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Estrattore o Frullatore: la guida completa per la tua cucina sana e detox

26 Dicembre 2017 — by Franc Arleo0

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Ehi Franc, ma cosa compro: estrattore o frullatore?

Questo mi viene chiesto molto spesso!

Estrattore a bassa velocità e frullatore ad alta velocità sono due tecnologie che spesso vengono percepite come opposte e questa è una domanda ricorrente che ci viene posta da molti clienti in chat sul nostro conversational commerce  siquri.com

Negli anni si sono create addirittura due fazioni di pensiero. In realtà i due strumenti  sono apparentemente distanti, difatti rappresentano e costituiscono due grandi pilastri per una cucina sana, completa e detox.

Devo  ricordare una comparazione che veniva fatta fino a poco tempo fa fra: frullatore, centrifuga ed estrattore. Una comparazione che in questo articolo evito perché la centrifuga ha una caratteristica molto negativa su tutte che la fanno allontanare dall’idea di cucina sana e salubre: la centrifuga abbina l’alta velocità con la contemporanea separazione di fibre solubili e insolubili facendo aumentare la rapida ossidazione di enzimi e minerali della frutta e della verdura, rendendole privi di micronutrienti  e aumentandone l’indice glicemico . 

Ma quali sono sinteticamente le due funzionalità specifiche che rendono invece diversi un estrattore da un frullatore e che quindi li fanno risultare integrabili in tutte le cucine attente alla sana alimentazione:

  • il frullatore permette l’apporto di una quantità considerevole di fibra che si fa portatrice sana di funzioni di pulizia nel nostro apparato digerente
  • l’estrattore permette il mantenimento di microfibra solubile aumentando però l’assorbimento dei micronutrienti con un minor tempo di transito intestinale e di minor tempo nell’attivazione di processi digestivi 

Come vedi la dicotomia fra estrattore e frullatore non esiste, semmai la questione è cosa e come vogliamo ottenere un effetto salutare nella nostra cucina  con questi due strumenti che intervengono direttamente nei nostri processi di assimilazione e digestione della frutta e della verdura.

foto siquri fibra e digestione
assimilazione, digestione e fibre

Mangiare almeno 5 porzioni di frutta e verdura è una delle grandi raccomandazioni per una dieta sana e corretta, ormai da anni scritta e riscritta in varie divulgazioni sull’argomento alimentazione e salute. Tuttavia, come ogni giorno sperimentiamo nella nostra vita, è difficile far combaciare le raccomandazioni con la pratica.

Forse è proprio da questa discrepanza fra teoria e pratica che in questi ultimi 10 anni abbiamo assistito ad un aumento del consumo di frutta e verdura attraverso una lavorazione che meglio si integri con i ritmi della vita in cui tutti siamo più o meno immersi. Ciò che poteva apparire come moda passeggera, dunque, è diventato rito e oggi mangiare frutta e verdura in forma di smoothies, frullati, vellutate fredde e calde, bere succhi, estratti, sta diventando  la base per aumentare apporti salutari di enzimi e micronutrienti vegetali nella dieta quotidiana di milioni di persone.

La tecnica più interessante, in questo senso, è quella di integrare le funzioni di pulizia dell’organismo aumentando contemporaneamente il senso di sazietà grazie all’aumento della buona fibra. In quali modi si può ottenere questo doppio beneficio?

Per essere essenziale  ti dico cosa ho fatto io, prima a casa mia e poi  nella cucina siQuri, per arrivare ad un uso davvero specifico del frullatore e testando per più di 2 anni diversi strumenti e selezionando quelli che meglio si prestavano a creare funzioni di integrazione fra fibre di diverse consistenze.

In pratica fra le diverse opzioni sul mercato decisi di occuparmi solo di quei frullatori o blenders che permettevano di creare lavorazioni da ice a soup (calde e fredde) e in particolare mi permettessero di affrontare le seguenti lavorazioni:

  • lavorazione in crush ovvero di lavorare e miscelare cereali di diversa grandezza e consistenza al fine di arrivare a produrre farine in casa senza ulteriori strumenti
  • lavorazione in soup calde e fredde ovvero di lavorare vellutate, zuppe e creme di diverse consistenze
  • lavorazione in porridge ovvero preparazioni a base di avena o riso in grado di mantenere granulosità
  • lavorazioni in omogeneizzati ovvero preparazioni lisce per i più piccoli (nel mio caso per i miei due bimbi)
  • lavorazioni in vegetable milk ovvero preparazione di latti a base di soya, riso, mandorle, noci e simili

Per ottenere questi livelli di lavorazione, dapprima mi rivolsi ai frullatori iper professionali da tavolo Vitamix fra cui la serie 750 e poi ai frullatori ad immersione, sempre di taratura professionale. In entrambi i casi ciò che trovavo di limitante erano proprio le funzioni di lavorazione in soup, ovvero in cottura diretta, e spesso le consistenze non variavano così come volevo e alla fine non rendevano omogenee le vellutate o  granulari al punto giusto il porridge, per non parlare della difficoltà della lavorazione in funzione mulino.

Tuttavia, la diffusa esperienza sul campo e la routine degli innumerevoli test, mi hanno portato a scegliere una tecnologia  blending fra le più accurate in design e lavorazione che io potessi immaginare. Il motivo per cui oggi ho portato su siQuri un blender a 9 funzioni, estremamente semplice, frutto di questi due anni di test  Blender Multifunzione Vivo  è stata proprio la capacità di passare da lavorazione ice e crush (tritatura ghiaccio e granuli, compreso funzione mulino)  alla lavorazione in soup e grain (lavorazione in cottura fino a 100 gradi con miscelazioni, intensità e durate diverse). Un totale di 9 funzioni digitali combinate che mi permettono di creare non più semplici smoothies, ma interi menu con consistenze fibrose diverse.

A queste consistenze portate in lavorazione con il blender, che ripeto si prestano ad un’aumento salutare delle fibre, oggi abbiamo la possibilità concreta di affiancare tecnologie  di 4a generazione per l’estrazione naturale e lenta da frutta e vegetali molto vicini, per robustezza di motori, ad estrattori professionali, cito qui l’arrivo del nuovo Essenzia Elegance, frutto di un lavoro quinquennale di siQuri sfociato oggi in questo gioiello di innovazione. Non va qui dimenticato il nostro articolo sul consumo eccessivo e non equilibrato di fibre  ed è proprio qui che frullatore ed estrattore vanno ad integrarsi.

La funzione dei succhi, degli estratti a bassa velocità, come ho definito prima, è quella di velocizzare i processi di assorbimento dei micronutrienti attivi e degli enzimi che mantengono, proprio per questa lavorazione ‘toroidale lenta’ una bassa volatilità, ovvero resistono più a lungo fra il momento della lavorazione e il momento del consumo.

Nel lifestyle di cucina sana va poi ad aggiungersi la terza tecnologia che completa il ciclo di lavorazione con l’essiccazione lenta a bassa temperatura, ma è un argomento che affronterò nel prossimo articolo.

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La colazione ideale in inverno, 100% fatta in casa (esempi pratici)

30 Novembre 2017 — by siQuri0

Se fai sempre la solita colazione, oppure, peggio ancora, non la fai! Questo articolo fa per te; trovi degli spunti interessanti per innovare il pasto più importante della giornata. Eccoti una vera colazione ideale in inverno totalmente preparata in casa con le tue mani…

Immagino quello che stai pensando: “e chi ce l’ha il tempo alla mattina per fare colazione?
In effetti non hai tutti i torti.
La vita frenetica di tutti i giorni, gli impegni lavorativi, ecc. portano a trascurare il pasto più importante della giornata. Eppure basta seguire alcuni semplici accorgimenti per far diventare la colazione una sana abitudine quotidiana come è giusto che sia.

La colazione è ancora più importante nella stagione fredda, perché oltre a darci le energie per affrontare al meglio la giornata lavorativa, ci da anche le calorie necessarie  per sopportare il freddo pungente di questo periodo.

Dopo questa doverosa premessa, andiamo a vedere come strutturare in pratica la nostra colazione ideale, adottando dei semplici “accorgimenti tattici” che ci permetteranno di auto-produrci quasi tutto in casa, persino il latte. Renderemo così, ancora più sano e salutare il nostro breakfast.

VALE ANCHE PER TE CHE FAI SEMPRE LA COLAZIONE AL BAR!
CONTINUA A LEGGERE, TROVERAI DEGLI SPUNTI INTERESSANTI CHE non ti faranno rimpiangere cappuccino e brioche!

siQuri la colazione ideale
La colazione ideale dovrebbe coprire il 25% del nostro fabbisogno energetico quotidiano.

Per sfruttare al meglio i benefici di questo pasto, è necessario scegliere con cura il menù: la colazione ideale dovrebbe coprire il 25% del nostro fabbisogno energetico quotidiano.

ecco cosa dovrebbe comprendere la colazione ideale in iverno:

  • Latte vegetale auto-prodotto. Apporta grassi buoni Omega 3 e Omega 6
  • Barrette energetiche di fibre e cereali auto-prodotte. Apportano fibra organica e sali minerali 
  • Succo Vivo estratto al momento. Apporta: vitamine, enzimi e antiossidanti
  • Pane integrale e marmellata fatti in casa. Apportano carboidrati e zuccheri a cessione lenta

Ma come trovo il tempo alla mattina per preparare in casa tutto questo?

Semplice! E’ sufficiente pianificare la preparazione delle materie prime la sera prima, in modo che la mattina, non dovrai far altro che “trasformarle” in cibo pronto.
Tieni presente che per una colazione tipo, ti ci vogliono almeno 15 minuti. Quindi prendi la sana abitudine di alzarti un pò prima. Ne varrà la pena, perché godrai letteralmente di cibo genuino, freschissimo, ricco di nutrienti.

Se fai regolarmente per 21 giorni quello che ti spiegherò in seguito, la colazione diventerà una sana abitudine quotidiana.

Non preoccuparti, adesso andremo a vedere passo passo come preparare tutti gli elementi necessari.
Prenderemo un giorno tipo, strutturando un menù, che poi potrai variare in base alla stagionalità e ai tuoi gusti personali.

Innanzitutto andiamo a stabilire gli strumenti indispensabili che ci servono

Sono 3 tecnologie del benessere che ti consiglio di avere in casa, prima di tutto perché ti consentono di preparare direttamente, in modo sano e genuino, tutto quelle che ti serve, (non solo per la prima colazione) e a lungo andare ti permettono di risparmiare, perché vai a scegliere la materia prima nella giusta stagionalità che è più saporita e costa meno; ottenendo il massimo dei nutrienti.
In secondo luogo ti permettono di risparmiare tempo nella preparazione, perché facilitano tutti i processi trasformativi delle materie prime.

Andiamo a vedere a questo punto nel concreto come utilizzare queste tecnologie del benessere per strutturare al meglio la nostra colazione ideale in inverno.

  • preparazione del latte vegetale

    1) Cosa devi fare la sera prima
    Semplicemente metti a bagno in acqua della frutta secca a scelta (mandorle, noci, anacardi, nocciole, ecc.)  o cereali (aveva, riso, farro, ecc.) tempo necessario 2 minuti! 
    La quantità necessaria da mettere in ammollo dipende dal tipo di latte vegetale, generalmente sono sufficienti 200 gr per fare un litro di latte.

    2) Cosa devi fare la mattina seguente
    Prendi la frutta secca o i cereali, getta l’acqua di ammollo e risciacquali.
    Accendi l’estrattore di succo ed effettua l’estrazione alternando la frutta con l’acqua.
    Segui la video-ricetta sotto per fare il latte di aveva. Tempo necessario 5 minuti!

    Proprietà del latte vegetale di avena
    E’ particolarmente ricco di vitamina E e potassio e ha un basso contenuto calorico.
    Se sei allergico o intollerante al latte vaccino, quello d’avena può essere una valida alternativa da assumere per una colazione ideale.
    Tra le sue principali proprietà, c’è quella di aiutare a ridurre il colesterolo e i trigliceridi nel sangue.
    Oltre al latte di avena, puoi preparare il latte di mandorla, latte di noci, latte di nocciole, latte di anacardi, ecc

    Puoi consumare il latte così com’è oppure lo puoi riscaldare leggermente.
    Nel caso di latte da cereali è consigliabile farlo riscaldare perché è più facile da digerire.


  • Preparazione delle Barrette Energetiche

    1) Cosa devi fare la sera prima
    Mescola gli ingredienti assieme alle fibre avanzate dall’estrazione del succo e forma delle “mattonelle” (guarda la video ricetta sotto) e mettile nelle piastre dell’essiccatore. Accendi l’essiccatore e imposta il tempo di essiccazione.
    Tempo necessario 10 minuti!

    2) Cosa devi fare la mattina seguente
    Dividi le mattonelle di fibre e cereali in barrette e fai proseguire l’essiccazione. Tempo necessario 5 minuti!
    Generalmente ci vogliono 48 ore per una completa essiccazione, quindi saranno pronte la mattina seguente. Ugualmente però, anche se è non è essiccata del tutto, puoi prendere una barretta per fare la tua colazione.
    La mattina seguente saranno pronte, già porzionate, quindi non dovrai fare niente, solo mangiarle!

    La preparazione di barrette energetiche di fibre e cereali fatte in casa è una soluzione pratica per una colazione ideale. Veloce, da consumare, se al mattino si ha poco tempo.
    Una barretta di fibre contiene importanti nutrienti che fanno bene al nostro intestino e la ricetta che ti propongo ha un ingrediente in più per una carica di energia extra.
    Un’altra ottima idea è quella di completare la nostra colazione con qualche SuperFood; se non conosci cosa sono ti invitiamo a leggere l’articolo ‘Superfood: sai che cosa sono?‘.


  • pREPARAZIONE DEL SUCCO VIVO

    1) Cosa devi fare la sera prima
    Taglia a pezzi la frutta e verdura necessaria per fare l’estratto e conservala in frigo in una vaschetta a chiusura ermetica, aggiungendo un pò di succo di limone. Tempo necessario 5 minuti!*
    *Tieni presente che questa preparazione è opzionale, puoi farla anche la mattina stessa mentre estrai il succo.

    2) Cosa devi fare la mattina seguente
    Semplicemente, accendi l’estrattore di succo ed inserisci la frutta e verdura.
    Bevi il succo appena estratto immediatamente per sfruttare al massimo i micronutrienti in esso contenuti.
    Tempo necessario 5 minuti anche meno!

    Prepariamoci un ottimo estratto di succo vivo, magari scegliendo frutta  e verdura di stagione.
    Anche qui la scelta sta in base ai tuoi gusti personali; puoi prendere spunto dal nostro ricettario per estrattore di succo oppure puoi prendere spunto dalla nostra rubrica [Materia Prima] che trovi on-line sul nostro sito.
    Il succo di frutta è ricco vitamine enzimi ed antiossidanti. Rappresenta un ottima scelta per la prima colazione in quanto da energia ed è utile per rafforzare il nostro sistema immunitario.

    Sotto hai l’esempio di una video ricetta pronta all’uso :


  • PREPARAZIONE DELLA MARMELLATA FATTA IN CASA

    1) Cosa devi fare la sera prima
    Non ti spaventare, la nostra versione della marmellata fatta in casa è semplificata e si prepara in poco tempo, seguendo i semplici passaggi che trovi nella video ricetta sotto.
    Quello che ti serve sono degli avanzi dall’estrattore di succo, stevia (dolcificante naturale a basso indice glicemico) e un vasetto di vetro.Tempo necessario 15 minuti!2) Cosa devi fare la mattina seguente
    Prendi il vasetto di marmellata preparato la sera prima e spalmala su una fetta di pane integrale!
    Tempo necessario 1 minuto!

    La marmellata fatta in casa con gli avanzi da estrattore, oltre ad essere buonissima, è anche un’idea creativa e pratica per recuperare gli scarti di fibre dopo l’estrazione del succo.
    In questo modo hai la possibilità di conservare la freschezza e la bontà della frutta fresca per tutto l’anno. Con questo tipo di marmellata hai un buonissimo apporto di fibra che ti aiuta a migliorare la funzionalità dell’intestino, ma non solo, ti aiuta nella riduzione del colesterolo cattivo, della glicemia (visto l’utilizzo della stevia) e dell’incidenza di malattie gastrointestinali. La fibra, infine, è anche fondamentale per perdere peso perché induce un senso di sazietà


  • preparazione del pane fatto in casa

Questa preparazione è sicuramente quella  più impegnativa.
Non tanto per la complessità della ricetta, me perché ci vuole più tempo necessario; ma attenzione, la lavorazione in se è veloce e richiede pochi minuti, il tempo più lungo è quello necessario per la lievitazione, ma non saremo noi a lavorare, ma sarà in tempo, appunto, a lavorare per noi.

Per questo motivo, ti invito a prendere la sana abitudine di preparare il pane il sabato, quando hai a disposizione più tempo. Lascialo lievitare per 24 ore e mettilo in forno la domenica sera utilizzando il cuoci pane, in modo che il lunedì mattina troverai il pane fresco appena fatto.
Una pagnotta, calcolando una fetta al giorno, ti è sufficiente per una settimana.
Il sabato tornerai nuovamente a fare il pane per la settimana successiva. Semplice!

Grazie a laBell, puoi conservare il pane fresco per più giorni. Eventualmente se lo preferisci, puoi tostare leggermente il pane prima di spalmarvi la marmellata.

Per fare tutto questo segui la video ricetta che trovi sotto:


Come vedi, una semplice pianificazione ti permette di fare una sana colazione senza particolari difficoltà, in meno di 15 minuti. Basta prendere l’abitudine giusta, trovare i propri “accorgimenti strategici” per organizzarti e vivere senza stress uno dei momenti più importanti della giornata.

Ricorda che una colazione ben fatta è fondamentale per partire con il piede giusto per affrontare con la giusta carica gli impegni quotidiani.
Tranquillo/la con questo tipo di colazione, non avrai il classico calo glicemico a metà mattinata, perché evitando gli zuccheri raffinati, che danno solo un’energia momentanea, a favore di fibre e carboidrati integrali, avrai un rilascio graduale, ma costante di energia buona ed efficiente per il tuo organismo.

Qui hai una traccia, un esempio di menù, le varianti e le aggiunte sono infinite.
Puoi per esempio introdurre il cioccolato fondente, magari da aggiungere alle barrette di fibre, oppure grattugiato sul succo vivo.

Un momento!
Immagino ancora cosa stai pensando: “ma il caffè! Il caffè lo posso bere?
Per questo argomento, dedicheremo un apposito articolo su questo blog, rimani connesso perché abbiamo importanti novità su questo fronte….


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Succo di melagrana: 10 ottimi motivi per berlo tutti i giorni

9 Ottobre 2017 — by claudio monteverdi0

Ci sono tanti buoni motivi per fare entrare la melagrana nella nostra alimentazione quotidiana.
Con questo articolo, voglio farti scoprire un modo semplice e pratico di consumarla, attraverso il succo di melagrana.

Il consumo sotto forma di succo non è poi una novità.
In tutta la Turchia, il succo vivo di melagrana è diffusissimo e viene preparato fresco nei bordi delle strade.
E’ consuetudine ormai, che alla mattina, prima di iniziare qualsiasi attività lavorativa, le persone del luogo bevano un bicchiere di spremuta di melagrana.

Prima di entrare nel clou dell’articolo, voglio specificare alcuni termini chiave utilizzati, in modo che tu possa comprendere meglio l’argomento.

Il termine melograno deriva dal latino malum e granum, mela e grano e sta ad indicare la pianta.
Il suo nome scientifico è Punica Granatum, della famiglia delle punicacee (dal latino punicum, cartaginese), si tratta di un arbusto spinoso originario dell’Asia occidentale.

Il temine melagrana identifica invece è il frutto considerato un vero e proprio super food, vista la concentrazione elevata di micronutrienti; troviamo infatti: sali minerali, vitamina A, B, tannini, flavonoidi, antiossidanti, acido ellagico, acido gallico, quercitina, luteolina, campferolo e naringenina, ‘pellieterina e isopellieterina’, principi attivi altamente benefici.

In prima lettura, questi nomi potrebbero non dirti molto.
Ma ti posso assicurare che la cosa sorprendente di questo frutto, oltre all’alta presenza di questi preziosi nutrienti, è la sinergia fra gli stessi componenti, che apporta benefici incredibili al nostro organismo.
Proprio per questa peculiarità il melograno è sempre più oggetto di studi scientifici ed è sempre più apprezzato ed impiegato anche in abito farmacologico e nell’integrazione naturale di qualità.

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Pianta di melograno, con le melagrane in maturazione

Come faccio a ricavare il succo dalla melagrana?

Uno dei migliori modi per godere degli effetti benefici della melagrana è berne il suo succo in quanto questa preparazione consente di consumare facilmente buone quantità del frutto.

Il miglior succo di melagrana è quello fatto in casa, con frutti freschi, preparato al momento del consumo con un estrattore di succi che preserva al meglio le proprietà nutrizionali.
Il succo può essere bevuto puro oppure abbinato al succo di mela.

Poiché la “pellicola bianca” che riveste i chicchi (arilli) ha un sapore amarognolo è opportuno rimuoverla, eventualmente utilizzando uno sgranatore ovvero uno strumento pratico che ci permette di velocizzare la preparazione al consumo della melagrana.
Questo accessorio è appositamente studiato per far staccare in modo agevole gli arilli della melagrana senza sporcare.

Perché il succo di melagrana fa così bene?

[ 1 ] E’ un potente antiossidante

La melagrana contiene vitamine A,B,C, potassio ed altri sali minerali ma soprattutto è ricca di sostanze antiossidanti come polifenoli, tannini e antociani, che agiscono positivamente sullo stato di benessere del nostro organismo.

Queste sostanze antiossidanti hanno un ruolo importante nel contribuire a contrastare l’insorgenza di diverse patologie. Il potere antiossidante dei cibi è misurato su una scala denominata ORAC: ebbene, un bicchiere di succo di melograno ha un indice “ORAC” 3 volte superiore a quello dello stesso bicchiere di vino rosso.
Inoltre, l’alta concentrazione di bioflavonoidi (famiglia di antiossidanti) che migliorano l’elasticità dei vasi sanguigni, l’ossigenazione dei tessuti e che potenziano l’azione protettiva della vitamina C, è superiore a quella di uva e tè verde.

[ 2 ] E’ un anti-age 100% naturale

Grazie all’alto contenuto di polifenoli e delle altre sostanze antiossidanti, consumare il frutto del melograno previene la proliferazione dei radicali liberi. Inoltre contribuisce a ringiovanire le nostre cellule e l’intero organismo.
Per questo motivo è tra gli ingredienti di molti prodotti cosmetici di nuova generazione.

[ 3 ] Ha proprietà diuretiche ed astringenti

La presenza di tannini conferisce alla melagrana proprietà astringenti, diuretiche ed antinfiammatorie, apprezzabili particolarmente bevendone il succo estratto.

[ 4 ] Rafforza le difese immunitarie

Uno studio scientifico del 2008 su soggetti anziani, ha confermato che il consumo giornaliero di succo  di melagrana può favorire una significativa protezione contro i danni associati a stress ossidativo con conseguente incremento delle difese antiossidanti organiche.

[ 5 ] E’ un buon alcalinizzante

La melagrana ha inoltre proprietà alcalinizzanti, ottime per contrastare l’effetto acidificante di molti alimenti della comune alimentazione moderna composta da molti cibi raffinati, preparati industrialmente, ricchi di grassi di origine animale.

[ 6 ] Ha effetti antitumorali

Recenti studi hanno dimostrato effetti benefici del succo di melagrana sulla proliferazione delle cellule cancerose di alcuni tipi di tumori. Tra questi cito lo studio effettuato ed elaborato dalla Dottoressa Manuela Martins-Green, i cui risultati sono stati presentati a Philiadelphia durante il 50esimo meeting annuale della American Society for Cell Biology.

[ 7 ] Fa bene al cuore

Il succo di melograno può avere effetti anticoagulanti riducendo il rischio di arteriosclerosi.
Per questo svolge azione di prevenzione nelle malattie cardiovascolari.

Succo di melagrana estratto a freddo con l'estrattore Essenzia
Succo di melagrana estratto a freddo

 [ 8 ] Contribuisce ad abbassare il livelli di colesterolo

Il consumo regolare di succo di melograno aiuta a ridurre il colesterolo cattivo (LDL), e aumentare il colesterolo buono (HDL), migliorando ulteriormente la salute dell’apparato cardiocircolatorio.

[ 9 ] E’ buona ed il suo colore comunica energia

Il gusto della melagrana è molto gradevole ed il suo colore, il rosso, è un colore stimolante, importante anche nella medicina cinese che lo associa all’elemento fuoco ed al cuore.

[ 10 ] I benefici si estendono a tutto l’organismo

Altri studi hanno evidenziato che questo frutto, oltre a cuore e vasi sanguigni,  tonifica le ghiandole, apporta benefici a tutto il sistema ormonale ed alle ossa.
Quanto alle altre caratteristiche la melagrana è poco calorica, ha bassi valori di grassi e sodio.

La melagrana in cucina

I grani della melagrana (arilli) in cucina possono dare un tocco di colore, originalità e gusto.

Se aggiunti ad insalate, oltre a dare colore e vivacità, conferiscono quel sapore agrodolce che può sostituire l’utilizzo dell’aceto.

I chicchi si utilizzato anche per la preparazione di risotti e secondi piatti. Il loro utilizzo da sempre una nota di freschezza.

Infine no può mancare l’utilizzo nelle preparazione dolci, come dessert e sorbetti.

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Struttura interna della melagrana


curiosità

La melagrana è citata anche da Jean Valnet, medico francese, uno dei pionieri della fitoterapia, nel suo libro “Cura delle malattie con ortaggi, frutta e cereali“, nel quale attribuisce alla melagrana anche proprietà cardiotoniche e astringenti. Tra le indicazioni troviamo infatti astenie e dissenterie.
Il succo del frutto inoltre, unito al miele ed instillato nelle narici, secondo Valnet combatterebbe lo sviluppo dei polipi nasali.


Le origini e il simbolo di abbondanza

La melagrana è stata coltivata e consumata dall’uomo fin dalla preistoria: è un frutto noto agli Egiziani e ai Greci.
Fin dall’antichità il frutto del melograno è simbolo di fertilità, abbondanza e longevità e la tradizione popolare gli ha sempre attribuito effetti positivi per la salute.
Molte civiltà, oltre quella greca e romana, quella mesopotamica e quelle dell’Asia, onoravano questo frutto attribuendogli poteri magici.

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Fatto in casaVitalità

Curcuma e zenzero per un succo rivitalizzante (ricetta)

18 Luglio 2017 — by Marina Ribas Torres0

Che ne di dici di un succo rivitalizzante per darti più energia e farti partire alla grande ogni giorno?
Per fare questo, devi combinare assieme, per forza, due super spezie: curcuma e zenzero.

Potrà sembrarti strano ma le spezie sono delle vere e proprie alleate preziose, che non dovrebbero mai mancare nella nostra alimentazione quotidiana.

Alcune spezie, più di altre, sono ricche di proprietà benefiche in grado di donare una “nuova carica” al tuo organismo.
Arricchiamo dunque il nostro succo rivitalizzante con un tocco di curcuma e zenzero!

Nella nostra ricetta, andremmo ad utilizzare le spezie fresche, ancora in radice, perché danno il meglio con l’estrattore di succo, che riesce ad estrarne i preziosi principi attivi.

Sei pronto/ta per scoprire il succo che ti cambierà la vita?
Prosegui nella lettura e capirai il motivo di questa affermazione…

curcuma e zenzero sono due antinfiammatori naturali

Potenti antiossidanti, combattono in modo efficace i radicali liberi, (prima causa di un invecchiamento  precoce), favorendo allo stesso tempo un effetto detox per il fegato, abbassando i valori del colesterolo e dei trigliceridi.

curcuma e zenzero
Curcuma e Zenzero

Per “potenziare” gli effetti della curcuma, dobbiamo aggiungere una componente grassa o del pepe.
Per questa ragione, alla nostra ricetta, aggiungeremo un cucchiaio di olio di semi di canapa che favorisce anche l’assimilazione, nel tratto intestinale, dei micronutrienti contenuti nel succo e una grattata di pene rosa nel succo.
Non preoccuparti l’abbinamento risulterà strepitoso e il sapore sarà gradevolissimo.

La vitamina C contenuta nell’arancia e nel limone, favorisce l’assorbimento del ferro, elemento fondamentale nella formazione dei globuli rossi che ossigenano organi e tessuti, contribuendo quindi alla formazione dell’energia necessaria nell’arco della giornata.

Piccolo accorgimento sulla curcuma: nell’utilizzarla fai attenzione, in quanto i suoi pigmenti sono davvero potenti e coloreranno qualsiasi superficie con la quale verranno in contatto.

Ingredienti 

  • 2 cm di radice di zenzero
  • 2 cm di radice di curcuma
  • 2 Arance
  • 1/2 limone
  • 1 cucchiaino di olio di semi di canapa
  • pepe rosa q.b.
  • 1 cucchiaino di stevia base (opzionale)
Succo rivitalizzante con curcuma e zenzero
Succo rivitalizzante con curcuma e zenzero

Procedimento 

  1. Non pelare curcuma e zenzero. Quindi lavali bene prima di utilizzarli nell’estrattore.
  2. Pela le arance e il mezzo limone, avendo cura di lasciare il più possibile la parte bianca (albedo) ricca di importanti proprietà.
  3. Taglia a spicchi gli agrumi in modo che passino agevolmente nell’ingresso dell’estrattore di succo.
  4. Alterna gli ingredienti all’interno dell’estrattore di succo, avendo cura di inserire la radice di zenzero e di curcuma a metà estrazione.
  5. Nel succo ottenuto aggiungi il cucchiaio di olio di semi di canapa, una grattata di pepe rosa e mescola bene.
  6. A piacere, puoi aggiungere stevia o un altro tipo di dolcificante naturale.

L’importante è bere immediatamente il succo ottenuto, così da evitare l’ossidazione e la conseguente perdita di micronutrienti fondamentali per il nostro organismo.
Devi infatti considerare che le vitamine e gli enzimi, sono estremante volatili, quindi prima bevi il succo e meglio è.

Un succo adatto per la mattina, da bere a stomaco vuoto prima di colazione.
Grazie a curcuma e zenzero stimolerai gli enzimi digestivi, attivando il tuo stomaco per la fase digestiva della colazione che stai per iniziare.

siQuri

Come fare il latte dorato alla curcuma con l’estrattore siquri-latte-oro-copertina

Latte chai fatto in casa: come prepararlo siquri_latte-chia-copertina

Fatto in casaLatte Vegetale

Come fare il Golden Milk alla curcuma con l’estrattore di succo (a crudo)

3 Aprile 2017 — by Chef Martino Beria0

Scopri la ricetta del golden milk nella versione a crudo, semplificata, dallo chef martino Beria

Se andiamo ad analizzare la ricetta originale di questa bevanda, scopriamo che il procedimento non è proprio semplice e alla portata di tutti.
Richiede infatti parecchi passaggi, come la preparazione della pasta di curcuma, prima di arrivare a realizzare il latte vero e proprio.
La cosa non proprio consigliata, quando si ha a che fare con antiossidanti ed elementi nutritivi è proprio la cottura. Sappiamo infatti che già a 40° C gran parte dei micronutrienti vengono disattivati e quindi risultano poco utili per il nostro organismo.

Per questo motivo e per darti un procedimento più snello e più semplice da replicare a casa, ho realizzato la mia versione del Golden Milk concentrando i passaggi necessari; e cosa più importante, realizzo la ricetta completamente a crudo preservando in questa maniera i preziosi micronutrienti (enzimi, sali minerali, antiossidanti, ecc) che risultano quindi maggiormente bio-disponibili per il nostro corpo.

Ma andiamo con ordine, continua la lettura, ti guiderò passo passo, nella realizzazione di questa favolosa bevanda.

Per questa ricetta mi sono ispirato alla medicina Ayurvedica preparando la mia versione del Golden Milk o Latte d’Oro alla curcuma, una bevanda salutare molto conosciuta e apprezzata.

I benefici del Late d’oro sono dovuti soprattutto alla presenza della curcuma.
Nel nostro blog trovi un articolo molto interessante in cui sono elencati i benefici di questa straordinaria spezia, leggi a questo proposito l’articolo:  La curcuma: proprietà, usi e benefici.

Questa spezia orientale contiene un’antiossidante molto potente: la curcumina, sempre più oggetto di studi scientifici negli ultimi anni.
L’unica accortezza per rendere attivo e funzionale questo prezioso antiossidante è l’utilizzo combinato con il pepe che contiene piperina un’alcaloide molto importante.

Grazie al potere anti-infiammatorio della curcuma (scientificamente dimostrato), il latte dorato è indicato per dolori articolari o muscolari e di stati infiammatori. 
Viene consigliato anche come rimedio naturale per la digestione difficile, in caso di disturbi del fegato, per i disturbi mestruali, per i gonfiori addominali, ma anche per dolori comuni, come il mal di testa o il mal di denti.

Procedimento semplificato dallo Cher Martino Beria per la preparazione del Golden Milk:

Grazie all’utilizzo dell’estrattore di succo Essenzia Pro Green, possiamo semplificare di molto la preparazione del Latte Dorato alla curcuma, accorciando di conseguenza i tempi.
In questo modo riusciamo a preparare anche giornalmente e a nostro piacimento, questa bevanda, senza l’incombenza di ricordarci i molti passaggi della ricetta originale.
Ti ricordo nuovamente che operando totalmente a crudo, preserviamo una maggiore quantità di micronutrienti essenziali per il nostro organismo.

Ingredienti  (per una porzione, circa 200 ml)

Il nostro suggerimento è di assumere il Latte Dorato alla curcuma una volta al giorno per 40 giorni, preferibilmente la mattina a digiuno.
Il nostro suggerimento è di assumere il Latte Dorato alla curcuma una volta al giorno per 40 giorni, preferibilmente la mattina a digiuno.

Procedimento 

  1. La sera prima metti in ammollo le mandorle in acqua.
  2. La mattina seguente, risciacqua le mandorle, non utilizzare l’acqua di ammollo per l’estrazione.
  3. Alterna le mandorle e 200 ml di acqua all’interno dell’estrattore di succo Essenzia Pro Green, avendo cura di inserire la radice di curcuma a metà estrazione.
  4. Nel latte ottenuto aggiungi il cucchiaio di olio di semi di canapa e mescola bene.
  5. Aggiungi il cucchiaio di stevia, una grattata di pepe e dai una spolverata di cannella direttamente sul bicchiere.

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Latte vegetale contro il mal di testa? si può TimoLimone-grande

Curcuma: proprietà, usi e benefici siQuri Curcuma

Ribes: aperitivo o digestivoribes rosso per creare un aperitivo o un digestivo

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Come fare un aperitivo e un digestivo a base di Ribes

11 Dicembre 2016 — by Laboratori siQuri.it0

Due ricette da fare subito a base di Ribes rosso e bianco: un aperitivo e un digestivo

Un frutto stupendo, così piccolo e luminoso le cui bacche si raccolgono staccandole a grappoli dalla pianta.
Si utilizzano fresche tali e quali; aggiunte alla macedonia; come guarnizioni per dolci, sorbetti e/o gelati.
La bacca del ribes è così ricca di proprietà benefiche che può essere davvero considerata, al pari del melograno, un vero concentrato di benefici per la nostra salute.
E’ una vera miniera di antiossidanti utili per purificare l’organismo e rallentare il processo di invecchiamento.
Inoltre il ribes è ricchissimo di vitamine A, B, C e K.

Ultimamente lo stiamo riscoprendo inserito anche in contesti ‘inusuali ’ per un frutto, come ad esempio le insalate, a cui dona un interessante tocco di acidità; si può usare benissimo come sostituto dell’aceto.
Esistono 3 varietà principali di Ribes: rosso, bianco e nero.

Oggi abbiamo scelto il Ribes Rosso ed il Ribes Bianco per la preparazione di un aperitivo e di un digestivo.

Siquri_Ribes
Succo estratto di Ribes: aperitivo e digestivo

Aperitivo

INGREDIENTI:

  • Ribes Rosso
  • Uva nera
  • Menta
  • Zenzero

Procedimento:

  1.  Lava gli ingredienti.
  2. Prendi le foglie di menta e sfregale leggermente fra le mani (utilizza sempre anche i gambi della pianta, perché in essi sono racchiusi gran parte delle proprietà benefiche).
  3. Inserisci le foglie di menta nell’Estrattore Essenzia e successivamente le bacche di ribes e dell’uva nera.
  4. A metà estrazione inseriamo 2/3 cm di zenzero (la quantità delle zenzero va a gusto personale. Tieni presente che lo zenzero dona un particolare sapore fresco e piccante al succo).
Siquri_Proprieta_Ribes
Le proprietà del Ribes

Green
CONSIGLIO VELOCE 

Se vuoi sorprendere i tuoi ospiti, puoi passare il bordo del bicchiere con dello sciroppo d’acero e farci attaccare dei semi di papavero; il sapore si abbina perfettamente con il ribes.


Digestivo

INGREDIENTI:

  • Ribes Bianco
  • Clementine
  • Rosmarino
  • Scorza limone
  • Camomilla
  • Sciroppo d’acero

Procedimento:

  1. Fai bollire in un pentolino dell’acqua e la portalo ad ebollizione.
  2. Lascia in infusione la camomilla e un pezzetto di scorza di limone e lascia raffreddare in frigo.
  3. Lava il ribes bianco e pela le clementine.
  4. Inizia ad inserire tutta la frutta nell’Estrattore Essenzia e fai attenzione ad avere il tappo giallo inserito. Questo aiuterà ad ottenere un succo più intenso.
  5. A metà estrazione inserisci gli aghi di rosmarino.
  6. Non servirà ripassare gli avanzi di estrazione, ma lasciamo che continui a girare per qualche istante, così da consentire al rosmarino di amalgamarsi al meglio al succo.
  7. Togli il tappo giallo da Essenzia. Al succo ottenuto aggiungi un pò della camomilla preparata in precedenza ed un cucchiaino di sciroppo d’acero.
  8. Mescola bene il tutto.
  9. Servi il digestivo su bicchieri a coppa magari accompagnati a dei biscotti di mandorle o nocciola o semi di zucca tostati (desideri scoprire altro sulla zucca? Dai un occhiata a questo articolo).
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Siquri_Insalata_RibesDicevamo del Ribes nelle insalate: non perdere l’occasione di scoprire nuove e salutari ricette iscrivendoti alla Newsletter [ Materia Prima ] nel sito Siquri.com. Sarai sempre aggiornato con gustosissime ricette da preparare a casa o sorprendere i tuoi ospiti.

Foto tratta dal Ricettario ‘Idee per insalate Sane, Buone e Sfiziosa‘ – Siquri.com.

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Kiwi: tutte le proprietà nascoste di un frutto benefico

7 Novembre 2016 — by siQuri0

Lo sapevi che uno solo kiwi apporta l’80% della dose giornaliera raccomandata di vitamina C?

Il kiwi è sicuramente un frutto sottovalutato.
Eppure se andiamo ad analizzare nel dettaglio i suoi punti di forza, troviamo delle sorprese:

  1. il quantitativo di vitamina C è addirittura superiore a quello del limone, dell’arancia e del peperone;
  2. è ricco di minerali (potassio, rame, ferro) che fungono da regolatori della funzionalità cardiaca e della pressione arteriosa;
  3. è un frutto che viene coltivato senza l’utilizzo di pesticidi, perché la pianta è molto resistente e raramente viene attaccata dai parassiti, al contrario invece dell’uva o delle pesche, che per la delicatezza dei loro alberi, sono spesso trattati con fitofarmaci.

Basterebbero solo questi tre punti per eleggerlo, assieme al melograno, a frutto ideale per la stagione fredda.

Ma perché il Kiwi è così fondamentale in questo periodo dell’anno?

L’esposizione al sole, che in estate ci aiuta ad assorbire i minerali e ad aumentare la nostra produzione di globuli bianchi e rossi, diminuisce notevolmente in inverno.
A questo fattore aggiungi il fatto che con il cambio di stagione il nostro sistema immunitario è soggetto a una debilitazione fisiologica, e che spesso ci si ritrova in deficit di minerali come ad esempio il ferro.
La vitamina C aumenta la produzione di globuli rossi, globuli bianchi e anticorpi, e ci protegge da raffreddori e influenze. Inoltre, incrementando l’assorbimento del ferro, .

La vitamina C inoltre, aiuta rendere la pelle più morbida, liscia, giovane, e tonica, intervenendo favorevolmente nella formazione del collagene.

Spero di averti incuriosito abbastanza per farti proseguire nella lettura; andiamo a scoprire assieme tutte le altre particolarità e proprietà del kiwi. Ti assicuro che sono davvero tante!

le proprieta’ del kiwi

Oltre alla già citata vitamina C, in esso è contenuta una grande quantità di acqua organica (84%), vitamina E, vitamine del gruppo B, acido folico, e minerali come rame, potassio e ferro.
Nello specifico, il suo basso contenuto di sodio combinato all’alto contenuto di potassio aiutano a diminuire la pressione sanguigna, proteggendo i vasi sanguigni, facilitando la circolazione del sangue e riducendo la ritenzione dei liquidi.

Il modo migliore per consumare il kiwi è tagliarlo a metà e svuotare la polpa con un cucchiaino (lo si mangia come un gelato) oppure assumerlo attraverso estratti di succhi vivi (hanno un effetto depurativo e richiedono una digestione minima).

Nel Kiwi inoltre troviamo una grande quantità di fibra solubile, che abbinata al leggero effetto lassativo del magnesio, favorisce il transito intestinale.
Bere un succo di kiwi a colazione, ti aiuterà a combattere la costipazione.
Il kiwi in definitiva è uno degli alleati migliori contro la stitichezza.

Il succo vivo di kiwi favorisce la digestione. Bere estratto di kiwi dopo il pasto, ti aiuterà a migliorare la digestione.
Questa funzione è dovuta al fatto che esso contiene un enzima chiamato actidina, il quale aiuta a disgregare le proteine, (stessa cosa avviene grazie alla bromelina contenuta nell’ananas),  evitando la formazione di gas nello stomaco.

Da dove arriva questo tesoro?

I principali paesi produttori di kiwi sono l’Italia, la Nuova Zelanda, il Cile e la Francia.

Ne esistono 2 varietà: il kiwi a polpa verde, il più prezioso, e il Kiwi Gold, con la pelle liscia e marrone, dal sapore più dolce.

Viene raccolto tra settembre e ottobre, e si trova nei banchi frutta da novembre ad aprile, anche se negli ultimi anni, grazie ai nuovi metodi di conservazione, si trova praticamente tutto l’anno. (noi preferiamo mangiarlo da novembre ad aprile, rispettando la sua stagionalità).

  • Raccomandazione: se vogliamo assicurarci un buon apporto di vitamina C senza dover stare a pianificare troppo i nostri pasti, cerchiamo di consumare un kiwi al giorno tutto l’inverno, da novembre ad aprile. E’ un frutto adatto a tutte le persone con più di 3 anni, controindicato unicamente per coloro che soffrono di calcoli renali.
  • Conservazione: a temperatura ambiente.
  • Trucco: per farlo maturare più velocemente, basta conservarlo insieme a pere e mele, che sprigionano una sostanza chiamata etanolo, in grado di accelerare la maturazione dei kiwi
  • Consumo: il modo migliore per consumarlo è anche il più semplice: tagliarlo a metà e svuotare la polpa con un cucchiaino (lo si mangia come un gelato) oppure pelarlo ed assumerlo attraverso estratti di succhi vivi (hanno un effetto depurativo e richiedono una digestione minima).

Vuoi provare subito a fare un succo detox in casa A BASE DI KIWI?

siQuri_Materia_PrimaGli ingredienti sono: Kiwi, Mela, Broccoli, Sedano e Cetriolo

Segui il procedimento sul canale siQuri Materia Prima su Youtube, con la collaborazione dello Chef Martino Beria.

Buona e salutare visione!

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