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Estrattore o Frullatore: la guida completa per la tua cucina sana e detox

26 dicembre 2017 — by Franc Arleo0

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Ehi Franc, ma cosa compro: estrattore o frullatore?

Questo mi viene chiesto molto spesso!

Estrattore a bassa velocità e frullatore ad alta velocità sono due tecnologie che spesso vengono percepite come opposte e questa è una domanda ricorrente che ci viene posta da molti clienti in chat sul nostro conversational commerce  siquri.com

Negli anni si sono create addirittura due fazioni di pensiero. In realtà i due strumenti  sono apparentemente distanti, difatti rappresentano e costituiscono due grandi pilastri per una cucina sana, completa e detox.

Devo  ricordare una comparazione che veniva fatta fino a poco tempo fa fra: frullatore, centrifuga ed estrattore. Una comparazione che in questo articolo evito perché la centrifuga ha una caratteristica molto negativa su tutte che la fanno allontanare dall’idea di cucina sana e salubre: la centrifuga abbina l’alta velocità con la contemporanea separazione di fibre solubili e insolubili facendo aumentare la rapida ossidazione di enzimi e minerali della frutta e della verdura, rendendole privi di micronutrienti  e aumentandone l’indice glicemico . 

Ma quali sono sinteticamente le due funzionalità specifiche che rendono invece diversi un estrattore da un frullatore e che quindi li fanno risultare integrabili in tutte le cucine attente alla sana alimentazione:

  • il frullatore permette l’apporto di una quantità considerevole di fibra che si fa portatrice sana di funzioni di pulizia nel nostro apparato digerente
  • l’estrattore permette il mantenimento di microfibra solubile aumentando però l’assorbimento dei micronutrienti con un minor tempo di transito intestinale e di minor tempo nell’attivazione di processi digestivi 

Come vedi la dicotomia fra estrattore e frullatore non esiste, semmai la questione è cosa e come vogliamo ottenere un effetto salutare nella nostra cucina  con questi due strumenti che intervengono direttamente nei nostri processi di assimilazione e digestione della frutta e della verdura.

foto siquri fibra e digestione
assimilazione, digestione e fibre

Mangiare almeno 5 porzioni di frutta e verdura è una delle grandi raccomandazioni per una dieta sana e corretta, ormai da anni scritta e riscritta in varie divulgazioni sull’argomento alimentazione e salute. Tuttavia, come ogni giorno sperimentiamo nella nostra vita, è difficile far combaciare le raccomandazioni con la pratica.

Forse è proprio da questa discrepanza fra teoria e pratica che in questi ultimi 10 anni abbiamo assistito ad un aumento del consumo di frutta e verdura attraverso una lavorazione che meglio si integri con i ritmi della vita in cui tutti siamo più o meno immersi. Ciò che poteva apparire come moda passeggera, dunque, è diventato rito e oggi mangiare frutta e verdura in forma di smoothies, frullati, vellutate fredde e calde, bere succhi, estratti, sta diventando  la base per aumentare apporti salutari di enzimi e micronutrienti vegetali nella dieta quotidiana di milioni di persone.

La tecnica più interessante, in questo senso, è quella di integrare le funzioni di pulizia dell’organismo aumentando contemporaneamente il senso di sazietà grazie all’aumento della buona fibra. In quali modi si può ottenere questo doppio beneficio?

Per essere essenziale  ti dico cosa ho fatto io, prima a casa mia e poi  nella cucina siQuri, per arrivare ad un uso davvero specifico del frullatore e testando per più di 2 anni diversi strumenti e selezionando quelli che meglio si prestavano a creare funzioni di integrazione fra fibre di diverse consistenze.

In pratica fra le diverse opzioni sul mercato decisi di occuparmi solo di quei frullatori o blenders che permettevano di creare lavorazioni da ice a soup (calde e fredde) e in particolare mi permettessero di affrontare le seguenti lavorazioni:

  • lavorazione in crush ovvero di lavorare e miscelare cereali di diversa grandezza e consistenza al fine di arrivare a produrre farine in casa senza ulteriori strumenti
  • lavorazione in soup calde e fredde ovvero di lavorare vellutate, zuppe e creme di diverse consistenze
  • lavorazione in porridge ovvero preparazioni a base di avena o riso in grado di mantenere granulosità
  • lavorazioni in omogeneizzati ovvero preparazioni lisce per i più piccoli (nel mio caso per i miei due bimbi)
  • lavorazioni in vegetable milk ovvero preparazione di latti a base di soya, riso, mandorle, noci e simili

Per ottenere questi livelli di lavorazione, dapprima mi rivolsi ai frullatori iper professionali da tavolo Vitamix fra cui la serie 750 e poi ai frullatori ad immersione, sempre di taratura professionale. In entrambi i casi ciò che trovavo di limitante erano proprio le funzioni di lavorazione in soup, ovvero in cottura diretta, e spesso le consistenze non variavano così come volevo e alla fine non rendevano omogenee le vellutate o  granulari al punto giusto il porridge, per non parlare della difficoltà della lavorazione in funzione mulino.

Tuttavia, la diffusa esperienza sul campo e la routine degli innumerevoli test, mi hanno portato a scegliere una tecnologia  blending fra le più accurate in design e lavorazione che io potessi immaginare. Il motivo per cui oggi ho portato su siQuri un blender a 9 funzioni, estremamente semplice, frutto di questi due anni di test  Blender Multifunzione Vivo  è stata proprio la capacità di passare da lavorazione ice e crush (tritatura ghiaccio e granuli, compreso funzione mulino)  alla lavorazione in soup e grain (lavorazione in cottura fino a 100 gradi con miscelazioni, intensità e durate diverse). Un totale di 9 funzioni digitali combinate che mi permettono di creare non più semplici smoothies, ma interi menu con consistenze fibrose diverse.

A queste consistenze portate in lavorazione con il blender, che ripeto si prestano ad un’aumento salutare delle fibre, oggi abbiamo la possibilità concreta di affiancare tecnologie  di 4a generazione per l’estrazione naturale e lenta da frutta e vegetali molto vicini, per robustezza di motori, ad estrattori professionali, cito qui l’arrivo del nuovo Essenzia Elegance, frutto di un lavoro quinquennale di siQuri sfociato oggi in questo gioiello di innovazione. Non va qui dimenticato il nostro articolo sul consumo eccessivo e non equilibrato di fibre  ed è proprio qui che frullatore ed estrattore vanno ad integrarsi.

La funzione dei succhi, degli estratti a bassa velocità, come ho definito prima, è quella di velocizzare i processi di assorbimento dei micronutrienti attivi e degli enzimi che mantengono, proprio per questa lavorazione ‘toroidale lenta’ una bassa volatilità, ovvero resistono più a lungo fra il momento della lavorazione e il momento del consumo.

Nel lifestyle di cucina sana va poi ad aggiungersi la terza tecnologia che completa il ciclo di lavorazione con l’essiccazione lenta a bassa temperatura, ma è un argomento che affronterò nel prossimo articolo.

Formazionetutorial

Estrattore di succo: il primo video corso per imparare ad usarlo in modo efficace

6 luglio 2016 — by Franc Arleo0

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Il tuo estrattore è stato un buon acquisto, ma ora arriva il bello: non sai quale frutta o verdura scegliere per fare succhi equilibrati? Non sai come si creano combinazioni  e ricette sane e piacevoli? Non sai come fare il latte vegetale? Non sai come riutilizzare gli avanzi dell’estrattore?

A tutte queste domande e ad altre, troverai risposta in questo video corso pratico per l’utilizzo efficace dell’estrattore di succo a freddo. Il primo video corso in Italia realizzato con lo Chef Martino Beria.

Dopo l’articoloCosa devi sapere prima di comprare un estrattore di succhi a bassa velocità ‘ dove ho indicato cosa si annida dietro al mercato degli estrattori e soprattutto come scegliere con coerenza uno strumento che non è solo una moda, ma un stile di benessere che durerà nel tempo, oggi voglio mostrarti qual è il vero gap dietro questo acquisto e cosa può fare la differenza nel suo utilizzo.

La parte ancora mancante degli estrattori, a mio avviso, è la parte che chiamo ‘tras-formativa’, quel qualcosa, per essere concreti, che non ti fa utilizzare più un estrattore solo come una semplice centrifuga, uno spremiagrumi o un frullatore.

Ancora oggi, nonostante il gran parlare su questo strumento, manca una formazione da parte di esperti di settore che diano consigli utili, trucchi e soluzioni pratiche per usare efficacemente l’estrattore nella vita quotidiana.

estrattore 40 giri, lezioni pratiche per apprenderlo ad usare
estrattore 40 giri, lezioni pratiche per apprenderlo ad usare

Può capitarti, come spesso accade, di ricevere un ricettario, di trovare un bravo promotore che ti racconta dal vivo come fare per realizzare buoni succhi, ma spesso si ferma tutto qui.

Anche su siQuri, nonostante l’enorme produzione di contenuti a riguardo, si veda la newsletter settimanale ‘Materia Prima’ con ricette e consigli sull’uso dell’estrattore o le tantissime video ricette pratiche abbiamo compreso, dopo circa 4 anni di lavoro in questo settore, che il vero gap era nella formazione, e per formazione intendiamo un vero e proprio corso con lezioni mirate.

Perché tutto questo? Perché come sempre avere le giuste “dritte” cambia radicalmente il modo in cui utilizzi gli strumenti, soprattutto se questi strumenti sono collegati alla cucina, all’alimentazione e al benessere quotidiano.

In siQuri abbiamo così iniziato a sviluppare una vera e propria piattaforma dedicata alla formazione. Siamo partiti dalla produzione di video corsi esclusivi, tenuti da esperti qualificati con l’obiettivo di abbinare ad ogni strumento di cucina, una parte formativa importante che, attraverso esempi pratici e trucchi del mestiere, ti permetta di scoprirne le potenzialità da applicare nella quotidianità.

Ci hanno incoraggiato molto in questo lavoro le recensioni imparziali e indipendenti delle persone aiutandoci in questi anni a sviluppare una nuova mentalità.

Il primo percorso formativo sull’utilizzo efficace dell’estrattore di succo è tenuto dallo chef Martino Beria che in 9 video lezioni ti spiega tutti gli aspetti e le applicazioni pratiche di questo favoloso strumento.

Qui una copertina del video corso e subito dopo i titoli di alcune delle lezioni presenti sul video corso.

Il video corso si compone di 9 lezioni fra cui:

Impara a conoscere l’estrattore di succo

– Parti che compongono l’estrattore

– Montaggio semplice e rapido

– Smontaggio dopo l’uso

– Pulizia efficace dell’estrattore

Come preparare e tagliare la frutta e la verdura

– Come scegliere la frutta e verdura da utilizzare

– Taglio non ossidante della frutta e verdura

– Taglio in funzione della frutta e verdura scelta

– Giusta combinazione degli ingredienti

Come preparare il latte vegetale da frutta secca

– Tecnica di base per la scelta e l’ammollo della frutta secca

– Ricetta latte di mandorla

– Ricetta latte di nocciole

– Ricetta latte di noci

– Ricetta latte di cocco

– Ricetta latte di anacardi

Come utilizzare l’estrattore in cucina

– Come realizzare aperitivi e sorbetti naturali con frutta e verdura

– Come realizzare smoothies (mangia e bevi)

– Come realizzare condimenti e salse (dressing)

Riciclo creativo dei residui dell’estrattore

– Come conservare le fibre avanzate

– Come utilizzare le fibre essiccandole

– Come utilizzare le fibre in ricette dolci

– Come utilizzare le fibre in ricette salate

Come realizzare una prima colazione equilibrata

– I succhi, i latti vegetali e le fibre

– Estratto Banana — Ananas

– Carota — Latte vegetale di noci

– Biscotti di noci essiccati

Come realizzare una merenda equilibrata per i bambini

– Succo ananas — fragole — prugne

– Ghiaccioli da succo vivo

– Latte di mandorle dolcificato con datteri

– Barrette di fibre dal latte di mandorle e datteri

Come fare ricette equilibrate per sportivo

– Succo sedano — melone –prugna

– Barrette energetiche da fibre di estrattore

Esempio pratico di come realizzare un piatto da vero chef con l’estrattore di succo

– Insalata fresca al profumo di fragole

Link al primo videocorso sull’uso efficace dell’estrattore

Storytelling

La storia degli Olivi Secolari del Salento

18 dicembre 2015 — by Franc Arleo0

olivi secolari; una storia centenaria che siQuri ha deciso di raccontarvi


L’olio extravergine di oliva degli olivi secolari di Raffaele

Oggi vi presentiamo la storia si Raffaele e del suo straordinario amore per gli olivi secolari e le terre del Salento da cui abbiamo imparato davvero molto e su cui abbiamo innestato il nostro progetto sull’olio di olivi secolari.

Raffaele ha sempre avuto la grande passione per le piante d’ulivo, e per loro coltiva un grande amore come quello che ha per i propri figli. Ha 85 anni e questa sua passione continua a farsi sentire forte.


La storia di Tina e la sua cucina tradizionale

Tina, una cuoca salentina, coltiva la passione per la tradizione culinaria della sua terra, e continua a sognare, di sognare non ne può fare a meno. Questo è il suo segreto. Tra l’incontro di Tina e Raffaele nasce una cucina genuina fatta da prodotti tipici della terra del Salento, l’olio ovviamente è il protagonista incontrastato.


Il Salento è un paesaggio unico in tutto il Mediterraneo, un vero e proprio patrimonio di inestimabile valore da salvaguardare. Il territorio salentino e pugliese, infatti, contiene il più vasto patrimonio olivicolo italiano, composto da circa 60 milioni di piante la metà delle quali è considerata secolare ed, in particolare, circa il 10% è costituito da impianti plurisecolari o monumentali.

Oggi gli olivi secolari del Salento, rischiano di essere aggrediti nelle sue viscere, rischiano una sparizione lenta e inesorabile. Rischiano, anche attraverso operazioni politiche aggressive, di essere tagliati radicalmente e fisicamente dalla storia.


logo
Sostieni un Olivo Secolare

L’Associazione Amici dell’Olivo Secolare del Salento nasce nel gennaio del 2010 per promuovere, sostenere e diffondere la cultura olivicola salentina come fattore culturale di crescita umana, sociale ed economica. Aiutiamo l’Associazione Amici dell’Olivo Secolare. Condividi il progetto http://www.siquri.com/olivo-secolare/ sui Social utilizzando l’hashtag #SOS . Con i fondi raccolti, permettiamo all’Associazione degli Amici dell’Olivo Secolare del Salento (AOSS) di agire con più forza sulle azioni di tutela e protezione degli Olivi Secolari.

L’anima di un territorio che narra di tradizioni, di culture, di popoli avvicendatisi nei secoli, prende forma nell’Olivo Secolare del Salento. Danza alla vita che si unisce alla terra: è in questa che affonda la storia della sua gente


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Le proprietà dell’Olio Extra Vergine d’Oliva da Olivi Secolari

Sostieni un Olivo Secolare qui : Olio Extravergine d’oliva degli Olivi Secolari | 6 bottiglie da 500 ml 

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Macedonia autunnale di Mela Cotogna e Uva Nera

13 ottobre 2015 — by Franc Arleo0

Chi l’ha detto che la macedonia e’ buona solo d’estate?
Ti voglio suggerire una ricetta per una macedonia autunnale originale, ricca di sapore e di antiossidanti naturali.

Scopriamo insieme come si prepara, partendo però da un doveroso preambolo!

Oggi, grazie alla scienza, sappiamo come nella frutta e nella verdura sono contenute preziose proprietà che vanno ad  integrare, rafforzare ed aiutare il nostro organismo.

A tal proposito ti avevo raccontato delle fantastiche proprietà contenute nella Mela Cotogna (vitamine: A, B1, B2, C, PP, sali minerali: potassio, calcio, magnesio) e come nonostante tutto, sia stata messa nel “dimenticatoio”.

Per evitare tutto questo, continua il cammino di ricerca alla scoperta di questo delizioso frutto antico.

In questa ricetta particolare, utilizzeremo la Mela Cotogna, servendola in macedonia con del succo estratto d’Uva Nera, frutto anch’esso della stagione autunnale, estremamente ricco di micronutrienti e antiossidanti che aiutano a combattere i radicali liberi, ovvero la causa principale di un invecchiamento precoce.

Il risultato è qualcosa di sublime e sorprendente: una macedonia autunnale unica nel suo genere, adatta per una prima colazione o come spuntino pomeridiano anche per i più piccoli.

Immagine della macedonia autunnale a base di Mela Cotogna e Uva Nera
Immagine della macedonia autunnale a base di Mela Cotogna e Uva Nera
ecco gli INGREDIENTI che ti serviranno per preparare la TUA macedonia autunnale:
  • 1 mela Cotogna
  • 1 mela golden
  • Uva nera
  •  ½ Lime
  • 1 cucchiaio di Sciroppo d’Agave
  • Semi di sesamo
  • Cannella
Procedimento:
  1. Lava con acqua e bicarbonato la frutta.
  2. Inserisci nell’estrattore di succo l’uva nera e mezzo Lime in modo da ricavarne il succo.
  3. Taglia a pezzetti la Mela Cotogna e la mela Golden
  4. In una ciotola metti i pezzi di mela e alcuni acini di uva nera avanzata; versaci sopra una parte del succo appena estratto .
  5. Aggiungi il cucchiaio di sciroppo d’agave.
  6. Infine spolvera la macedonia con polvere di cannella e i semi di sesamo.

Se vuoi dare un tocco in più, per una colazione più completa, aggiungi alla macedonia autunnale della granella di noci e nocciole pestate e dei pezzetti dell’ottimo cacao crudo con bacche Goji e grano Saraceno.

 Se hai tempo, ecco una variante :

Per insaporire maggiormente la mela cotogna, e in generale tutta la macedonia, lascia i pezzi di mela in infusione, immersi nel succo di uva e lime, per una notte intera in frigo.
La mattina successiva, le mele avranno assorbito parte del succo di uva;, aggiungi altro succo e completa la macedonia autunnale con gli altri ingredienti.

ultimo consiglio :

Siamo abituati a mangiare la macedonia come un misto di frutta (esempio kiwi, melagrana, mandarini e anche banana e altra frutta tropicale) ma in realtà sarebbe meglio non esagerare con le associazioni di diversi tipi di frutta. Perché? La frutta ha tempi differenti di digestione a livello intestinale.
Quindi il mio consiglio è di limitare la macedonia al massimo a 3 ingredienti per volta.
L’ideale sarebbe creare delle macedonie tematiche, tipo di agrumi (Es: arancia, mandarino, pompelmo); di mele di diverse varietà (Es: golden, renetta, fuji, ), di frutti di bosco (Es: ribes, mirtilli, lamponi), ecc.
In questa maniera potrai creare in ogni occasione una macedonia dal sapore differente e mai uguale.


siQuri_Foglia_UvaABBIAMO SCOPERTO CHE le foglie di uva:

Contengono acidi grassi omega-3 ed una buona quantità di calcio e magnesio.
Un ottima soluzione per chi volesse consumare anche le foglie dell’uva e beneficiare delle loro proprietà è utilizzarle per realizzare degli involtini al cui interno mettere riso e qualsiasi pietanza di tuo gradimento.


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