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Estrattore o Frullatore: la guida completa per la tua cucina sana e detox

26 dicembre 2017 — by Franc Arleo0

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Ehi Franc, ma cosa compro: estrattore o frullatore?

Questo mi viene chiesto molto spesso!

Estrattore a bassa velocità e frullatore ad alta velocità sono due tecnologie che spesso vengono percepite come opposte e questa è una domanda ricorrente che ci viene posta da molti clienti in chat sul nostro conversational commerce  siquri.com

Negli anni si sono create addirittura due fazioni di pensiero. In realtà i due strumenti  sono apparentemente distanti, difatti rappresentano e costituiscono due grandi pilastri per una cucina sana, completa e detox.

Devo  ricordare una comparazione che veniva fatta fino a poco tempo fa fra: frullatore, centrifuga ed estrattore. Una comparazione che in questo articolo evito perché la centrifuga ha una caratteristica molto negativa su tutte che la fanno allontanare dall’idea di cucina sana e salubre: la centrifuga abbina l’alta velocità con la contemporanea separazione di fibre solubili e insolubili facendo aumentare la rapida ossidazione di enzimi e minerali della frutta e della verdura, rendendole privi di micronutrienti  e aumentandone l’indice glicemico . 

Ma quali sono sinteticamente le due funzionalità specifiche che rendono invece diversi un estrattore da un frullatore e che quindi li fanno risultare integrabili in tutte le cucine attente alla sana alimentazione:

  • il frullatore permette l’apporto di una quantità considerevole di fibra che si fa portatrice sana di funzioni di pulizia nel nostro apparato digerente
  • l’estrattore permette il mantenimento di microfibra solubile aumentando però l’assorbimento dei micronutrienti con un minor tempo di transito intestinale e di minor tempo nell’attivazione di processi digestivi 

Come vedi la dicotomia fra estrattore e frullatore non esiste, semmai la questione è cosa e come vogliamo ottenere un effetto salutare nella nostra cucina  con questi due strumenti che intervengono direttamente nei nostri processi di assimilazione e digestione della frutta e della verdura.

foto siquri fibra e digestione
assimilazione, digestione e fibre

Mangiare almeno 5 porzioni di frutta e verdura è una delle grandi raccomandazioni per una dieta sana e corretta, ormai da anni scritta e riscritta in varie divulgazioni sull’argomento alimentazione e salute. Tuttavia, come ogni giorno sperimentiamo nella nostra vita, è difficile far combaciare le raccomandazioni con la pratica.

Forse è proprio da questa discrepanza fra teoria e pratica che in questi ultimi 10 anni abbiamo assistito ad un aumento del consumo di frutta e verdura attraverso una lavorazione che meglio si integri con i ritmi della vita in cui tutti siamo più o meno immersi. Ciò che poteva apparire come moda passeggera, dunque, è diventato rito e oggi mangiare frutta e verdura in forma di smoothies, frullati, vellutate fredde e calde, bere succhi, estratti, sta diventando  la base per aumentare apporti salutari di enzimi e micronutrienti vegetali nella dieta quotidiana di milioni di persone.

La tecnica più interessante, in questo senso, è quella di integrare le funzioni di pulizia dell’organismo aumentando contemporaneamente il senso di sazietà grazie all’aumento della buona fibra. In quali modi si può ottenere questo doppio beneficio?

Per essere essenziale  ti dico cosa ho fatto io, prima a casa mia e poi  nella cucina siQuri, per arrivare ad un uso davvero specifico del frullatore e testando per più di 2 anni diversi strumenti e selezionando quelli che meglio si prestavano a creare funzioni di integrazione fra fibre di diverse consistenze.

In pratica fra le diverse opzioni sul mercato decisi di occuparmi solo di quei frullatori o blenders che permettevano di creare lavorazioni da ice a soup (calde e fredde) e in particolare mi permettessero di affrontare le seguenti lavorazioni:

  • lavorazione in crush ovvero di lavorare e miscelare cereali di diversa grandezza e consistenza al fine di arrivare a produrre farine in casa senza ulteriori strumenti
  • lavorazione in soup calde e fredde ovvero di lavorare vellutate, zuppe e creme di diverse consistenze
  • lavorazione in porridge ovvero preparazioni a base di avena o riso in grado di mantenere granulosità
  • lavorazioni in omogeneizzati ovvero preparazioni lisce per i più piccoli (nel mio caso per i miei due bimbi)
  • lavorazioni in vegetable milk ovvero preparazione di latti a base di soya, riso, mandorle, noci e simili

Per ottenere questi livelli di lavorazione, dapprima mi rivolsi ai frullatori iper professionali da tavolo Vitamix fra cui la serie 750 e poi ai frullatori ad immersione, sempre di taratura professionale. In entrambi i casi ciò che trovavo di limitante erano proprio le funzioni di lavorazione in soup, ovvero in cottura diretta, e spesso le consistenze non variavano così come volevo e alla fine non rendevano omogenee le vellutate o  granulari al punto giusto il porridge, per non parlare della difficoltà della lavorazione in funzione mulino.

Tuttavia, la diffusa esperienza sul campo e la routine degli innumerevoli test, mi hanno portato a scegliere una tecnologia  blending fra le più accurate in design e lavorazione che io potessi immaginare. Il motivo per cui oggi ho portato su siQuri un blender a 9 funzioni, estremamente semplice, frutto di questi due anni di test  Blender Multifunzione Vivo  è stata proprio la capacità di passare da lavorazione ice e crush (tritatura ghiaccio e granuli, compreso funzione mulino)  alla lavorazione in soup e grain (lavorazione in cottura fino a 100 gradi con miscelazioni, intensità e durate diverse). Un totale di 9 funzioni digitali combinate che mi permettono di creare non più semplici smoothies, ma interi menu con consistenze fibrose diverse.

A queste consistenze portate in lavorazione con il blender, che ripeto si prestano ad un’aumento salutare delle fibre, oggi abbiamo la possibilità concreta di affiancare tecnologie  di 4a generazione per l’estrazione naturale e lenta da frutta e vegetali molto vicini, per robustezza di motori, ad estrattori professionali, cito qui l’arrivo del nuovo Essenzia Elegance, frutto di un lavoro quinquennale di siQuri sfociato oggi in questo gioiello di innovazione. Non va qui dimenticato il nostro articolo sul consumo eccessivo e non equilibrato di fibre  ed è proprio qui che frullatore ed estrattore vanno ad integrarsi.

La funzione dei succhi, degli estratti a bassa velocità, come ho definito prima, è quella di velocizzare i processi di assorbimento dei micronutrienti attivi e degli enzimi che mantengono, proprio per questa lavorazione ‘toroidale lenta’ una bassa volatilità, ovvero resistono più a lungo fra il momento della lavorazione e il momento del consumo.

Nel lifestyle di cucina sana va poi ad aggiungersi la terza tecnologia che completa il ciclo di lavorazione con l’essiccazione lenta a bassa temperatura, ma è un argomento che affronterò nel prossimo articolo.

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Disintossicarsi dai metalli pesanti: ecco il succo vivo più adatto

7 settembre 2017 — by Marina Ribas Torres0

La questione  dei metalli pesanti è preoccupante: si calcola che nel corso della vita ingeriamo 1/3 di cucchiaino di mercurio, 1 cucchiaino di piombo, 1 di arsenico, 1,5 kg di alluminio. Diventa importante quindi non sottovalutare questa problematica, per cercare di adottare dei rimedi pratici e naturali che aiutano a disintossicarsi dai metalli pesanti.

E’ un argomento talmente sentito e popolare che anche la famosa trasmissione televisiva “le Iene” ha realizzato un servizio, andato in onda a livello nazionale in prima serata.

Effetti sull’organismo dei Metalli Pesanti

Un’alta esposizione e un accumulo di queste sostanze nel nostro organismo può causare tossicità con conseguenze estremamente dannose per il nostro organismo, in particolare per le nostre capacità cognitive ed il sistema nervoso.

Migliaia di studi ormai dimostrano che i metalli pesanti sono tossici per l’organismo.
Un recente studio scientifico dell’University of British Columbia, pubblicato su National Center for Biotechnology Information, dimostra come ci sia una stretta correlazione tra alluminio e morbo di Alzheimer – mercurio e processi neurodegenerativi cerebrali.

Altri effetti più rilevanti sull’organismo sono:

  • disfunzioni ormonali 
  • intossicazioni
  • malattie degenerative
  • Inducono la formazione di radicali liberi
  • stanchezza cronica
  • Insonnia 
  • Aumento di peso

Fino ad arrivare a malattie molto più gravi come il cancro al seno e il cancro al colon.

DOVE si TROVano I METALLI PESANTI

L’esposizione agli inquinanti ambientali come i “metalli pesanti“, piombo e mercurio in particolare, è una pratica alla quale, purtroppo, non possiamo sottrarci.
Qui di seguito faccio un elenco delle più comuni “fonti” di metalli pesanti:

  • ALLUMINIO: deodoranti, cibi in scatola, caffè (moka in alluminio), aria, acqua [inquinamento industriale];
  • CADMIO: fumo di sigaretta, pesticidi, fertilizzanti;
  • MERCURIO: aria, pesci grandi (tonno – salmone), amalgama dentale;
  • NICHEL: oggetti metallici, pentole acciaio inox, alcuni gioielli;
  • PIOMBO: acqua (tubature), aria (inquinamento atmosferico);

Le piante hanno proprietà benefiche che aiutano a  disintossicarsi dai metalli pesanti

Abbiamo visto che in natura ci sono ingredienti con forti capacità anti infiammatorie, disintossicanti, immuno stimolanti etc. ma lo sapevi che ci sono piante che hanno capacità di catturare le tossine, come i metalli pesanti, ed aiutarti ad espellerle?

Parliamo di una delle mie piante preferite ed un ingrediente versatile che non mi faccio mai mancare: il coriandolo, conosciuto anche come prezzemolo cinese.

Coriandolo o prezzemolo cinese contro i metalli pesanti
Coriandolo o prezzemolo cinese contro i metalli pesanti

Il coriandolo (io utilizzo le foglie fresche, che assumo il nome di ciliantro) è un disintossicante naturale con una marcia in più: un “naturale magnete” che ci aiuta a ridurre l’accumulo di veleni e tossine nel corpo.

Abbinerò queso prezioso ingrediente con altra frutta e verdura selezionata appositamente per ricavare un succo vivo che ho definito “Succo Magnete” proprio per la sua capacità di disintossicare dai metalli pesanti,

Per ottenere l’estratto fresco,  utilizzo un estrattore di succo certificato BPA free, contro il rilascio di inquinanti nel succo, in modo da ottenere una bevanda pura che posso assumere in modo pratico e veloce e senza grosse complicazioni, ogni giorno.

Disintossicarsi dai metalli pesanti
Disintossicarsi dai metalli pesanti

Ricetta Succo Magnete

Ingredienti per una persona
  • 1 manciata di foglie fresche di coriandolo
  • 2 cm di radice fresca di zenzero
  • 4 carote
  • 1 mela di medie dimensioni

Procedimento

  1. Lava accuratamente gli ingredienti.
  2. Pela la radice di zenzero. In alternativa, se vuoi un succo più aromatico, mantieni pure la scorza.
  3. Le carote vanno lasciate intere.
  4. Per ultima taglia a spicchi la mela un istante prima di iniziare l’estrazione.
  5. Alterna i vari ingredienti nell’estrattore di succo, parti con le foglie di coriandolo, i spicchi di mela e lo zenzero. Per ultime inserisci le carote intere. Questo faciliterà ulteriormente la pulizia dell’estrattore, in quanto le carote spingono fuori tutto il residuo rimasto all’interno.
  6. Mescola bene il succo ottenuto e bevilo immediatamente, alla mattina prima di fare colazione.

* Se togli la mela come ingrediente, puoi usare questo succo come un digestivo di fine pasto.
Il coriandolo infatti, ha elevate proprietà digestive.

Principali benefici degli ingredienti utilizzati in questa ricetta

CORIANDOLO O CILANTRO

Il coriandolo è un erba annuale nota anche come prezzemolo cinese.
Con esso si identificano, normalmente, i semi della pianta. Le sue foglie e lo stelo, utilizzati freschi, assumono il nome di
“cilantro”.
Questa pianta è una buona fonte di vitamine A, C, E, K, ma anche di minerali quali calcio, ferro, potassio e magnesio. Inoltre, il coriandolo, promuove le funzionalità epatiche e motilità intestinale.
Il coriandolo contiene proprietà antiinfiammatorie. Questo è il motivo per cui è raccomandato contro infiammazioni come l’artrite.
Un magnete per le tossine
In uno studio pubblicato nel 2011 nel Journal of Ethnopharmacology, i ricercatori hanno studiato la

relazione tra coriandolo e il deposito di piombo nei topi.

Ai topi che soffrivano di alti livelli di piombo nei loro corpi sono stati somministrati dosi di cilantro tramite
intubazione gastrica. L’acido dimercaptosuccinico (DMSA), un agente chelante, è stato usato come un

controllo positivo per convalidare l’esperimento.

Dopo averli sottoposti a questa procedura per 25 giorni, i topi sono stati controllati per rilevare la quantità di
piombo presente nei loro corpi. Secondo gli scienziati, il cilantro e la DMSA “hanno significativamente
diminuito la deposizione di piombo nel femore e gravi lesioni causate dal piombo nei reni”.
Inoltre, è stata aumentata l’escrezione urinaria dell’ acido delta-aminolevulinico (ALA), quindi i ricercatori
hanno concluso che il cilantro possiede “attività soppressiva rispetto alla deposizione di piombo“.
Altri studi osservano le proprietà del cilantro di chelare altri metalli pesanti come il mercurio dal corpo.
Un aiuto digestivo

I ricercatori hanno scoperto che il coriandolo funziona come un farmaco antispasmodico, ha infatti un’azione rilassante sui muscoli contratti dell’apparato digestivo, portando sollievo a chi soffre di colon irritabile (IBS).

Uno studio pubblicato in Digestive Diseases and Sciences ha studiato 32 persone affette da sindrome del colon irritabile (IBS). Lo studio ha osservato e valutato gli effetti legati al consumo di una preparazione contenente coriandolo rispetto ad un placebo.
Dopo otto settimane, i soggetti che avevano assunto la preparazione del coriandolo hanno riportato una notevole riduzione dei sintomi legati a dolore e gonfiore addominale.
Aiuta le infezioni delle vie urinarie
I semi di coriandolo sono utili per alleviare i sintomi di una infezione urinaria.
Un metodo efficace consiste nel tenere in ammollo 1 cucchiaino di semi di coriandolo in circa 400 ml d’acqua
per circa 8 ore.
Successivamente filtrare l’acqua e consumare la preparazione.
E’ un semplice rimedio che aiuta contro alcuni sintomi associati alle infezioni urinarie.

HEATLHY JUICING APPROVED: tutte le nostre ricette, a differenza di quelle che trovi on-line, contengono riferimenti scientifici a studi reali e documentati sui benefici per la persona.

Detox

Succo di barbabietola: 10 ottimi motivi per iniziare a berlo

10 agosto 2017 — by claudio monteverdi0

La barbabietola è una pianta con radici rosse e foglie a forma di cuore.
Generalmente si consuma il tubero ma possono essere utilizzate anche le foglie. Il succo di barbabietola è un modo alternativo di consumare questo ortaggio.

Le proprietà della barbabietola sono molteplici: contiene vitamina A e C e vitamine del gruppo B tra cui l’importante acido folico, utile  per la gravidanza, ed importanti sali minerali tra cui ferro, calcio, potassio e fosforo.
E’ ricca anche di flavonoidi, in particolare di antociani che sono pigmenti idrosolubili in grado di combattere i radicali liberi.

siQuri: Super Barbabietola
siQuri: clicca l’infografica sulla Barbabietola per aumentarne le dimensioni

10 ottimi motivi di benessere

Grazie a questa sua ricchezza nutritiva, ti suggerisco di introdurre nella tua alimentazione e  stile alimentare il succo vivo di barbabietola.
Ricorda di acquistare il tubero crudo, in quanto in commercio è più comune trovarlo cotto al vapore o lessato, questo per evitare la perdita degli importanti micronutrienti che ad alte temperature (sopra i 45°C) tendono ad ossidarsi e quindi non risultano più utili al nostro organismo.

Ecco quindi dieci ottimi motivi per bere questo favoloso succo:

  1. E’ depurativo del fegato e della cistifellea
  2. E’ dietetico poiché ha pochissime calorie
  3. Stimola il sistema linfatico
  4. Migliora la circolazione prevenendo i disturbi cardiovascolari ed aiuta a ricostruire i globuli rossi (cit. Norman Walker)
  5. Abbassa la pressione, proprietà verificata da uno studio dell’ American Heart Association pubblicato sulla rivista Hypertension
  6. E’ un potente antiossidante grazie alla presenza dei flavonoidi
  7. Ha proprietà remineralizzanti ed è di aiuto nelle fasi di convalescenza
  8. Ha proprietà diuretiche
  9. E’ utile negli stati di anemia, disturbi mestruali e menopausa poiché favorisce l’assorbimento del ferro, soprattutto se unito al succo di limone
  10. Migliora le prestazioni fisiche rivelandosi ottimo per chi svolge attività sportiva
Succo di barbabietola rossa fatto con estrattore
Succo di barbabietola rossa fatto con estrattore

Poiché il succo di barbabietola ha anche un effetto stimolante dei succhi gastrici non è consigliato a chi soffre di gastrite.
Il noto libro di Norman Walker, Succhi freschi di frutta e verdura, dedica un ampio spazio di ben 7 pagine ai benefici ed alle proprietà terapeutiche del succo di barbabietola puro o in combinazione con altri ortaggi.

Il mio consiglio è di iniziare con gradualità, sia in termini di quantità, sia evitando di bere del succo di sola barbabietola,  per avere modo di verificare le reazioni dell’organismo alle proprietà depurative ed eventuali allergie che potrebbero generare fastidiosi effetti.

RICETTE del succo di barbabietola con estrattore

Per la preparazione, ti consiglio di utilizzare un estrattore di succo, partendo dalla materia prima cruda, per i motivi che ti ho citato prima.
L’estrattore di succo, lavorando a bassa velocità ti permette di mantenere tutti i principi nutritivi: enzimi, vitamine, sali minerali e antiossidanti presenti nella barbabietola, con il vantaggio di essere immediatamente assimilati dal tuo organismo.

Se non hai ancora un estrattore di succo ti consiglio la lettura di questo interessante articolo che ti guida e ti consiglia nella scelta del migliore estrattore, adatto anche ad estrarre vegetali difficili come la barbabietola rossa.

– Barbabietola, CAROTA e LIMONE: SUCCO detox

Il succo puro di barbabietola è un depurativo molto forte.
Se sperimentI il succo estratto puro, ti suggeriamo di aggiungere un po’ di limone per la giusta assimilazione del ferro e comunque di iniziare la depurazione con il succo di barbabietola, partendo da non più di un bicchiere al giorno per far abituare il fisico alla depurazione.

La soluzione migliore per iniziare è quella di unire al succo di barbabietola una quantità equivalente di succo di carota, arancione o nera, che ne equilibra le proprietà  e lo rende nutrizionalmente ottimale per la ricostruzione dei globuli rossi.

succo di barbabietola con mela e zenzero
Il succo di barbabietola unito alla mela e allo zenzero è un ottimo equilibratore dell’intestino

Barbabietola, mela e zenzero

Il succo di barbabietola unito alla mela e allo zenzero è un ottimo equilibratore dell’intestino, remineralizzante e depurativo.

Particolarmente consigliato per i momenti di debolezza, astenia e di convalescenza.

La ricetta consigliata è 2/3 di barbabietola e 1/3 di mela, unite ad un pezzetto di zenzero sbucciato grande o piccolo in funzione del tuo gusto personale.

 

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siQuri Valori Nutrizionali


ecco Un’idea in più per usare la barbabietola in cucina

Scopri la nostra video ricetta per un succo Anti-aging a base di barbabietola rossa, un vero e proprio concentrato di benessere.


Scarica il ricettario gratuito WalknessPuoi scaricare liberamente il ricettario studiato appositamente per chi ama l’attività fisica in versione PDF. La barbabietola rossa è considerata l’integratore naturale ottimale per gli sportivi.

All’interno troverai altre ricette di succo vivo a base di barbabietola e molto altro!!!

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Succo vivo di Kumquat, Cannella, Melagrana e Lamponi

15 dicembre 2016 — by Laboratori siQuri.it0

La traduzione del nome cantonese del frutto Kumquat è “buona fortuna dorata”. ecco come utilizzarlo nei nostri succhi vivi…

Lo abbiamo chiamato simpaticamente: Kumquat-onik. Un vero e proprio distributore automatico di vitamine!

Innazitutto cos’è il Kumquat?

Kumquat

E’ un eccezionale frutto, simile ad un mandarino, ma di piccolissime dimensioni.
Si tratta della “Fortunella Margarita” o comunemente definito ‘Mandarino Cinese’; siamo abituati a vederlo nelle ceste di Natale o negli alberelli ornamentali sempreverdi.
A differenza degli altri agrumi va consumato con la buccia, ed in essa sono contenute numerose proprietà: è ricca di potassio, vitamina A e vitamina C (un singolo frutto di Kumquat dal peso di circa 15 gr, contiene circa 20 mg di vitamina C, circa ¼ della dose giornaliera consigliata), oltre ad acido folico e minerali.

Se consumato a fine pasto ha ottime proprietà digestive.

La buccia è inoltre carica di D-Limonene (che previene l’acidità allo stomaco e regola la produzione di succhi gastrici), olii essenziali e terpeni, utili per gli stati influenzali e con reali proprietà antisettiche. Aiuta le vie respiratorie, la digestione e la pelle, aiuta il sistema nervoso.

Praticamente un vero e proprio aiuto contro i mali di stagione e per rafforzare il nostro sistema immunitario.

Vuoi sorprendere i tuoi ospiti in questo periodo natalizio con un estratto da pollice in su? Ecco come fare.

Estratto di succo Kumquat, Melagrana, Lamponi, Carota viola, Cannella
Kumquat-onik: estratto di succo Kumquat, Melagrana, Lamponi, Carota viola, Cannella
INGREDIENTI:
  • Kumquat
  • Melagrana
  • Lamponi
  • Carota Viola (a piacere)
  • Cannella
RICETTA:

La preparazione è velocissima e davvero semplice.

  1. Lava con cura il Kunquat perché andrà inserito nell’estrattore intero con la buccia.
  2. Taglia a metà la melagrana e staccate i “chicchi” (arilli) e mettili in una ciotola (per fare più veloce ti consigliamo l’utilizzo di un togli arilli come questo).
  3. Inizia inserendo nell’estrattore Essenzia Green gli arilli della melagrana e i lamponi.
  4. Rimuovi il picciolo dal Kumquat ed inseriscilo con la buccia nell’estrattore in alternanza con gli arilli della melagrana e i lamponi. Vedrai uscire un succo di un colore viola, bellissimo.
  5. Per ultima, inserisci la carota viola intera, 1 o 2 sono sufficienti. La carota svolge anche una funzione di pulizia dell’estrattore, facendo uscire tutta la polpa rimasta all’interno, così il lavaggio finale sarà ancora più semplice e rapido.
  6. Una volta concluso lascia in frigo a riposare 15/20 min con dei bastoncini di cannella immersi nel succo, che poi rimuoverai prima di servire.

L’estratto Kumquat-onik è pronto. Dai un tocco in tema natalizio ai bicchieri e servi leggermente più fresco della temperatura ambiente.

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Acquista direttamente una piantina di Kumquat, perché frutta tutto l’anno ed è facile da tenere, rivelandosi un vero e proprio “distributore automatico di vitamina C” naturale e sempre pronta a casa propria!


Leggi anche:
Succo di Melagrana: super farmaco naturale
Le 5 proprietà della cannella. Te ne innamorerai!

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Come fare un aperitivo e un digestivo a base di Ribes

11 dicembre 2016 — by Laboratori siQuri.it0

Due ricette da fare subito a base di Ribes rosso e bianco: un aperitivo e un digestivo

Un frutto stupendo, così piccolo e luminoso le cui bacche si raccolgono staccandole a grappoli dalla pianta.
Si utilizzano fresche tali e quali; aggiunte alla macedonia; come guarnizioni per dolci, sorbetti e/o gelati.
La bacca del ribes è così ricca di proprietà benefiche che può essere davvero considerata, al pari del melograno, un vero concentrato di benefici per la nostra salute.
E’ una vera miniera di antiossidanti utili per purificare l’organismo e rallentare il processo di invecchiamento.
Inoltre il ribes è ricchissimo di vitamine A, B, C e K.

Ultimamente lo stiamo riscoprendo inserito anche in contesti ‘inusuali ’ per un frutto, come ad esempio le insalate, a cui dona un interessante tocco di acidità; si può usare benissimo come sostituto dell’aceto.
Esistono 3 varietà principali di Ribes: rosso, bianco e nero.

Oggi abbiamo scelto il Ribes Rosso ed il Ribes Bianco per la preparazione di un aperitivo e di un digestivo.

Siquri_Ribes
Succo estratto di Ribes: aperitivo e digestivo

Aperitivo

INGREDIENTI:

  • Ribes Rosso
  • Uva nera
  • Menta
  • Zenzero

Procedimento:

  1.  Lava gli ingredienti.
  2. Prendi le foglie di menta e sfregale leggermente fra le mani (utilizza sempre anche i gambi della pianta, perché in essi sono racchiusi gran parte delle proprietà benefiche).
  3. Inserisci le foglie di menta nell’Estrattore Essenzia e successivamente le bacche di ribes e dell’uva nera.
  4. A metà estrazione inseriamo 2/3 cm di zenzero (la quantità delle zenzero va a gusto personale. Tieni presente che lo zenzero dona un particolare sapore fresco e piccante al succo).
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Le proprietà del Ribes

Green
CONSIGLIO VELOCE 

Se vuoi sorprendere i tuoi ospiti, puoi passare il bordo del bicchiere con dello sciroppo d’acero e farci attaccare dei semi di papavero; il sapore si abbina perfettamente con il ribes.


Digestivo

INGREDIENTI:

  • Ribes Bianco
  • Clementine
  • Rosmarino
  • Scorza limone
  • Camomilla
  • Sciroppo d’acero

Procedimento:

  1. Fai bollire in un pentolino dell’acqua e la portalo ad ebollizione.
  2. Lascia in infusione la camomilla e un pezzetto di scorza di limone e lascia raffreddare in frigo.
  3. Lava il ribes bianco e pela le clementine.
  4. Inizia ad inserire tutta la frutta nell’Estrattore Essenzia e fai attenzione ad avere il tappo giallo inserito. Questo aiuterà ad ottenere un succo più intenso.
  5. A metà estrazione inserisci gli aghi di rosmarino.
  6. Non servirà ripassare gli avanzi di estrazione, ma lasciamo che continui a girare per qualche istante, così da consentire al rosmarino di amalgamarsi al meglio al succo.
  7. Togli il tappo giallo da Essenzia. Al succo ottenuto aggiungi un pò della camomilla preparata in precedenza ed un cucchiaino di sciroppo d’acero.
  8. Mescola bene il tutto.
  9. Servi il digestivo su bicchieri a coppa magari accompagnati a dei biscotti di mandorle o nocciola o semi di zucca tostati (desideri scoprire altro sulla zucca? Dai un occhiata a questo articolo).
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Siquri_Insalata_RibesDicevamo del Ribes nelle insalate: non perdere l’occasione di scoprire nuove e salutari ricette iscrivendoti alla Newsletter [ Materia Prima ] nel sito Siquri.com. Sarai sempre aggiornato con gustosissime ricette da preparare a casa o sorprendere i tuoi ospiti.

Foto tratta dal Ricettario ‘Idee per insalate Sane, Buone e Sfiziosa‘ – Siquri.com.

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Kiwi: tutte le proprietà nascoste di un frutto benefico

7 novembre 2016 — by siQuri0

Lo sapevi che uno solo kiwi apporta l’80% della dose giornaliera raccomandata di vitamina C?

Il kiwi è sicuramente un frutto sottovalutato.
Eppure se andiamo ad analizzare nel dettaglio i suoi punti di forza, troviamo delle sorprese:

  1. il quantitativo di vitamina C è addirittura superiore a quello del limone, dell’arancia e del peperone;
  2. è ricco di minerali (potassio, rame, ferro) che fungono da regolatori della funzionalità cardiaca e della pressione arteriosa;
  3. è un frutto che viene coltivato senza l’utilizzo di pesticidi, perché la pianta è molto resistente e raramente viene attaccata dai parassiti, al contrario invece dell’uva o delle pesche, che per la delicatezza dei loro alberi, sono spesso trattati con fitofarmaci.

Basterebbero solo questi tre punti per eleggerlo, assieme al melograno, a frutto ideale per la stagione fredda.

Ma perché il Kiwi è così fondamentale in questo periodo dell’anno?

L’esposizione al sole, che in estate ci aiuta ad assorbire i minerali e ad aumentare la nostra produzione di globuli bianchi e rossi, diminuisce notevolmente in inverno.
A questo fattore aggiungi il fatto che con il cambio di stagione il nostro sistema immunitario è soggetto a una debilitazione fisiologica, e che spesso ci si ritrova in deficit di minerali come ad esempio il ferro.
La vitamina C aumenta la produzione di globuli rossi, globuli bianchi e anticorpi, e ci protegge da raffreddori e influenze. Inoltre, incrementando l’assorbimento del ferro, .

La vitamina C inoltre, aiuta rendere la pelle più morbida, liscia, giovane, e tonica, intervenendo favorevolmente nella formazione del collagene.

Spero di averti incuriosito abbastanza per farti proseguire nella lettura; andiamo a scoprire assieme tutte le altre particolarità e proprietà del kiwi. Ti assicuro che sono davvero tante!

le proprieta’ del kiwi

Oltre alla già citata vitamina C, in esso è contenuta una grande quantità di acqua organica (84%), vitamina E, vitamine del gruppo B, acido folico, e minerali come rame, potassio e ferro.
Nello specifico, il suo basso contenuto di sodio combinato all’alto contenuto di potassio aiutano a diminuire la pressione sanguigna, proteggendo i vasi sanguigni, facilitando la circolazione del sangue e riducendo la ritenzione dei liquidi.

Il modo migliore per consumare il kiwi è tagliarlo a metà e svuotare la polpa con un cucchiaino (lo si mangia come un gelato) oppure assumerlo attraverso estratti di succhi vivi (hanno un effetto depurativo e richiedono una digestione minima).

Nel Kiwi inoltre troviamo una grande quantità di fibra solubile, che abbinata al leggero effetto lassativo del magnesio, favorisce il transito intestinale.
Bere un succo di kiwi a colazione, ti aiuterà a combattere la costipazione.
Il kiwi in definitiva è uno degli alleati migliori contro la stitichezza.

Il succo vivo di kiwi favorisce la digestione. Bere estratto di kiwi dopo il pasto, ti aiuterà a migliorare la digestione.
Questa funzione è dovuta al fatto che esso contiene un enzima chiamato actidina, il quale aiuta a disgregare le proteine, (stessa cosa avviene grazie alla bromelina contenuta nell’ananas),  evitando la formazione di gas nello stomaco.

Da dove arriva questo tesoro?

I principali paesi produttori di kiwi sono l’Italia, la Nuova Zelanda, il Cile e la Francia.

Ne esistono 2 varietà: il kiwi a polpa verde, il più prezioso, e il Kiwi Gold, con la pelle liscia e marrone, dal sapore più dolce.

Viene raccolto tra settembre e ottobre, e si trova nei banchi frutta da novembre ad aprile, anche se negli ultimi anni, grazie ai nuovi metodi di conservazione, si trova praticamente tutto l’anno. (noi preferiamo mangiarlo da novembre ad aprile, rispettando la sua stagionalità).

  • Raccomandazione: se vogliamo assicurarci un buon apporto di vitamina C senza dover stare a pianificare troppo i nostri pasti, cerchiamo di consumare un kiwi al giorno tutto l’inverno, da novembre ad aprile. E’ un frutto adatto a tutte le persone con più di 3 anni, controindicato unicamente per coloro che soffrono di calcoli renali.
  • Conservazione: a temperatura ambiente.
  • Trucco: per farlo maturare più velocemente, basta conservarlo insieme a pere e mele, che sprigionano una sostanza chiamata etanolo, in grado di accelerare la maturazione dei kiwi
  • Consumo: il modo migliore per consumarlo è anche il più semplice: tagliarlo a metà e svuotare la polpa con un cucchiaino (lo si mangia come un gelato) oppure pelarlo ed assumerlo attraverso estratti di succhi vivi (hanno un effetto depurativo e richiedono una digestione minima).

Vuoi provare subito a fare un succo detox in casa A BASE DI KIWI?

siQuri_Materia_PrimaGli ingredienti sono: Kiwi, Mela, Broccoli, Sedano e Cetriolo

Segui il procedimento sul canale siQuri Materia Prima su Youtube, con la collaborazione dello Chef Martino Beria.

Buona e salutare visione!

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Estratto Kumquat, cannella, melagrana e lamponi

AntiagingDetoxFatto in casaNutrizione

La colazione prima della corsa mattutina

23 febbraio 2016 — by Laboratori siQuri.it0

Vi presentiamo oggi due ricette per creare la vostra colazione prima della corsa mattutina

Camminare, correre, fate come volete! L’importante è partire, aggiungere un passo dopo l’altro… e scoprirete che tutti noi siamo fatti per muoverci.

I benefici del movimento aerobico sono molteplici:

  • I polmoni funzionano in modo più efficiente, i vasi sanguigni si dilatano, si fanno più flessibili e riducono la resistenza del sangue
  • Riduce il rischio di demenza
  • Aiuta a creare tessuti del corpo più sani, migliorandone l’ossigenazione
  • Fa miracoli al cuore
  • Aiuta a mangiare, digerire ed eliminare meglio le scorie dall’organismo
  • Aiuta a dormire meglio
  • Migliora l’aspetto estetico
  • Migliora l’equilibrio mentale ed emotivo

A COLAzIONE yOgURT, fRUTTA E CEREALI

La colazione , prima della corsa, deve apportare i giusti nutrienti senza però andare ad affaticare l’organismo.
Come si fa ad alzarsi la mattina e avere voglia di mangiare?
Quanto tempo mi serve, o meglio, quanto tempo sono disposto a dedicare alla mia colazione prima della corsa?

Queste e altre domande sono utili per acquisire consapevolezza rispetto al nostro stile di vita, e su come riusciamo ad adattarci alle situazioni più disparate.
Ognuno ha i propri ritmi, un proprio approccio al cibo e abitudini differenti, ma in una cosa siamo tutti uguali: il nostro corpo e la nostra mente sono plasmabili e si adattano molto più facilmente di quel che pensiamo.
Il nostro compito è quello di abituare il nostro corpo a delle consuetudini che ci portino energia, armonia e gusto.
L’unione di movimento fisico e un’adeguata nutrizione mattutina è un buon inizio per ritrovare la giusta armonia nella nostra vita quotidiana.

Approccio mentale, nutrizione e movimento fisico sono i tre pilastri che condizionano il nostro stile di vita.

Ogni mattina, in base alla necessità, alla stagionalità, e alla disponibilità di frutta e verdura, la colazione può assumere un gusto del tutto speciale.

Colazione prima della corsa – numero 1

Ingredienti

  • 2 fette di ananas maturo da 1 cm: succo 130 cl
  • 250 g yogurt naturale
  • 30 g di riso soffiato integrale
  • Ribes: 5 rametti
  • Polline: 1 cucchiaino

Procedimento

  1. Estrai il succo dell’ananas con l’estrattore e unisci lo yogurt in una scodella
  2. Aggiungi il riso soffiato, il ribes e il polline.

siQuri Colazione e Corsa

COLAZIONE PRIMA DELLA CORSA – NUMERO 2

 Ingredienti

  • 1 mela: 120 g
  • Fiocchi integrali ai frutti rossi: 40 g
  • Yogurt naturale: 250 g
  • Bacche di goji: 10

Procedimento 

  1. Estrai il succo della mela con l’estrattore.
  2. In una scodella versa lo yogurt, l’estratto di mela e i fiocchi integrali ai frutti rossi, aggiungi infine le bacche di goji precedentemente ammollate in acqua.
Colazione prima della corsa con succo di mela, yogurt magro, bacche di goji
Colazione prima della corsa con succo di mela, yogurt magro, bacche di goji

siQuri

Vademecum alimentare: star bene a tavola siQuri_cibosano

Come fare una colazione sana e nutriente La colazione sana ed equilibrata di siquri

 

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