioni dolci o salate in sostituzione dello yogurt tradizionale di origine animale.

Detto questo ti invito a proseguire la lettura per scoprire come preparare questo yogurt vegetale direttamente a casa tua grazie ai preziosi consigli dello Chef Martino Beria.

Yogurt vegetale di mandorla
Yogurt vegetale di mandorla

Perchè scegliere lo Yogur vegetale di mandorla?

Lo yogurt è un alimento dalle mille virtù, che va bene per colazione, merenda e spuntini; ti consente di sintetizzare vitamine fondamentali per il tuo organismo e aiuta la regolarità dell’intestino.
Indicato per chi è vegano, ma non solo, vedrai che questo tipo di yogurt apporta diversi benefici che in alcuni casi te lo faranno preferire rispetto a quello tradizionale.

L’alternativa vegetale quindi, presenta delle caratteristiche uniche che lo rendono nutrizionalmente valido per questi motivi:

  1. Assenza di lattosio, zucchero che si ritrova nel latte vaccino, verso cui molte persone sono intolleranti.
  2. Non contiene colesterolo; lo yogurt di mandorla è una fonte importante di fitosteroli sostanze in grado di esercitare una significativa riduzione del colesterolo cattivo nel sangue.
  3. Lo yogurt vegetale di mandorla è un alimento molto digeribile perché nel profilo proteico non compaiono le caseine, tipiche invece del latte di derivazione animale.

Il consumo dello yogurt può avvenire al naturale così da assaporare il gusto della fermentazione, oppure con l’aggiunta di frutta di stagione, marmellata, muesli, ecc. per un pasto nutrizionalmente più completo.

Ingredienti per il procedimento a crudo

  • 1L. di latte di mandorla
  • 250 gr. di yogurt di soia

Ingredienti per il procedimento con cottura

  • 1L. di latte di mandorla
  • 6 gr. di Agar
  • 1 cucchiaino di stevia base
  • 250 gr. di yogurt di soia
Yogurt vegetale di mandorla home-made
siQuri-Yogurt vegetale di mandorla home-made

Procedimento

  1. Preparare il latte di mandorla con l’estrattore di succo ( video ricetta per preparare il latte di mandorla in casa)
  2. In un recipiente mescola il latte di mandorla con lo yogurt di soia. Copri il recipiente, lasciando uno spiraglio per far passare l’aria.
  3. Fai fermentare per 6/12 ore.
  4. Dopo la fermentazione, metti la parte solida venuta in in superficie, in un vasetto e conservalo in frigo.
    Consumare entro 2 giorni.

Per il procedimento con cottura più elaborato, ti consiglio di fare riferimento alla video ricetta: Yogurt vegetale di mandorla: la ricetta per farlo in casa

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 Latte chai fatto in casa: come prepararlo siquri_latte-chia-copertina

Latte di mandorla per colazionepost6

Fatto in casaLatte Vegetale

Come fare il Golden Milk alla curcuma con l’estrattore di succo (a crudo)

3 Aprile 2017 — by Chef Martino Beria0

Scopri la ricetta del golden milk nella versione a crudo, semplificata, dallo chef martino Beria

Se andiamo ad analizzare la ricetta originale di questa bevanda, scopriamo che il procedimento non è proprio semplice e alla portata di tutti.
Richiede infatti parecchi passaggi, come la preparazione della pasta di curcuma, prima di arrivare a realizzare il latte vero e proprio.
La cosa non proprio consigliata, quando si ha a che fare con antiossidanti ed elementi nutritivi è proprio la cottura. Sappiamo infatti che già a 40° C gran parte dei micronutrienti vengono disattivati e quindi risultano poco utili per il nostro organismo.

Per questo motivo e per darti un procedimento più snello e più semplice da replicare a casa, ho realizzato la mia versione del Golden Milk concentrando i passaggi necessari; e cosa più importante, realizzo la ricetta completamente a crudo preservando in questa maniera i preziosi micronutrienti (enzimi, sali minerali, antiossidanti, ecc) che risultano quindi maggiormente bio-disponibili per il nostro corpo.

Ma andiamo con ordine, continua la lettura, ti guiderò passo passo, nella realizzazione di questa favolosa bevanda.

Per questa ricetta mi sono ispirato alla medicina Ayurvedica preparando la mia versione del Golden Milk o Latte d’Oro alla curcuma, una bevanda salutare molto conosciuta e apprezzata.

I benefici del Late d’oro sono dovuti soprattutto alla presenza della curcuma.
Nel nostro blog trovi un articolo molto interessante in cui sono elencati i benefici di questa straordinaria spezia, leggi a questo proposito l’articolo:  La curcuma: proprietà, usi e benefici.

Questa spezia orientale contiene un’antiossidante molto potente: la curcumina, sempre più oggetto di studi scientifici negli ultimi anni.
L’unica accortezza per rendere attivo e funzionale questo prezioso antiossidante è l’utilizzo combinato con il pepe che contiene piperina un’alcaloide molto importante.

Grazie al potere anti-infiammatorio della curcuma (scientificamente dimostrato), il latte dorato è indicato per dolori articolari o muscolari e di stati infiammatori. 
Viene consigliato anche come rimedio naturale per la digestione difficile, in caso di disturbi del fegato, per i disturbi mestruali, per i gonfiori addominali, ma anche per dolori comuni, come il mal di testa o il mal di denti.

Procedimento semplificato dallo Cher Martino Beria per la preparazione del Golden Milk:

Grazie all’utilizzo dell’estrattore di succo Essenzia Pro Green, possiamo semplificare di molto la preparazione del Latte Dorato alla curcuma, accorciando di conseguenza i tempi.
In questo modo riusciamo a preparare anche giornalmente e a nostro piacimento, questa bevanda, senza l’incombenza di ricordarci i molti passaggi della ricetta originale.
Ti ricordo nuovamente che operando totalmente a crudo, preserviamo una maggiore quantità di micronutrienti essenziali per il nostro organismo.

Ingredienti  (per una porzione, circa 200 ml)

Il nostro suggerimento è di assumere il Latte Dorato alla curcuma una volta al giorno per 40 giorni, preferibilmente la mattina a digiuno.
Il nostro suggerimento è di assumere il Latte Dorato alla curcuma una volta al giorno per 40 giorni, preferibilmente la mattina a digiuno.

Procedimento 

  1. La sera prima metti in ammollo le mandorle in acqua.
  2. La mattina seguente, risciacqua le mandorle, non utilizzare l’acqua di ammollo per l’estrazione.
  3. Alterna le mandorle e 200 ml di acqua all’interno dell’estrattore di succo Essenzia Pro Green, avendo cura di inserire la radice di curcuma a metà estrazione.
  4. Nel latte ottenuto aggiungi il cucchiaio di olio di semi di canapa e mescola bene.
  5. Aggiungi il cucchiaio di stevia, una grattata di pepe e dai una spolverata di cannella direttamente sul bicchiere.

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Curcuma: proprietà, usi e benefici siQuri Curcuma

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Fatto in casaVitalità

5 proprietà della cannella che forse non conosci (esempi di utilizzo)

1 Marzo 2017 — by siQuri0

utilizzi la cannella solo per la PREPARAzione di DOLCI?

Se la tua risposta è si, continua la lettura, troverai almeno 5 validi motivi per utilizzare la cannella più spesso, non solo per la preparazioni di ricette golose!

Se facessimo un breve sondaggio sull’uso della cannella, la maggior parte delle persone risponderebbe con queste frasi:

  • per preparare biscotti
  • per le torte
  • la uso per dolci in genere

Tuttavia, in altre culture, l’uso della cannella si fa molto più esteso: tè, infusi, salse, stufati, zuppe, ecc. e si va anche oltre l’ambito culinario, con utilizzi curativi come antibatterico e antispastico.

Ti voglio far conoscere 5 proprietà della cannella riconosciute scientificamente, per cui vale realmente la pena utilizzarla maggiormente ogni giorno.

Ma prima di svelarti questi “5 segreti” è meglio chiarire: cos’è la cannella?

A differenza di tutte le altre spezie che si ricavano dal seme, dal frutto o dalla radice (esempio: curcuma, zenzero) la cannella si ricava dal fusto o dai rametti della pianta.
Assume infatti, una volta liberata del sughero esterno e trattata, il classico aspetto di una “piccola pergamena” arrotolata di color nocciola.

Come si utilizza la cannella?

L’utilizzo più diffuso è quello di grattugiarla direttamente sulle nostre preparazioni o piatti.
Dona infatti un’aroma pungente, leggermente dolce, molto simile ai chiodi di garofano.
La puoi trovare anche sotto forma di olio essenziale per uso erboristico.

Ora prendi carta e penna e appunta bene i cinque benefici:

  1. Controlla la glicemia nel sangue: se aggiungi la cannella ai  tuoi piatti ti aiuterà a controllare il picco di insulina nel sangue.
    Aggiungila per esempio ai tuoi succhi vivi, ne avrai benefici sotto questo punto di vista.
    E’ una spezia raccomandata per le persone con diabete.
    Se non vuoi rinunciare al dolce aggiungi un tocco di cannella per controllare il picco glicemico.
    O meglio ancora, sostituisci lo zucchero con cannella. Ti darà comunque la sensazione del sapore dolce.
  2. E ‘anti-infiammatoria: se soffri di problemi di infiammazione, la cannella può alleviare questo disturbo.
    Aiuta a ridurre i sintomi causati da malattie come artrite, artrosi, reumatismi e altre malattie infiammatorie.
    Aggiungila ai tuoi drink o assieme al tè. Ti fornirà calma e relax.
  3. Riduce il gonfiore addominale: se soffri di meteorismo, di problemi digestivi, bevi un infuso di cannella, aggiungi anice stellato per aumentare l’effetto. Entrambi forniranno una digestione più efficace, eliminando gas e pesantezza.
    Bevilo a piccoli sorsi e non molto caldo.
  4. Combatte tosse e raffreddore: l’olio essenziale di cannella è un grande alleato per combattere raffreddori e tosse. È possibile sciogliere un paio di gocce di olio di cannella in un infuso caldo da prendere più volte al giorno.
    Dolcifica con miele e aggiungi qualche goccia di limone per migliorare il suo effetto antivirale.
  5. Aiuta la perdita di peso: il suo sapore richiama il sentore del dolce, così a livello celebrale, percepiamo la stessa sensazione di quando assumiamo zucchero.
    Se sei a dieta, sostituisci lo zucchero con cannella, avrai comunque la sensazione di assumerlo ugualmente.
    Per esempio puoi fare: fette di arancia con cannella; un pezzo di pane integrale con crema di mandorle e cannella.
La cannella aggiunta alle bevande calde, e al latte vegetale risulta una combinazione vincente.
CONSIGLI UTILI

L’effetto “confortante” della cannella la rende una spezia ideale in ogni momento dell’anno.

Per esempio, prima di andare a letto, bevi un bicchiere di latte di mandorla caldo con cannella: assolutamente delizioso e rilassante, giusto per conciliare il sonno.
Infatti questa spezia è famosa anche per l‘effetto rilassante che ha sull’organismo.

Gli Orientali usano la cannella anche per insaporire i vari piatti della tradizione: prova ad aggiungerla allo stufato o anche con il famoso cous cous.


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FormazioneNutrizione

Curcuma: proprietà, usi, benefici e ricetta del Golden Milk

27 Febbraio 2017 — by siQuri0

 

La curcuma è una pianta originaria dell’India, arrivata fino a noi sotto forma di spezia. E’ molto conosciuta per le sue incredibili proprietà medicinali.

La medicina tradizionale cinese e ayurvedica (indiana) utilizzavano la curcuma già migliaia di anni fa per curare diversi tipi di malattia.

La curcuma è un ingrediente base della cucina indiana, imprescindibile nell’elaborazione di varie pietanze tipiche della cucina indiana, basti pensare al curry. Il suo utilizzo è diventato molto popolare anche nel resto del mondo grazie anche alle sue proprietà antinfiammatorie. Studi recenti affermano che la curcuma sarebbe un ingrediente chiave nella prevenzione e trattamento del cancro. Senza dubbio però è ancora presto per discutere in modo scientifico su questo tipo di effetti.

Quel che è certo per ora è che la curcuma ha molte importanti proprietà, che ti indichiamo qui di seguito:

  1. Antinfiammatorio: la curcuma è un rimedio naturale contro le infiammazioni provocate da malattie come l’artrite, i reumatismi, le malattie intestinali. E’ un buon rimedio anche per i dolori da sindrome premestruale.
  2. Diminuisce l’acidità di stomaco: è un buon antidoto contro l’acidità di stomaco e contro le digestioni lente e pesanti, in quanto stimola la formazione di mucose nello stomaco in grado di facilitare la digestione.
  3. Protegge il fegato: la curcuma aiuta a disintossicare il fegato ed evita la formazione di calcoli biliari. In presenza di queste patologie è consigliabile sempre consultare un medico specialista per evitare possibili complicazioni correlate a queste disfunzioni..
  4. Attiva il sistema immunitario: i principi attivi presenti nella curcuma aiutano a mantenere il corpo in salute e a proteggerlo da possibili attacchi. Inoltre dona energia e stimola il sistema nervoso.
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I principi attivi presenti nella curcuma aiutano a mantenere il corpo in salute

Come usare la curcuma in cucina?

I principi attivi contenuti nella curcuma si assimilano meglio mescolando la curcuma a un pizzico di pepe nero. E’ possibile quindi consumare la curcuma in polvere, su zuppe, vellutate, stufati. Oppure aggiungerne un pizzico ai latti vegetali o ai succhi.

Ecco una ricetta per te, per sfruttare al massimo le proprietà della curcuma gustandola in modo piacevole e sano: il latte dorato.

Ingredienti:

siQuri Valori Nutrizionali


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