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Fatto in casaMelogranomania

Menù di Natale: a base di melograno (ricette pratiche)

14 dicembre 2017 — by siQuri0

Ecco come cucinare dei piatti unici e originali, totalmente a base di melograno. Il nostro menù di Natale, comprende: antipasto, primo, secondo, dolce e digestivo, che potrai preparare seguendo le nostre ricette pratiche.

Protagonista di molte ricette di Natale, la melagrana è un ingrediente prezioso.
Dona ai tuoi piatti un caratteristico tocco dolce/acidulo che si presta per molte preparazioni di alta cucina.

Il segreto per ottenere i migliori piatti a base di melograno?
Scegliere innanzitutto della materia prima di qualità. Gli arilli devono essere di colore rosso rubino e molto succosi.
Noi ti consigliamo, il melograno Wonderful coltivato in Sicilia con tecniche agronomiche totalmente naturali.

Menù di Natale a base di Melograno
Menù di Natale a base di Melograno

Ti sei mai chiesto quante sfiziose ricette si possono preparare con la melagrana?

Ancora oggi, in molti paesi, è un’usanza ben augurante donare il melograno ad amici e parenti, da consumare assieme durante le festività.
I suoi arilli rossi come i rubini sono deliziosi e salutari e possono essere usati in tantissime ricette squisite da preparare a casa. Il nostro menù di Natale è soltanto un esempio, gli abbinamenti possibili sono parecchi e meritano di essere provati.

Ecco alcuni spunti saporiti per stupire i tuoi ospiti con un menù di natale originale:

ANTIPASTO

Barchetta di melanzana

barchetta_melagrana

  • 1 melanzana
  • arilli di melagrana
  • 1 ciuffo di menta
  • 20 cl di olio extra vergine di oliva
  • salsa base di melagrana: 200 cl di succo di melograno, cucchiaino di Maizena o Agar agar.

Tagliare la melanzana in due per lungo e inciderla con la punta del coltello formando una griglia obliqua.
Condire con un filo di olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale e infornare a 170 c° per 30 minuti.

Per fare la salsa di melagrana:

  1. estrarre il succo della melagrana con l’estrattore.
  2. Cuocere a fuoco moderato in un pentolino con fondo spesso, il succo di melagrana con la maizena per circa 5-6 minuti, girando con un frustino.
  3. Impiattare con i chicchi di melagrana, la salsa base di melagrana e la menta a pezzetti.

PRIMO piatto

Risotto alla melagrana e spinaci

Risotto_melagrana

  • 200 g di riso vialone nano semi integrale
  • 150 cl di succo di melagrana
  • 400 cl di brodo vegetale
  • 100 g di spinacini
  • 70 g di parmiggiano reggiano
  • una noce di burro
  • olio extra vergine d’oliva
Mettere in infusione per 3 ore il riso nel succo di melagrana
(può essere conservato in infusione in frigorifero fino a 8-10 ore) .
Tostare il riso e versare man mano il brodo, aggiungendo a metà cottura gli spinacini.
Mantecare il riso con il formaggio, e il burro ghiacciato fuori dal fuoco.

secondo piatto

Insalata di spinacini e cavolo cappuccio

  • insalata_melagrana 100 g di spinacini
  • 1⁄2 cavolo cappuccio viola
  • una manciata di chicchi di melagrana
  • 50 g di mais
  • per la salsa di avocado: 1 avocado maturo piccolo, 1 limone, un pizzico di sale, paprika rossa dolce

Tagliare il cavolo cappuccio e fettine sottili e sgranare il mais
(in alternativa usare il mais già pronto).

Per la salsa, scavare l’avocado con il cucchiaio e lavorarlo con una forchetta con il succo di limone, il sale e la paprika.
Servire l’insalata in una ciotola, con il condimento di melagrana e la salsa d’avocado.


dolce

Crêpes alla melagranacrepe_melagrana

  • 2 cucchiai di frutti di bosco (per guarnire)
  • 2 palline di gelato al pistacchio (per guarnire)
  • per l’impasto della crêpes:
    2 uova intere,
    100 g di farina,
    150 g di latte di mandorla,
    70 cl di succo di melagrana.
  1. In una ciotola versale il latte e le uova e sbattere con la frusta, inserire un po alla volta la farina continuando a lavorare l’impasto.
  2. Lasciare riposare l’impasto in frigorifero almeno 30 minuti.
  3. In una padella antiaderente versare con un mestolo l’impasto e farlo cuocere a fiamma bassa.
  4. Girare con l’aiuto di una spatola di gomma e cuocere la crêpes dall’altra parte. 
  5. Impiattare le crêpes con i frutti di bosco e il gelato a parte.

e per finire

karkade_melagranaEstratto di melagrana, uva nera e karkadè

  • 1 melagrana matura
  • 1 grappolo di uva nera
  • 4 ghiaccioli di karkadè
  1. Estrarre il succo dalla melagrana (per facilitarvi nella rimozione degli arilli dalla melagrana provate un Togli Arilli come questo) e dall’uva.
  2. Servire in un bicchiere unendo i ghiaccioli di karkadè.

Leggi anche :
Succo di melagrana: Super farmaco naturale
Estratto Kumquat, cannella, melagrana e lamponi
Melagrana frutto del benessere ‘ad-honorem’


Fatto in casaNutrizioneVitalità

La colazione ideale in inverno, 100% fatta in casa (esempi pratici)

30 novembre 2017 — by siQuri0

Se fai sempre la solita colazione, oppure, peggio ancora, non la fai! Questo articolo fa per te; trovi degli spunti interessanti per innovare il pasto più importante della giornata. Eccoti una vera colazione ideale in inverno totalmente preparata in casa con le tue mani…

Immagino quello che stai pensando: “e chi ce l’ha il tempo alla mattina per fare colazione?
In effetti non hai tutti i torti.
La vita frenetica di tutti i giorni, gli impegni lavorativi, ecc. portano a trascurare il pasto più importante della giornata. Eppure basta seguire alcuni semplici accorgimenti per far diventare la colazione una sana abitudine quotidiana come è giusto che sia.

La colazione è ancora più importante nella stagione fredda, perché oltre a darci le energie per affrontare al meglio la giornata lavorativa, ci da anche le calorie necessarie  per sopportare il freddo pungente di questo periodo.

Dopo questa doverosa premessa, andiamo a vedere come strutturare in pratica la nostra colazione ideale, adottando dei semplici “accorgimenti tattici” che ci permetteranno di auto-produrci quasi tutto in casa, persino il latte. Renderemo così, ancora più sano e salutare il nostro breakfast.

VALE ANCHE PER TE CHE FAI SEMPRE LA COLAZIONE AL BAR!
CONTINUA A LEGGERE, TROVERAI DEGLI SPUNTI INTERESSANTI CHE non ti faranno rimpiangere cappuccino e brioche!

siQuri la colazione ideale
La colazione ideale dovrebbe coprire il 25% del nostro fabbisogno energetico quotidiano.

Per sfruttare al meglio i benefici di questo pasto, è necessario scegliere con cura il menù: la colazione ideale dovrebbe coprire il 25% del nostro fabbisogno energetico quotidiano.

ecco cosa dovrebbe comprendere la colazione ideale in iverno:

  • Latte vegetale auto-prodotto. Apporta grassi buoni Omega 3 e Omega 6
  • Barrette energetiche di fibre e cereali auto-prodotte. Apportano fibra organica e sali minerali 
  • Succo Vivo estratto al momento. Apporta: vitamine, enzimi e antiossidanti
  • Pane integrale e marmellata fatti in casa. Apportano carboidrati e zuccheri a cessione lenta

Ma come trovo il tempo alla mattina per preparare in casa tutto questo?

Semplice! E’ sufficiente pianificare la preparazione delle materie prime la sera prima, in modo che la mattina, non dovrai far altro che “trasformarle” in cibo pronto.
Tieni presente che per una colazione tipo, ti ci vogliono almeno 15 minuti. Quindi prendi la sana abitudine di alzarti un pò prima. Ne varrà la pena, perché godrai letteralmente di cibo genuino, freschissimo, ricco di nutrienti.

Se fai regolarmente per 21 giorni quello che ti spiegherò in seguito, la colazione diventerà una sana abitudine quotidiana.

Non preoccuparti, adesso andremo a vedere passo passo come preparare tutti gli elementi necessari.
Prenderemo un giorno tipo, strutturando un menù, che poi potrai variare in base alla stagionalità e ai tuoi gusti personali.

Innanzitutto andiamo a stabilire gli strumenti indispensabili che ci servono

Sono 3 tecnologie del benessere che ti consiglio di avere in casa, prima di tutto perché ti consentono di preparare direttamente, in modo sano e genuino, tutto quelle che ti serve, (non solo per la prima colazione) e a lungo andare ti permettono di risparmiare, perché vai a scegliere la materia prima nella giusta stagionalità che è più saporita e costa meno; ottenendo il massimo dei nutrienti.
In secondo luogo ti permettono di risparmiare tempo nella preparazione, perché facilitano tutti i processi trasformativi delle materie prime.

Andiamo a vedere a questo punto nel concreto come utilizzare queste tecnologie del benessere per strutturare al meglio la nostra colazione ideale in inverno.

  • preparazione del latte vegetale

    1) Cosa devi fare la sera prima
    Semplicemente metti a bagno in acqua della frutta secca a scelta (mandorle, noci, anacardi, nocciole, ecc.)  o cereali (aveva, riso, farro, ecc.) tempo necessario 2 minuti! 
    La quantità necessaria da mettere in ammollo dipende dal tipo di latte vegetale, generalmente sono sufficienti 200 gr per fare un litro di latte.

    2) Cosa devi fare la mattina seguente
    Prendi la frutta secca o i cereali, getta l’acqua di ammollo e risciacquali.
    Accendi l’estrattore di succo ed effettua l’estrazione alternando la frutta con l’acqua.
    Segui la video-ricetta sotto per fare il latte di aveva. Tempo necessario 5 minuti!

    Proprietà del latte vegetale di avena
    E’ particolarmente ricco di vitamina E e potassio e ha un basso contenuto calorico.
    Se sei allergico o intollerante al latte vaccino, quello d’avena può essere una valida alternativa da assumere per una colazione ideale.
    Tra le sue principali proprietà, c’è quella di aiutare a ridurre il colesterolo e i trigliceridi nel sangue.
    Oltre al latte di avena, puoi preparare il latte di mandorla, latte di noci, latte di nocciole, latte di anacardi, ecc

    Puoi consumare il latte così com’è oppure lo puoi riscaldare leggermente.
    Nel caso di latte da cereali è consigliabile farlo riscaldare perché è più facile da digerire.


  • Preparazione delle Barrette Energetiche

    1) Cosa devi fare la sera prima
    Mescola gli ingredienti assieme alle fibre avanzate dall’estrazione del succo e forma delle “mattonelle” (guarda la video ricetta sotto) e mettile nelle piastre dell’essiccatore. Accendi l’essiccatore e imposta il tempo di essiccazione.
    Tempo necessario 10 minuti!

    2) Cosa devi fare la mattina seguente
    Dividi le mattonelle di fibre e cereali in barrette e fai proseguire l’essiccazione. Tempo necessario 5 minuti!
    Generalmente ci vogliono 48 ore per una completa essiccazione, quindi saranno pronte la mattina seguente. Ugualmente però, anche se è non è essiccata del tutto, puoi prendere una barretta per fare la tua colazione.
    La mattina seguente saranno pronte, già porzionate, quindi non dovrai fare niente, solo mangiarle!

    La preparazione di barrette energetiche di fibre e cereali fatte in casa è una soluzione pratica per una colazione ideale. Veloce, da consumare, se al mattino si ha poco tempo.
    Una barretta di fibre contiene importanti nutrienti che fanno bene al nostro intestino e la ricetta che ti propongo ha un ingrediente in più per una carica di energia extra.
    Un’altra ottima idea è quella di completare la nostra colazione con qualche SuperFood; se non conosci cosa sono ti invitiamo a leggere l’articolo ‘Superfood: sai che cosa sono?‘.


  • pREPARAZIONE DEL SUCCO VIVO

    1) Cosa devi fare la sera prima
    Taglia a pezzi la frutta e verdura necessaria per fare l’estratto e conservala in frigo in una vaschetta a chiusura ermetica, aggiungendo un pò di succo di limone. Tempo necessario 5 minuti!*
    *Tieni presente che questa preparazione è opzionale, puoi farla anche la mattina stessa mentre estrai il succo.

    2) Cosa devi fare la mattina seguente
    Semplicemente, accendi l’estrattore di succo ed inserisci la frutta e verdura.
    Bevi il succo appena estratto immediatamente per sfruttare al massimo i micronutrienti in esso contenuti.
    Tempo necessario 5 minuti anche meno!

    Prepariamoci un ottimo estratto di succo vivo, magari scegliendo frutta  e verdura di stagione.
    Anche qui la scelta sta in base ai tuoi gusti personali; puoi prendere spunto dal nostro ricettario per estrattore di succo oppure puoi prendere spunto dalla nostra rubrica [Materia Prima] che trovi on-line sul nostro sito.
    Il succo di frutta è ricco vitamine enzimi ed antiossidanti. Rappresenta un ottima scelta per la prima colazione in quanto da energia ed è utile per rafforzare il nostro sistema immunitario.

    Sotto hai l’esempio di una video ricetta pronta all’uso :


  • PREPARAZIONE DELLA MARMELLATA FATTA IN CASA

    1) Cosa devi fare la sera prima
    Non ti spaventare, la nostra versione della marmellata fatta in casa è semplificata e si prepara in poco tempo, seguendo i semplici passaggi che trovi nella video ricetta sotto.
    Quello che ti serve sono degli avanzi dall’estrattore di succo, stevia (dolcificante naturale a basso indice glicemico) e un vasetto di vetro.Tempo necessario 15 minuti!2) Cosa devi fare la mattina seguente
    Prendi il vasetto di marmellata preparato la sera prima e spalmala su una fetta di pane integrale!
    Tempo necessario 1 minuto!

    La marmellata fatta in casa con gli avanzi da estrattore, oltre ad essere buonissima, è anche un’idea creativa e pratica per recuperare gli scarti di fibre dopo l’estrazione del succo.
    In questo modo hai la possibilità di conservare la freschezza e la bontà della frutta fresca per tutto l’anno. Con questo tipo di marmellata hai un buonissimo apporto di fibra che ti aiuta a migliorare la funzionalità dell’intestino, ma non solo, ti aiuta nella riduzione del colesterolo cattivo, della glicemia (visto l’utilizzo della stevia) e dell’incidenza di malattie gastrointestinali. La fibra, infine, è anche fondamentale per perdere peso perché induce un senso di sazietà


  • preparazione del pane fatto in casa

Questa preparazione è sicuramente quella  più impegnativa.
Non tanto per la complessità della ricetta, me perché ci vuole più tempo necessario; ma attenzione, la lavorazione in se è veloce e richiede pochi minuti, il tempo più lungo è quello necessario per la lievitazione, ma non saremo noi a lavorare, ma sarà in tempo, appunto, a lavorare per noi.

Per questo motivo, ti invito a prendere la sana abitudine di preparare il pane il sabato, quando hai a disposizione più tempo. Lascialo lievitare per 24 ore e mettilo in forno la domenica sera utilizzando il cuoci pane, in modo che il lunedì mattina troverai il pane fresco appena fatto.
Una pagnotta, calcolando una fetta al giorno, ti è sufficiente per una settimana.
Il sabato tornerai nuovamente a fare il pane per la settimana successiva. Semplice!

Grazie a laBell, puoi conservare il pane fresco per più giorni. Eventualmente se lo preferisci, puoi tostare leggermente il pane prima di spalmarvi la marmellata.

Per fare tutto questo segui la video ricetta che trovi sotto:


Come vedi, una semplice pianificazione ti permette di fare una sana colazione senza particolari difficoltà, in meno di 15 minuti. Basta prendere l’abitudine giusta, trovare i propri “accorgimenti strategici” per organizzarti e vivere senza stress uno dei momenti più importanti della giornata.

Ricorda che una colazione ben fatta è fondamentale per partire con il piede giusto per affrontare con la giusta carica gli impegni quotidiani.
Tranquillo/la con questo tipo di colazione, non avrai il classico calo glicemico a metà mattinata, perché evitando gli zuccheri raffinati, che danno solo un’energia momentanea, a favore di fibre e carboidrati integrali, avrai un rilascio graduale, ma costante di energia buona ed efficiente per il tuo organismo.

Qui hai una traccia, un esempio di menù, le varianti e le aggiunte sono infinite.
Puoi per esempio introdurre il cioccolato fondente, magari da aggiungere alle barrette di fibre, oppure grattugiato sul succo vivo.

Un momento!
Immagino ancora cosa stai pensando: “ma il caffè! Il caffè lo posso bere?
Per questo argomento, dedicheremo un apposito articolo su questo blog, rimani connesso perché abbiamo importanti novità su questo fronte….


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Nutrizione

Fibre alimentari: quando se ne mangiano troppe!

5 settembre 2017 — by siQuri0

Assumere troppe fibre alimentari può risultare fastidioso come non assumerne abbastanza.
Scopriamo cosa accade se l’apporto di fibre, nella nostra alimentazione quotidiana, non è equilibrato.

Noi abitanti di questo Paese soleggiato, circondato dal mare e baciato dalla fortuna di un ambiente e storia invidiabili, facciamo parte del mondo mediterraneo, e questo ci ha accumunato a molti altri popoli che si affacciano sul “mare nostrum” anche nelle abitudini alimentari.

Se ci si alimenta, seguendo la dieta mediterranea, ricca in frutta e vegetali di ogni genere, legumi e moderata di pesce, carne e cereali, si introducono molte fibre alimentari, che sicuramente comportano benefici per il nostro organismo.

è importante considerare che le fibre alimentari possono anche essere troppe.

Purtroppo le abitudini alimentari stanno cambiando, la frutta viene consumata poco, la colazione è frettolosa e, al massimo, ricca in carboidrati, il pranzo inesistente, spesso risolto da un tramezzino al bar, gli spuntini non si sa cosa siano ed è più facile che la nostra alimentazione assomigli a una dieta americana standard, generalmente molto povera di fibre.

Parecchie persone oggi leggono più del passato, grazie ai nuovi mezzi di informazione veloce presenti nel mondo internet; esse si informano e piano piano raggiungono coscienza che devono aumentare il tenore di fibre della loro alimentazione quotidiana, incrementando cereali integrali, frutta, vegetali e legumi, alimenti tipicamente ricchi in fibre.
Non serve scegliere un campo preciso come fanno necessariamente i vegetariani o vegani: è sufficiente tenere presente che l’80% del nostro cibo dovrebbe provenire dal regno vegetale, o meglio dovremmo mangiare almeno 1 kg fra frutta e verdura ogni giorno.

Tuttavia, per chi vuole riprendere un’alimentazione più ricca in fibre, non è affatto semplice, specialmente quando l’organismo e il sistema digestivo, non sono abituati a un maggior carico di fibre e il loro aumento potrebbe portare alla comparsa, o all’accentuazione di molti sintomi.

siQuri: inforgrafica "Troppe fibre alimentari"
siQuri: clicca nell’infografica per ingradire l’immagine

Effetti fisici delle troppe fibre alimentari

Se non avete pazienza e volete cambiare la vostra religione alimentare troppo rapidamente, è molto probabile che si presenteranno nuovi sintomi, o che alcuni disturbi che vi affliggevano in precedenza possano aumentare: ma quali sono?

  • Diarrea
    Aumentando troppo rapidamente il consumo di fibre, l’organismo non avrà tempo sufficiente per adattarsi. E poiché uno dei maggiori benefici delle fibre deriva dal fatto che aumentano la velocità con cui il cibo si muove attraverso il tratto gastrointestinale, troppe fibre possono rendere questa velocità eccessiva, con il risultato di generare diarrea.
    Le feci molli rappresentano un segno che il cibo non passa un tempo sufficiente nel tratto digestivo e un segnale che dovete rallentare con l’assunzione di fibre.
    Il motivo per cui dovete andare cauti è che possono verificarsi fenomeni di vero e proprio malassorbimento, che rappresentano un potenziale pericolo per il nostro organismo.
    Se invece impari a mangiare pasti bilanciati, affronti seriamente il problema di fornire al tuo organismo la quantità di fibre alimentari necessaria, garantendo, allo stesso tempo un apporto di tutti quei nutrienti che, anche se necessari, non sono così carichi di fibre.
    Combinare una proteina con alimenti ad alto contenuto di fibre e, allo stesso modo, con carboidrati, vi aiuterà ad avere un senso di sazietà che durerà molto più a lungo, garantendoti allo stesso tempo dall’assumere un eccesso di fibre tutte in una volta.
    Ad esempio, petto di pollo servito con insalata di spinaci e una patata al forno apporterà abbondanza di fibre, vitamine, minerali ma non troppe fibre, visto che il petto di pollo ne contiene quantità zero.
    Ricorda che il cibo richiede tempo per essere digerito e un carico eccessivo di fibre potrebbe spingerlo avanti rapidamente prima che i nutrienti siano pronti per essere assorbiti, con la conseguenza che a parità di nutrienti e calorie ingerite, l’utilizzo a scopi energetici e “costruttivi” sarà nettamente inferiore e ti sentirai debole, invece di goderne i vantaggi.
    Come fare in maniera semplice a capire che stai assumendo la quantità giusta di fibre alimentari?
    Basta guardare alle feci, che avranno corpo, transiteranno con facilità rendendo facile la defecazione, senza essere appiccicose o tendere a incollarsi fra loro nell’acqua della toilette.
  • Crampi
    I sintomi caratterizzati da crampi a livello dell’addome si verificano in quanto l’organismo non è in grado di degradare le fibre in maniera propria.
    Se si consumano troppe fibre i processi digestivi possono temporaneamente rallentare o addirittura fermarsi,
    Questo può portare a crampi intestinali e sensazioni di disagio, come quelle di una digestione che non finisce mai.
  • Malassorbimento
    In accordo a innumerevoli studi, molti dei quali sviluppati presso la Colorado State University, poiché le fibre alimentari si legano ad altri alimenti, potrebbero legarsi a nutrienti essenziali e eliminare quindi minerali e vitamine senza che l’organismo possa essere in grado di assorbirli.
    Introducendo troppe fibre con l’alimentazione o anche attraverso l’integrazione, si può quindi interferire su come l’intestino assorba certi minerali, in particolare calcio, magnesio, ferro e zinco, determinando malassorbimento.
    Per fortuna, quasi sempre, questo malassorbimento è minimo e non è fonte di preoccupazione.
  • Gas Intestinale
    Quando si introducono troppe fibre alimentari in breve tempo, si possono verificare molti sintomi spiacevoli come flatulenza e gonfiori determinati da aumento dei gas intestinali.
    Tutto ciò avviene quale reazione da parte del microbiota intestinale alla presenza di fibre.
    Per evitare questo effetto secondario l’unico sistema è quello di incrementare gradualmente il consumo delle stesse, in modo che la flora batterica intestinale si possa adattare alle maggiori quantità presenti, da processare e utilizzare.
  • Stipsi
    Se si introducono troppe fibre senza contemporaneamente bere una quantità adeguata di acqua, si può generare stipsi (stitichezza).
    Il tratto digestivo richiede molti liquidi per trasportare il contenuto lungo tutto il percorso e, se non sono presenti in quantità adeguata, l’intestino non sarà in grado di lavorare in maniera propria, con il risultato di generare stipsi.
  • Blocco Intestinale
    Il blocco intestinale rappresenta l’effetto collaterale peggiore che potrebbe capitare come conseguenza del consumo di troppe fibre.
    Avviene solo nel caso di un eccessivo consumo di fibre accompagnato da troppo poca acqua o liquidi.
    Questo, in genere, si verifica in associazione alla presenza di patologia infiammatoria cronica che può provocare restringimenti del lume o ad aree di ipertono come nella malattia diverticolare severa, ma può anche essere solo una conseguenza del sovraccarico che diventa un vero e proprio tappo al passaggio di altro cibo.
    Può essere una condizione severa, che mette a rischio la salute e che può richiedere un intervento chirurgico per risolverla.
    Per evitare questi effetti secondari è importante aumentare la quantità di fibre alimentari assunte gradualmente, aumentando contemporaneamente la quantità di liquidi.
    Una buona regola potrebbe essere un bicchiere colmo di acqua (circa 200 grammi) ogni 7 chili di peso, aumentati in caso di attività che comportino incremento della sudorazione e, certamente, d’estate
  • Interazioni con nutrienti e farmaci
    Alimentarsi con troppe fibre alimentari potrebbe interferire con l’assorbimento di alcuni nutrienti o farmaci.
    In accordo con il Linus Pauling Institute, negli Stati Uniti, l’aumento di fibre cereali potrebbe ridurre l’assorbimento di zinco, ferro, calcio e magnesio; questo malassorbimento potrebbe peraltro essere dovuto alla presenza di fitati, che si trovano sempre nelle fibre cereali, e non provocato in realtà primariamente dalle fibre.
    Inoltre, sempre questa istituzione raccomanda di assumere eventuali farmaci almeno una o due ore prima o dopo i supplementi di fibre, in quanto alcune di queste potrebbero interferire con l’assorbimento di farmaci di uso comune quali il paracetamolo, o antibiotici come amoxicillina e tatracicline, o anticoagulanti come i dicumarolici.

QUINDI Come minimizzare gli effetti indesiderati di un incremento di fibre nella tua dieta?

Per ridurre drasticamente le probabilità di soffrire di disturbi allo stomaco o all’intestino, è bene aumentare gradualmente il consumo di fibre, utilizzandone ogni giorno un po’ di più, fino ad andare a regime nel corso di due – tre settimane. Questo avviene anche aumentando il numero dei pasti e imparando a fare qualche spuntino a metà mattina e metà pomeriggio.

Quando si mangiano più fibre è importante ricordare di bere assieme una gran quantità di acqua, per aiutarne la progressione attraverso l’apparato digerente.
Sbucciare frutta e vegetali può pure contribuire a ridurre la fibra totale che viene introdotta, ma nelle “bucce” spesso sono contenute la maggior parte delle sostanze che sono di beneficio alla salute.
Più facile è con i farmaci: basta evitarli…e comunque evitare di assumere fibre in grande quantità in prossimità del momento di assunzione dei medicamenti necessari.

Ma ci sono anche altri strumenti che ci possono aiutare. Da medico mi sento spesso dire “la frutta non mi piace”, “le verdure mi gonfiano per cui non le mangio”, “fin da bambino non ho mai mangiato verdure”, e così via.
Come fare a rieducare (intanto pensiamo bene alla parola educazione e a quello che insegniamo ai nostri figli anche in tema di alimentazione) ad assumere una quantità di fibre adeguata, iniziando la nostra vita anche al piacere di sapori per noi nuovi provenienti dalla natura.

Sicuramente possiamo iniziare ad aumentare le fibre con spuntini a base di estratti.

L’estrattore, più che mai, si presta a questo scopo, in quanto preserva il massimo dei nutrienti preziosi presenti nella nostra frutta e nei vegetali, contemporaneamente riducendo, parzialmente, il tenore di fibre e aiutandoci quindi in questo nuovo percorso, che, ripeto, è molto soggettivo, evitandoci spiacevoli conseguenze che potrebbero derivare da un brusco aumento della quantità totale.

Ma tieni presente anche una cosa:

Se riscontri di presentare gonfiore, borborigmi (gorgoglii) o disturbi di stomaco dopo aver mangiato, non dare subito la colpa alle fibre alimentari: potresti essere carente di enzimi.

Infatti, queste proteine, sono necessarie per frammentare i nutrienti contenuti nel cibo in particelle sempre più piccole, fino a renderle adatte all’assorbimento.
Questi enzimi digestivi sono presenti nella bocca, stomaco e intestino.
Enzimi chiamati amilasi convertono gli alimenti ricchi in amido in zucchero, le proteasi ottengono aminoacidi dalle proteine e le lipasi degradano i grassi che poi vengono assorbiti nel piccolo intestino.
Le fibre sono composte da molecole che resistono alla digestione e pertanto passano attraverso il sistema digestivo senza venire degradate dagli enzimi.

Abbiamo già visto come le fibre possano essere di due tipi: quelle solubili e quelle insolubili.
Gran parte degli alimenti ne contiene entrambi i tipi.

Le fibre solubili si dissolvono in acqua e formano una specie di gelatina nel tratto digestivo.
Le fibre insolubili, d’altro canto, non si dissolvono in acqua ma, piuttosto, sono una specie di spazzini che spingono i residui di cibo fuori dal corpo, come fossero delle foglie morte.

Le fibre solubili è più facile si facciano sentire a livello del sistema digestivo in quanto vengono fermentate dai batteri presenti nell’intestino con conseguente formazione di gas.

D’altro canto, alimenti come fagioli e lenticchie contengono oligosaccaridi che derivano da fibre insolubili.
Questi oligosaccaridi come il raffinosio e lo steachiosio sono a loro volta fermentati dai batteri intestinali con conseguente produzione di gas e borborigmi (brontolii di pancia).

Dopo la lettura di questa serie di tre articoli sulle fibre alimentari, appare evidente come la Medicina Funzionale sia sempre alla ricerca di dare una spiegazione adeguata a tutti i sintomi che si presentano nella nostra vita e ci affliggono, rappresentando peraltro non un “fastidio” o disturbo più o meno grave, ma un segnale d’allarme che qualche disequilibrio si è verificato nel nostro organismo, e che questo va corretto se vogliamo che lo stato di salute generale prima o poi non sia compromesso.

Prof. Alfredo Saggioro (Responsabile Medico-Scientifico di siQuri) e Dr.ssa Giulia Calogero

Fondatori e Coordinatori del progetto Medicina Funzionale www.medicinafunzionale.org


Per saperNe di più:

Fiber: Start Roughing It! Harvard School of Public Health
Tsang, Gloria, R.D. Fiber 101: Soluble Fiber vs Insoluble Fiber

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Fibre alimentari come assumerlefibre alimentari, come assumerle?

Fibre alimentari: fanno beneFibre alimentari contenute all'interno dei cibi

Fatto in casaVitalità

5 proprietà della cannella che forse non conosci (esempi di utilizzo)

1 marzo 2017 — by siQuri2

utilizzi la cannella solo per la PREPARAzione di DOLCI?

Se la tua risposta è si, continua la lettura, troverai almeno 5 validi motivi per utilizzare la cannella più spesso, non solo per la preparazioni di ricette golose!

Se facessimo un breve sondaggio sull’uso della cannella, la maggior parte delle persone risponderebbe con queste frasi:

  • per preparare biscotti
  • per le torte
  • la uso per dolci in genere

Tuttavia, in altre culture, l’uso della cannella si fa molto più esteso: tè, infusi, salse, stufati, zuppe, ecc. e si va anche oltre l’ambito culinario, con utilizzi curativi come antibatterico e antispastico.

Ti voglio far conoscere 5 proprietà della cannella riconosciute scientificamente, per cui vale realmente la pena utilizzarla maggiormente ogni giorno.

Ma prima di svelarti questi “5 segreti” è meglio chiarire: cos’è la cannella?

A differenza di tutte le altre spezie che si ricavano dal seme, dal frutto o dalla radice (esempio: curcuma, zenzero) la cannella si ricava dal fusto o dai rametti della pianta.
Assume infatti, una volta liberata del sughero esterno e trattata, il classico aspetto di una “piccola pergamena” arrotolata di color nocciola.

Come si utilizza la cannella?

L’utilizzo più diffuso è quello di grattugiarla direttamente sulle nostre preparazioni o piatti.
Dona infatti un’aroma pungente, leggermente dolce, molto simile ai chiodi di garofano.
La puoi trovare anche sotto forma di olio essenziale per uso erboristico.

Ora prendi carta e penna e appunta bene i cinque benefici:

  1. Controlla la glicemia nel sangue: se aggiungi la cannella ai  tuoi piatti ti aiuterà a controllare il picco di insulina nel sangue.
    Aggiungila per esempio ai tuoi succhi vivi, ne avrai benefici sotto questo punto di vista.
    E’ una spezia raccomandata per le persone con diabete.
    Se non vuoi rinunciare al dolce aggiungi un tocco di cannella per controllare il picco glicemico.
    O meglio ancora, sostituisci lo zucchero con cannella. Ti darà comunque la sensazione del sapore dolce.
  2. E ‘anti-infiammatoria: se soffri di problemi di infiammazione, la cannella può alleviare questo disturbo.
    Aiuta a ridurre i sintomi causati da malattie come artrite, artrosi, reumatismi e altre malattie infiammatorie.
    Aggiungila ai tuoi drink o assieme al tè. Ti fornirà calma e relax.
  3. Riduce il gonfiore addominale: se soffri di meteorismo, di problemi digestivi, bevi un infuso di cannella, aggiungi anice stellato per aumentare l’effetto. Entrambi forniranno una digestione più efficace, eliminando gas e pesantezza.
    Bevilo a piccoli sorsi e non molto caldo.
  4. Combatte tosse e raffreddore: l’olio essenziale di cannella è un grande alleato per combattere raffreddori e tosse. È possibile sciogliere un paio di gocce di olio di cannella in un infuso caldo da prendere più volte al giorno.
    Dolcifica con miele e aggiungi qualche goccia di limone per migliorare il suo effetto antivirale.
  5. Aiuta la perdita di peso: il suo sapore richiama il sentore del dolce, così a livello celebrale, percepiamo la stessa sensazione di quando assumiamo zucchero.
    Se sei a dieta, sostituisci lo zucchero con cannella, avrai comunque la sensazione di assumerlo ugualmente.
    Per esempio puoi fare: fette di arancia con cannella; un pezzo di pane integrale con crema di mandorle e cannella.
La cannella aggiunta alle bevande calde, e al latte vegetale risulta una combinazione vincente.
CONSIGLI UTILI

L’effetto “confortante” della cannella la rende una spezia ideale in ogni momento dell’anno.

Per esempio, prima di andare a letto, bevi un bicchiere di latte di mandorla caldo con cannella: assolutamente delizioso e rilassante, giusto per conciliare il sonno.
Infatti questa spezia è famosa anche per l‘effetto rilassante che ha sull’organismo.

Gli Orientali usano la cannella anche per insaporire i vari piatti della tradizione: prova ad aggiungerla allo stufato o anche con il famoso cous cous.


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FormazioneNutrizione

Curcuma: proprietà, usi, benefici e ricetta del Golden Milk

27 febbraio 2017 — by siQuri1

 

La curcuma è una pianta originaria dell’India, arrivata fino a noi sotto forma di spezia. E’ molto conosciuta per le sue incredibili proprietà medicinali.

La medicina tradizionale cinese e ayurvedica (indiana) utilizzavano la curcuma già migliaia di anni fa per curare diversi tipi di malattia.

La curcuma è un ingrediente base della cucina indiana, imprescindibile nell’elaborazione di varie pietanze tipiche della cucina indiana, basti pensare al curry. Il suo utilizzo è diventato molto popolare anche nel resto del mondo grazie anche alle sue proprietà antinfiammatorie. Studi recenti affermano che la curcuma sarebbe un ingrediente chiave nella prevenzione e trattamento del cancro. Senza dubbio però è ancora presto per discutere in modo scientifico su questo tipo di effetti.

Quel che è certo per ora è che la curcuma ha molte importanti proprietà, che ti indichiamo qui di seguito:

  1. Antinfiammatorio: la curcuma è un rimedio naturale contro le infiammazioni provocate da malattie come l’artrite, i reumatismi, le malattie intestinali. E’ un buon rimedio anche per i dolori da sindrome premestruale.
  2. Diminuisce l’acidità di stomaco: è un buon antidoto contro l’acidità di stomaco e contro le digestioni lente e pesanti, in quanto stimola la formazione di mucose nello stomaco in grado di facilitare la digestione.
  3. Protegge il fegato: la curcuma aiuta a disintossicare il fegato ed evita la formazione di calcoli biliari. In presenza di queste patologie è consigliabile sempre consultare un medico specialista per evitare possibili complicazioni correlate a queste disfunzioni..
  4. Attiva il sistema immunitario: i principi attivi presenti nella curcuma aiutano a mantenere il corpo in salute e a proteggerlo da possibili attacchi. Inoltre dona energia e stimola il sistema nervoso.
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I principi attivi presenti nella curcuma aiutano a mantenere il corpo in salute

Come usare la curcuma in cucina?

I principi attivi contenuti nella curcuma si assimilano meglio mescolando la curcuma a un pizzico di pepe nero. E’ possibile quindi consumare la curcuma in polvere, su zuppe, vellutate, stufati. Oppure aggiungerne un pizzico ai latti vegetali o ai succhi.

Ecco una ricetta per te, per sfruttare al massimo le proprietà della curcuma gustandola in modo piacevole e sano: il latte dorato.

Ingredienti:

siQuri Valori Nutrizionali


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Nutrizione

Zenzero: le proprietà, i benefici e gli utilizzi che forse non conosci

8 febbraio 2017 — by siQuri4

Lo zenzero, radice proveniente dall’Oriente, è una spezia che non dovrebbe mai mancare nella nostra dispensa.

sai che può essere anche un ingrediente chiave per la nostra salute?

Zenzero in italiano, ginger nel mondo anglosassone, dove è diffusissimo, zingiber officinale secondo la nomenclatura ufficiale.

Lo zenzero è una pianta perenne di origine asiatica che ha fatto breccia nella nostra cucina grazie alla diffusione delle cucine orientali, nonché per il suo gusto particolare e le sue proprietà, tanto da diventare un componente fondamentale della cucina salutare.

Oggi ti racconto qualcosa di più su questo portentoso superfood e sulle sue magnifiche proprietà salutari.

siQuri Zenzero
Clicca per ingrandire questa iconografia sullo Zenzero – siQuri

1. E’ un potente antibiotico naturale: lo zenzero contiene delle sostanze che aiutano a contrastano le infezioni.
Non ce niente di meglio di una fettina di zenzero fresco da aggiungere al nostro estratto di frutta e verdura.

2. Facilita la digestione: se soffri di gastrite, flatulenza o digestione pesante, lo zenzero può essere un tuo alleato: ti aiuterà a digerire meglio, a proteggere il tuo stomaco.

3. E’ un antinfiammatorio naturale: lo zenzero può essere un aiuto alle persone che soffrono di disturbi legati ai tessuti, come l’artrite o l’artrosi.
Aggiungi un pezzetto di zenzero fresco in un infuso, ti aiuterà a disinfiammare e quindi diminuire il dolore.

Lo zenzero fresco aiuta a fluidificare le mucose del sistema respiratorio provocate da asma e bronchiti
Lo zenzero fresco aiuta a fluidificare le mucose del sistema respiratorio provocate da asma e bronchiti

4. E’ un forte mucolitico naturale: lo zenzero fresco aiuta a fluidificare le mucose del sistema respiratorio provocate da asma, bronchiti.
Aggiungi un pezzetto di zenzero fresco al tuo estratto, o applicalo sul petto in forma di impacco.

5. Previene le vertigini: se soffri di vertigini lo zenzero può aiutare moltissimo.
Ad esempio, prima di un viaggio in aereo, prendi un pezzetto di zenzero fresco.
Oggi lo zenzero è disponibile anche in forma di caramelle, così non dovrai preoccuparti di come assumerlo in questo tipo di situazioni!

6. Riduce le nausee da gravidanza: recenti studi medici hanno dimostrato che lo zenzero è in grado di diminuire le nausee da gravidanza.
Lo puoi assumere sotto forma di infuso infuso caldo, oppure in forma di caramelle (zenzero candito) che puoi trovare in erboristeria o nei negozi di prodotti bio.

7. E’ delizioso! Sarà per quel suo retrogusto piccante e fresco, ma lo zenzero conquista.
La sensazione che lascia in bocca, di freschezza e pulizia, è semplicemente deliziosa.
Se non sei abituato a un sapore così intenso, prova inizialmente con un piccola quantità.
Vedrai che a poco a poco ti abituerai al gusto, e il tuo corpo non potrà più fare a meno degli effetti benefici di questa portentosa radice.


Lo zenzero è una pianta officinale, se soffri di particolari patologie e stai assumendo farmaci specifici ti consigliamo sempre di consultare il tuo medico di fiducia.
In questa maniera hai sempre un quadro chiaro della tua situazione.
Puoi anche consultare un erborista professionista che ti potrà dare dei consigli pratici sull’utilizzo, non solo dello zenzero, ma di qualsiasi pianta officinale, così da ottenerne il massimo a livello nutrizionale.

Voglio subito rispondere ad una domanda, e sfatare una erronea credenza, anzi due: lo zenzero fa alzare la pressione?
Se soffro di ipertensione posso usare lo zenzero?
Partiamo subito col dire, che recenti studi scientifici affermano esattamente il contrario, ovvero lo zenzero aiuta a mantenere bassa la pressione e non ha controindicazioni per chi soffre di ipertensione.
Puoi approfondire la questione leggendo questo articolo, molto interessante.


Anche in insalata!

siQuri_Ricette_InsalateProva lo zenzero assieme a melone, frutto della passione, fiori di tagete ed emulsione di lampone!

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Con la collaborazione di Sandra Salerno (FoodReporter), siQuri ha realizzato ‘Idee per insalate sane, buone e sfiziose’; uno splendido ricettario, pieno di consigli e ricette nuove per sorprendere te, i tuoi familiari e ospiti utlizzando fiori eduli e erbe aromatiche.

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Kiwi: tutte le proprietà nascoste di un frutto benefico

7 novembre 2016 — by siQuri0

Lo sapevi che uno solo kiwi apporta l’80% della dose giornaliera raccomandata di vitamina C?

Il kiwi è sicuramente un frutto sottovalutato.
Eppure se andiamo ad analizzare nel dettaglio i suoi punti di forza, troviamo delle sorprese:

  1. il quantitativo di vitamina C è addirittura superiore a quello del limone, dell’arancia e del peperone;
  2. è ricco di minerali (potassio, rame, ferro) che fungono da regolatori della funzionalità cardiaca e della pressione arteriosa;
  3. è un frutto che viene coltivato senza l’utilizzo di pesticidi, perché la pianta è molto resistente e raramente viene attaccata dai parassiti, al contrario invece dell’uva o delle pesche, che per la delicatezza dei loro alberi, sono spesso trattati con fitofarmaci.

Basterebbero solo questi tre punti per eleggerlo, assieme al melograno, a frutto ideale per la stagione fredda.

Ma perché il Kiwi è così fondamentale in questo periodo dell’anno?

L’esposizione al sole, che in estate ci aiuta ad assorbire i minerali e ad aumentare la nostra produzione di globuli bianchi e rossi, diminuisce notevolmente in inverno.
A questo fattore aggiungi il fatto che con il cambio di stagione il nostro sistema immunitario è soggetto a una debilitazione fisiologica, e che spesso ci si ritrova in deficit di minerali come ad esempio il ferro.
La vitamina C aumenta la produzione di globuli rossi, globuli bianchi e anticorpi, e ci protegge da raffreddori e influenze. Inoltre, incrementando l’assorbimento del ferro, .

La vitamina C inoltre, aiuta rendere la pelle più morbida, liscia, giovane, e tonica, intervenendo favorevolmente nella formazione del collagene.

Spero di averti incuriosito abbastanza per farti proseguire nella lettura; andiamo a scoprire assieme tutte le altre particolarità e proprietà del kiwi. Ti assicuro che sono davvero tante!

le proprieta’ del kiwi

Oltre alla già citata vitamina C, in esso è contenuta una grande quantità di acqua organica (84%), vitamina E, vitamine del gruppo B, acido folico, e minerali come rame, potassio e ferro.
Nello specifico, il suo basso contenuto di sodio combinato all’alto contenuto di potassio aiutano a diminuire la pressione sanguigna, proteggendo i vasi sanguigni, facilitando la circolazione del sangue e riducendo la ritenzione dei liquidi.

Il modo migliore per consumare il kiwi è tagliarlo a metà e svuotare la polpa con un cucchiaino (lo si mangia come un gelato) oppure assumerlo attraverso estratti di succhi vivi (hanno un effetto depurativo e richiedono una digestione minima).

Nel Kiwi inoltre troviamo una grande quantità di fibra solubile, che abbinata al leggero effetto lassativo del magnesio, favorisce il transito intestinale.
Bere un succo di kiwi a colazione, ti aiuterà a combattere la costipazione.
Il kiwi in definitiva è uno degli alleati migliori contro la stitichezza.

Il succo vivo di kiwi favorisce la digestione. Bere estratto di kiwi dopo il pasto, ti aiuterà a migliorare la digestione.
Questa funzione è dovuta al fatto che esso contiene un enzima chiamato actidina, il quale aiuta a disgregare le proteine, (stessa cosa avviene grazie alla bromelina contenuta nell’ananas),  evitando la formazione di gas nello stomaco.

Da dove arriva questo tesoro?

I principali paesi produttori di kiwi sono l’Italia, la Nuova Zelanda, il Cile e la Francia.

Ne esistono 2 varietà: il kiwi a polpa verde, il più prezioso, e il Kiwi Gold, con la pelle liscia e marrone, dal sapore più dolce.

Viene raccolto tra settembre e ottobre, e si trova nei banchi frutta da novembre ad aprile, anche se negli ultimi anni, grazie ai nuovi metodi di conservazione, si trova praticamente tutto l’anno. (noi preferiamo mangiarlo da novembre ad aprile, rispettando la sua stagionalità).

  • Raccomandazione: se vogliamo assicurarci un buon apporto di vitamina C senza dover stare a pianificare troppo i nostri pasti, cerchiamo di consumare un kiwi al giorno tutto l’inverno, da novembre ad aprile. E’ un frutto adatto a tutte le persone con più di 3 anni, controindicato unicamente per coloro che soffrono di calcoli renali.
  • Conservazione: a temperatura ambiente.
  • Trucco: per farlo maturare più velocemente, basta conservarlo insieme a pere e mele, che sprigionano una sostanza chiamata etanolo, in grado di accelerare la maturazione dei kiwi
  • Consumo: il modo migliore per consumarlo è anche il più semplice: tagliarlo a metà e svuotare la polpa con un cucchiaino (lo si mangia come un gelato) oppure pelarlo ed assumerlo attraverso estratti di succhi vivi (hanno un effetto depurativo e richiedono una digestione minima).

Vuoi provare subito a fare un succo detox in casa A BASE DI KIWI?

siQuri_Materia_PrimaGli ingredienti sono: Kiwi, Mela, Broccoli, Sedano e Cetriolo

Segui il procedimento sul canale siQuri Materia Prima su Youtube, con la collaborazione dello Chef Martino Beria.

Buona e salutare visione!

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